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Il procedimento di revoca giudiziale dell'amministratore di condominio: ricorso, notifica, udienza e costi
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Il procedimento di revoca giudiziale dell'amministratore di condominio: ricorso, notifica, udienza e costi

Il procedimento da seguire per chiedere la revoca dell'amministratore per via giudiziale

Avv. Alessandro Gallucci  

L'amministratore, è cosa nota, può essere revocato in ogni tempo dall'assemblea condominiale.

La revoca, anche qui non si scopre l'acqua calda, può essere disposta dall'Autorità giudiziaria su ricorso di ciascun condomino.

=> Revoca giudiziale dell'amministratore, il procedimento in tribunale è un affare

I casi di revoca giudiziale sono individuati (anche se non in via tassativa) dall'art. 1129, undicesimo e dodicesimo comma, c.c.

La revoca giudiziale, in alcuni dei casi indicati dalle norme succitate (es. irregolarità fiscali e mancata apertura del conto corrente), deve essere preceduta da un tentativo di soluzione in sede assembleare.

Prima dell'entrata in vigore della "riforma del condominio" (la legge n. 220/2012) non erano propriamente chiari alcuni passaggi prettamente procedurali.

A chi deve essere notificato il ricorso e pedissequo decreto e di conseguenza chi deve partecipare all'udienza per la revoca?

Domande cui da chiara risposta il nuovo art. 64 delle disposizioni di attuazione del codice civile che recita:

Sulla revoca dell'amministratore, nei casi indicati dall'undicesimo comma dell'articolo 1129 e dal quarto comma dell'articolo 1131 del codice, il tribunale provvede in camera di consiglio, con decreto motivato, sentito l'amministratore in contraddittorio con il ricorrente.

Contro il provvedimento del tribunale può essere proposto reclamo alla corte d'appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione o dalla comunicazione.

In buona sostanza, questo indicato qui di seguito, è il procedimento da seguire per chiedere la revoca dell'amministratore per via giudiziale:

a1) se si rientra in uno dei casi di necessario preventivo passaggio assembleare, chiedere la convocazione dell'assemblea per decidere in merito (se la richiesta resta inevasa questo fatto è di per sé causa di revoca di via giudiziale)

a2) se il tentativo assembleare non è andato a buon fine o se non ve n'è bisogno, il condomino (anche senza necessaria assistenza di un avvocato, trattandosi di procedimento di volontaria giurisdizione) deve redigere un ricorso spiegandone i motivi ed allegando tutta la documentazione dalla quale è possibile evincere la ricorrenza del motivo della revoca;

b) depositato il ricorso e fissata l'udienza con decreto, il ricorrente deve far notificare, nei termini indicati dal decreto, il ricorso ed il decreto di fissazione dell'udienza all'amministratore;

c) presentarsi all'udienza e discutere;

d) eventuale reclamo da parte della parte che non ritiene giusto il provvedimento.

Il costo del ricorso (allo stato attuale) è pari ad € 85,00 per contributi unificato, € 8,00 per bolli, più spese di notifica.

E se ci si fa assistere da un avvocato?

Nel caso di obbligatorio preventivo passaggio assembleare, " il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato" (art. 1129, undicesimo comma, c.c.).

Nel caso di ricorso diretto si potrà chiedere la condanna dell'amministratore. Infatti, pur trattandosi di ricorso in volontaria giurisdizione, gli interessi contrapposti lo devono far considerare simile ad un ricorso contenzioso vero e proprio, con possibile addebito delle spese legali (cfr. in tal senso Cass. SS.UU. del 29 ottobre 2004 n. 20957).

=> Nomina e revoca giudiziale dell'amministratore, chi ricorre per causa d'altri ha sempre diritto al rimborso delle spese legali

Cerca: ricorso revoca giudiziale

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