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Il verbale di passaggio delle consegne costituisce prova dell'esistenza dei compensi e anticipazione dell'amministratore di condominio?
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Il verbale di passaggio delle consegne costituisce prova dell'esistenza dei compensi e anticipazione dell'amministratore di condominio?

Compensi ed anticipazioni dell'amministratore uscente ed indicazioni nel verbale di passaggio di consegne

Avv. Fabrizio Plagenza  

Uno dei momenti più delicati nella professione dell'Amministratore di un condominio è senza dubbio la fase del passaggio di consegne al nuovo amministratore. Fase delicata anche perché spesso porta con sé crediti dello stesso amministratore non ancora percepiti.

Il rapporto con i condomini, dunque, spesso si esaurisce formalmente con la nomina del nuovo amministratore ed il passaggio di consegne ma, altrettanto spesso, "continua" per motivi legati al mandato esaurito.

Ci riferiamo ai compensi non percepiti dall'amministratore o alle anticipazioni da questi sostenute nel corso del suo mandato a rivendicate anche oltre il termine del suo operato.

La sentenza in commento è la n. 8884 del 2019 resa dal Tribunale di Roma.

Verbale passaggio di consegne e crediti a favore dell'amministratore

I fatti: un ex amministratore di un condominio sito in Roma, chiedeva ed otteneva dal Tribunale capitolino, un decreto ingiuntivo con il quale veniva ingiunto al Condominio stesso, la somma di EUR 17.841,53, oltre interessi legali e spese di procedura, a titolo di compensi non corrisposti per gli anni 2008, 2009, 2010 e 1° semestre 2011 per EUR 4.684,00; rimborso anticipazioni di cassa di EUR 13.157,53, risultante dalla situazione contabile presentata, di cui era stato dato atto in sede di passaggio di consegne con l'amministratore entrante.

Non basta la semplice disponibilità dei documenti per perfezionare il passaggio delle consegne

Quanto alle anticipazioni, il Condominio si opponeva eccepiva che nulla era dovuto per le presunte anticipazioni e che non risultavano da bilanci approvati dall'assemblea e di cui non vi era prova; in ordine alle dichiarazioni rese dell'amministratore entrante del Condominio, parte opponente sosteneva che non potevano assumere alcun rilievo.

In merito, invece, alla richiesta di compensi per gli anni richiesti, il Condominio lamentava il fatto che nulla fosse dovuto all'ex amministratore sulla considerazione che il suo operato era stato caratterizzato da negligenza, contestando il fatto che "egli dal 2006 alla cessazione del mandato si era reso irreperibile, non aveva curato la corretta gestione condominiale e non aveva reso annualmente i rendiconti".

 Continua [...]

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Sentenza inedita
Scarica Tribunale di Roma Sentenza n. 8884 del 29/04/2019

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