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Revoca giudiziale amministratore: sono gravi irregolarità quelle qui riportate?

Sto preparando la richiesta di revoca giudiziale dell'amministratore. Ho trovato nell'e-book dell'avvocato Gallucci il modello di domanda e ho cominciato a compilarlo. Può andare bene? Devo prima chiedere che gli argomenti vengano discussi in assemblea? Possono essere discussi all'assemblea annuale o devo chiedere un'assemblea straordinaria? Devo fare il prima possibile o posso aspettare l'assemblea di maggio con la chiusura del rendiconto?

 

Ecco come ho formulato la domanda di revoca:

8) Ricorso per la revoca giudiziale dell’amministratore di condominio

ON.LE TRIBUNALE DI ....

RICORSO PER LA NOMINA DI AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

Il Sig. ...., residente in ...., via ...., n. ...., domiciliato in ...., via ...., n. ...., (potrà domiciliarsi presso la propria abitazione se è residente nello stesso comune in cui ha sede il Tribunale)

PREMESSO - che è proprietario di un appartamento sito in ...., via ...., n. ...., piano ...., (dati catastali) facente parte di un edificio con condòmini; - che Tizio è amministratore del condominio Gamma; - che l’amministratore ________

(indicare e documentare una delle inadempienze che, ai sensi dell’art. 1129 c.c., legittimano la richiesta di revoca giudiziale).

Ha commesso le seguenti gravi irregolarità previste dall’art. 1129, comma 12:

• Non ha finora ottemperato all’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute ed erogate da e per il condominio sul conto corrente condominiale, come previsto dal comma 7 dell’art 1129 del c.c.;

• Ha finora gestito il condominio secondo modalità che possono generare confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratrice;

Inoltre:

• Contravvenendo a quanto disposto dall’art.1129, comma 13 del c.c., all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo non ha mai specificato analiticamente l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta, indicando nel verbale che delibera la nomina un compenso di 670 € + IVA e CPA. Tuttavia a tale somma aggiunge regolarmente, come risulta dai diversi rendiconti, ulteriori oneri per le diverse prestazioni connesse al suo incarico.

• Nel rendiconto relativo all’esercizio 2013/14 ha inserito spese personali per 1557,55 € addebitandole alla condomina Xxxxxxxx il cui appartamento era stato venduto in corso d’anno e in assemblea si è rifiutata di spiegare e di mostrare i giustificativi di tali spese; nella stessa assemblea ha fatto deliberare la manutenzione dell’area verde antistante il condominio che risulta di proprietà del Comune; per questo motivo, è stata chiamata in mediazione in rappresentanza del condominio dove, pur autorizzata dal condominio a partecipare, si è rifiutata di mediare;

• Riporta erroneamente a ogni rendiconto i millesimi di proprietà, nonostante sia in possesso dei documenti che li indicano correttamente (atto del notaio C. del 58) e nonostante, nel corso della riunione dei consiglieri del 28 maggio 2015 le sia stato fatto notare l’errore. Il fatto che fosse già a conoscenza della corretta ripartizione millesimale è dimostrato dalla arbitraria correzione da lei operata nel 2010 relativa ai millesimi di proprietà dei condomini Wwwwwww, Yxxxxxxx e Zzzzzzzzzz (vedi verbale assemblea 11.06.2009 e verbale 31.05.2010);

• In occasione della riunione straordinaria del 25.09.14, in cui è stato deliberato in merito a lavori di impermeabilizzazione del piano cantinato, ha prodotto (29 giorni dopo) un verbale infedele, rifiutandosi di rettificarlo quando ne gliene è stata fatta richiesta sottoscritta dai condomini …. …… …….. ……. In seguito ha prodotto comunicazione di inizio lavori al Comune che prevedeva interventi su terreno di proprietà comunale eseguiti a spese del Condominio (vedi atto cessione, certificazione Comune, comunicazione inizio lavori all’ufficio tecnico del Comune); non ha mai esposto a credito del condominio il rimborso di 670 € che l’assicurazione AXA ha versato con assegno emesso il 22 maggio 2015; non risulta inoltre accreditata al condominio la reversale di 258,23 € versata al Comune come deposito cauzionale per la manomissione del suolo pubblico;

• Nel 2007 (fattura Iiiiiiii n. 51 del 02.05.07) una prestazione professionale di suo marito per Pratica cessione area viene addebita come spesa personale ai condomini Fffffffff, Qqqqqqqq, Ùùùùùù, Àààààààà, Rrrrrrrr e Ppppppppp per una cifra di 230,28 €, non risulta sia stata richiesta tale prestazione professionale dai condomini;

• Non ha ottemperato all’obbligo previsto dall’art. 1129, comma 9 omettendo di agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dai Hhhhhhhh entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio 2013/14, a chiusura del quale i Hhhhhhhhh risultavano a debito di 418,19 €. A chiusura dell’esercizio dell’anno seguente non risultava alcun versamento dei Hhhhhhh e il debito era salito a 1017,51 €. Nonostante ciò l’amministratrice non ha né agito, né chiesto al condominio la dispensa ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute.

• Ha ignorato ripetutamente le richieste della sottoscritta volte ad accedere alla documentazione condominiale e, solo dopo i ripetuti solleciti di un legale ha prodotto in copia la documentazione, addebitando alla sottoscritta una spesa di 81,71 € per 92 fotocopie b/n formato A4 sproporzionata rispetto al rimborso delle spese vive previsto dall’art. 1129 comma 2 e rifiutandosi di rivolgersi a una copisteria con un pretestuoso appello alla privacy;

• Durante la riunione dei consiglieri del 28.05.15 ha redatto un verbale non veritiero in cui diceva che aveva mostrato ed erano state approvati dai consiglieri (tra cui la sottoscritta) tutte le pezze giustificative relative a tutte le spese esposte a rendiconto; viceversa non tutte le spese sono state rendicontate (spese legali, spese personali, tasse per iscrizione ipoteca) e per alcune delle spese esposte a rendiconto mancavano le relative pezze giustificative (spese di cancelleria, telefoniche e varie);

• Nel rendiconto 2014/15 ha inserito la spesa relativa a manutenzione ordinaria frontalini, spesa mai deliberata, risalente a una fattura emessa dall’architetto Bbbbbbb a luglio 2013 di cui il condominio non era a conoscenza e di cui l’amministratrice non ha saputo spiegare le modalità di pagamento;

 

- - - Aggiornato - - -

 

Non risultano invece a rendiconto le spese relative alla seguente iniziativa presa autonomamente dall’amministratrice senza informarne il condominio: a marzo 2015 (un mese prima della chiusura del rendiconto), viene notificato alla sottoscritta (che aveva chiuso il rendiconto 2013/14 con un credito di 21,00 € e che, pur trovandosi in ritardo, stava pagando regolarmente le spese preventivate per l’esercizio 2014/15) un decreto ingiuntivo volto ad ottenere l’immediato pagamento di 1344,35 € e il rimborso delle spese legali così dettagliate: compensi liquidati in decreto 450 €, spese liquidate in decreto 76 €, precetto 135 €, cassa previdenza avvocati 23 €, IVA al 22% (su 608,40 €) 133,84 €, imposta di registro 200 €. Oltre a non risultare né a preventivo, né a rendiconto le spese legali, non risultano esposte neanche le seguenti spese addebitate a titolo personale alla sottoscritta:

o Fattura Iiiiiiiiiii (coniuge amministratrice) n. 30 di 13,59 € intestata alla sottoscritta per prestazione professionale (Visura catastale);

o Fattura Iiiiiiiiiii n. 39 del 21.05.15 di 204,79 intestata alla sottoscritta € per prestazione professionale (pratica Valsesia 1°) non meglio definita e mai richiesta;

o Fattura Iiiiiiiiii n. 41 del 27.05.15 intestata alla sottoscritta per pratica professionale (convenzione atto notaio Vito Cafagno, Estratti di mappa) mai richiesti;

o Fattura dell'amministratrice n. 60 del 18.05.15 di 88,82 € intestata alla sottoscritta e ai condomini Uuuuuuu e Mmmmmm per invio raccomandate solleciti di pagamento. Si fa presente che la sottoscritta ha ricevuto due lettere di sollecito spedite in due giorni consecutivi, riportanti la prima una cifra errata e la seconda l’esatta cifra a debito;

o Spese postali per 1° sollecito ammontanti a 4,80 €

o Spese postali per 2° sollecito ammontanti a 4,80 €

o Cancelleria relativa 1° sollecito ammontante a 1,40 € non fatturata

o Cancelleria relativa 2° sollecito ammontante a 1,40 € non fatturata

o Marca da bollo 1° sollecito 2,00 €

o Marca da bollo 2° sollecito 2,00 €

o N. 17 fotocopie pratica 50% addebitate per complessivi 11,90 € non fatturati

o Fattura dell'amministratrice n. 61 di 81,71 del 18.05.15 intestata alla sottoscritta per n. 92 fotocopie di estratti conto e documenti attestanti la proprietà dell’area comunale;

o Ricevuta di versamento di 200 € effettuato dal condominio in data 11.03.15 per tasse per decreto ingiuntivo;

o Ricevuta di versamento di 294 € effettuato dal condominio in data 09.04.15 per tasse per iscrizione ipotecaria;

o Fattura n. 5 dell’avvocato Òòòòòòòò di 722,78 del 20.03.15 intestata sia al condominio che alla sottoscritta e la cui cifra è riportata erroneamente nell’elenco delle spese personali per 839,78 €.

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• Nel corso dell’assembla per l’approvazione del rendiconto 2014/15, pur risultando a debito 11 condomini su un totale di 14, l’amministratrice indicava la sottoscritta come unica morosa e sollecitava la messa all’asta del suo appartamento. La sottoscritta intanto, dalla data della ricezione del decreto ingiuntivo versava regolarmente 200 € mensili, come concordato con l’avvocato Kkkkk e alla data dell’assemblea aveva a debito unicamente le cifre impostele arbitrariamente come spese personali.

• Non avendo deliberato nel corso dell’assemblea annuale per procedere alla messa all’asta dell’appartamento della sottoscritta, l’amministratrice ha convocato il 28 luglio 2015 un’assemblea straordinaria con all’ordine del giorno la morosità della sottoscritta e nella quale ha caldeggiato la messa all’asta dell’appartamento. Il verbale della relativa assemblea riporta quanto segue “Ampiamente analizzata la posizione debitoria dei signori (io e mio marito) si delibera all’unanimità di attendere l’attivazione delle azioni esecutive a settembre 2015”. La sottoscritta ad agosto 2015 ha versato al condominio la somma di 1800 € a titolo di saldo 2015 e anticipo 2016 (vedi estratto conto) e ancora oggi attende la restituzione delle spese non dovute e la verbalizzazione dell’ampia analisi della situazione cui si fa riferimento nel verbale dell’assemblea.

Tutto ciò premesso il sottoscritto come sopra rappresentato, difeso e domiciliato

CHIEDE che l’On.le Tribunale di ...., riunito in camera di consiglio voglia, ai sensi dell’art. 1129 c.c., revocare l’amministratore e condannarlo al pagamento delle spese sostenute per questo procedimento. Allegati:

Rendiconto esercizio anno 2014/2015

Tabella ripartizione delle spese 2014/2015

Estratto conto corrente condominiale 2014/2015 – 2013/14 – 2012/2013

Atto del notaio 1958

Atto del notaio 1961

Comunicazione inizio lavori al Comune

Dichiarazione Comune attestante che la proprietà su cui sono stati fatti i lavori è del Comune;

Elenco delle spese personali addebitate alla sottoscritta e relative fatture

Verbali assemblee 2009 e 2010 da cui si evince la correzione relativa ai millesimi

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Scusa, ma gli altri condomini cosa dicono? Se sono d'accordo, basta non rinnovare la nomina alla scadenza.

Non credo convenga chiedere la revoca giudiziaria, solo per anticipare la data!

Diverso è il caso se gli altri condomini non sono d'accordo!

Purtroppo ci sono amministratori che carpiscono la buona fede dei condomini o con piccoli contentini, o anche con un modo affabil/falsoprofessional/cortese, mentre uno come me che dice pane al pane e vino al vino senza false moine ed in modo brusco/incavolato, ma con una carrettata (e anche più!) di documenti che provano una gestione "troppo onerosa" e non conforme alle regole di legge, non solo non è creduto, ma è malvisto ed è vittima della loro comunella con l'amministratore.

Avevo iniziato un post che sarebbe stato interessante se avesse avuto risposte dalle persone giuste, cui era indirizzato. Purtroppo è stato guastato da risposte non a tono e non pertinenti, e di parte, come alcuni amministratori che si sono sentiti punti nel vivo. Nemmeno un legale, cui era indirizzato il post, ha purtroppo risposto. Alla fine ho chiesto che venisse chiusa la discussione che stava prendendo toni da cortile. Però di fatto sono state tagliate le mie risposte, e non certi altri interventi. Riporto solo il comportamento adottato senza alcun commento o critica (non sta a me giudicare), ma ritengo che quanto meno non è stata rispettata la "par condicio": o si lasciano tutte le risposte date fino alla chiusura, o si tagliano tutte.

L'argomento trattato era sulla validità delle decisioni assembleari, in mancanza, da parte dell'amministratore di informazione (assente/incompleta/ distorta - anche con dolo - ). Purtroppo il documentarsi in maniera corretta, ruba TANTISSIMO tempo, specie se non si è del "settore". Addirittura, in questi casi, nemmeno ci si accorge dell'inghippo, ed anche se qualcuno se ne accorge, in genere si rinunzia a far valere i propri diritti: costi procedurali elevati, esiti incerti, tempi biblici, e soprattutto il menefreghismo dovuto al fatto che per lo più le singole cifre, singolarmente prese e divise per un numero spesso elevato di condomini, sono modeste! Però nel loro totale, se si considera che si riversano nelle tasche di uno solo, sono una bella sommetta! da noi c'è un proverbio: " Tanti pizzicotti, fanno tutta la pelle nera!"

L'esempio pratico è lo sconto sui combustibili del riscaldamento condominiale, che quasi mai vengono applicati a favore dei condomini (l'amministratore "fa fatturare" il prezzo secondo la Camera di Commercio). Nel nostro condominio, di modeste dimensioni (molti condomini - circa 40 -, ma con unità immobiliari microscopiche), già uno sconto modestissimo, incide per circa € 4.000 annui. Facendo due conticini alla spicciola:

- Parcella annua dell'amministratore € 3.500

- Per rientrare nelle spese di gestione dello studio e per "mantenere la famiglia", l'amministratore deve avere come minimo 24 condomini similari da amministrare.

- Mancano all'appello, solamente di mancati sconti, ALMENO € 4.000 x 24 condomini = € 96.000, pari a € 8.000 mensili! Esattamente il DOPPIO di quanto percepisce un CHIRURGO ospedaliero dopo 30/40 anni di anzianità! Però per il chirurgo non esistono giorno e notte, sabati, domeniche, natali, capodanni, pasque e pasquette, e quelle miriadi di feste che solo gli italiani hanno!

 

Vedi quindi, se nel novero delle "malefatte" esiste anche qualcosa di simile: più roba metti nel calderone, più l'ago della bilancia si sposta in tuo favore.

 

Per i solleciti ..... a me è capitato di molto peggio! Per anni sono stato costretto a pagare anzicchè la quota relativa al mio appartamento, quella più elevata di un altro condomino che ha un'unità molto più grande! Ricevo copia delle tabelle solo dopo anni e su diffida dell'avvocato e di un tecnico architetto (altri soldi di onorari). Alla fine ammette l'errore, che addossa però a chi aveva redatto le tabelle (ERANO INVECE ESATTE! era lui che invertiva le quote!), e anzicchè di comunicarmi l'esatto ammontare, che avevo richiesto con ben 4 raccomandate, mi manda un sollecito di pagamento sempre secondo le quote errate, perchè così deliberato dall'assemblea! MA LUI AVEVA SPIEGATO ALL'ASSEMBLEA LA CAVOLATA CHE AVEVA COMMESSO?

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• Nel corso dell’assembla per l’approvazione del rendiconto 2014/15, pur risultando a debito 11 condomini su un totale di 14, l’amministratrice indicava la sottoscritta come unica morosa e sollecitava la messa all’asta del suo appartamento. La sottoscritta intanto, dalla data della ricezione del decreto ingiuntivo versava regolarmente 200 € mensili, come concordato con l’avvocato Kkkkk e alla data dell’assemblea aveva a debito unicamente le cifre impostele arbitrariamente come spese personali.

• Non avendo deliberato nel corso dell’assemblea annuale per procedere alla messa all’asta dell’appartamento della sottoscritta, l’amministratrice ha convocato il 28 luglio 2015 un’assemblea straordinaria con all’ordine del giorno la morosità della sottoscritta e nella quale ha caldeggiato la messa all’asta dell’appartamento. Il verbale della relativa assemblea riporta quanto segue “Ampiamente analizzata la posizione debitoria dei signori (io e mio marito) si delibera all’unanimità di attendere l’attivazione delle azioni esecutive a settembre 2015”. La sottoscritta ad agosto 2015 ha versato al condominio la somma di 1800 € a titolo di saldo 2015 e anticipo 2016 (vedi estratto conto) e ancora oggi attende la restituzione delle spese non dovute e la verbalizzazione dell’ampia analisi della situazione cui si fa riferimento nel verbale dell’assemblea.

Tutto ciò premesso il sottoscritto come sopra rappresentato, difeso e domiciliato

CHIEDE che l’On.le Tribunale di ...., riunito in camera di consiglio voglia, ai sensi dell’art. 1129 c.c., revocare l’amministratore e condannarlo al pagamento delle spese sostenute per questo procedimento. Allegati:

Rendiconto esercizio anno 2014/2015

Tabella ripartizione delle spese 2014/2015

Estratto conto corrente condominiale 2014/2015 – 2013/14 – 2012/2013

Atto del notaio 1958

Atto del notaio 1961

Comunicazione inizio lavori al Comune

Dichiarazione Comune attestante che la proprietà su cui sono stati fatti i lavori è del Comune;

Elenco delle spese personali addebitate alla sottoscritta e relative fatture

Verbali assemblee 2009 e 2010 da cui si evince la correzione relativa ai millesimi

Ciao Elvira, a mio parere devi snellire il tutto altrimenti appare di nuovo come un tuo sfogo e il giudice potrebbe non prendere la cosa sul serio. Riscrivilo indicando le irregolarità primarie e io direi non più di 5 e di cui hai la documentazione specifica e chiara cioè che non dia adito ad interpretazioni diverse o soggettive. Per far revocare la tua amministratrice non serve un libro ma poche ma precise irregolarità saranno sufficienti. Poi riscrivi e vediamo.

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Ciao Elvira, a mio parere devi snellire il tutto altrimenti appare di nuovo come un tuo sfogo e il giudice potrebbe non prendere la cosa sul serio. Riscrivilo indicando le irregolarità primarie e io direi non più di 5 e di cui hai la documentazione specifica e chiara cioè che non dia adito ad interpretazioni diverse o soggettive. Per far revocare la tua amministratrice non serve un libro ma poche ma precise irregolarità saranno sufficienti. Poi riscrivi e vediamo.

Io non saprei cosa togliere, mi sembra tutto molto grave. Anzi, quelle non comprese tra le gravi irregolarità dell'articolo 1129, mi sembrano ancora più gravi.

A te che leggi con animo distaccato, cosa

sembra più importante segnalare?

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Le irregolarità hanno un tempo di prescrizione? Voglio dire: se adesso si mette a fare la brava, tutto quello che ha combinato in passato, passa in cavalleria? Devo muovermi in fretta o posso chiedere che mi restituisca quanto illecitamente mi ha addebitato e, al suo rifiuto, chiedere la revoca?

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A dirti il vero in tutto quello che hai scritto mi sono un po' persa, comunque a mio parere al di là di quello che a te sembra più grave devi scegliere le irregolarità contemplate nell'art. 1129 e tra queste quelle di cui hai documentazione inoppugnabile . Ad esempio nel primo punto scrivi "• Non ha finora ottemperato all’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute ed erogate da e per il condominio sul conto corrente condominiale, come previsto dal comma 7 dell’art 1129 del c.c.;" hai le prove ? Se si questo va benone, trascrivilo nella nuova domanda di revoca e indica "vedi allegato 1"che sarebbe la documentazione relativa che avrai numerato con un post 1 e messo in una cartelletta . Prosegui così punto per punto. Buon lavoro!

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airone46, la maggioranza degli altri condomini non controlla i conti e le crede. Alcuni danno la delega a suo marito e quando parlo io dicono che rompo.

 

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A dirti il vero in tutto quello che hai scritto mi sono un po' persa, comunque a mio parere al di là di quello che a te sembra più grave devi scegliere le irregolarità contemplate nell'art. 1129 e tra queste quelle di cui hai documentazione inoppugnabile . Ad esempio nel primo punto scrivi "• Non ha finora ottemperato all’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute ed erogate da e per il condominio sul conto corrente condominiale, come previsto dal comma 7 dell’art 1129 del c.c.;" hai le prove ? Se si questo va benone, trascrivilo nella nuova domanda di revoca e indica "vedi allegato 1"che sarebbe la documentazione relativa che avrai numerato con un post 1 e messo in una cartelletta . Prosegui così punto per punto. Buon lavoro!

Quindi potrei scrivere tutto, ma in breve e fare dei rimandi ai documenti per i dettagli

 

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Quindi potrei scrivere tutto, ma in breve e fare dei rimandi ai documenti per i dettagli

 

Ma se adesso stesse facendo passare tutto sul conto corrente condominiale, potrei ancora chiedere la revoca per il fatto che finora non lo ha fatto?

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Io ancora non ho capito se la decisione per agire giudizialmente la devi prendere tu oppure vuoi che la prendano i partecipanti al forum... se ritieni di avere gli argomenti a sostegno della tua tesi, procedi...

I motivi per la revoca di un amministratore sono riportati nell'art. 1129 c.c., come ampiamente detto. La decisione spetta a te.

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Io ancora non ho capito se la decisione per agire giudizialmente la devi prendere tu oppure vuoi che la prendano i partecipanti al forum... se ritieni di avere gli argomenti a sostegno della tua tesi, procedi...

I motivi per la revoca di un amministratore sono riportati nell'art. 1129 c.c., come ampiamente detto. La decisione spetta a te.

Sono troppo titubante, vero? Il fatto è che quello che ho fatto finora, anche seguendo le indicazioni del legale (chiedere la mediazione, pagare solo le spese legittime...) alla fine mi è costato soldi e non ha avuto gli esiti sperati.

Dal forum vorrei che mi aiutasse a capire se gli argomenti che ho sono validi, ma probabilmente ho scritto un romanzo che nessuno avrà tempo e voglia di leggere.

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Ho provato a snellire tutto, come suggerito da Maila67. Così dovrebbe andar meglio:

• Non ha finora ottemperato all’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute ed erogate da e per il condominio sul conto corrente condominiale, come previsto dal comma 7 dell’art 1129 del c.c.;

• Ha finora gestito il condominio secondo modalità che possono generare confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratrice;

Inoltre:

• Contravvenendo a quanto disposto dall’art.1129, comma 13 del c.c., all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo non ha mai specificato analiticamente l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta, indicando nel verbale che delibera la nomina un compenso di 670 € + IVA e CPA. Tuttavia a tale somma aggiunge regolarmente, come risulta dai diversi rendiconti, ulteriori oneri per le diverse prestazioni connesse al suo incarico.

• Riporta erroneamente a ogni rendiconto i millesimi di proprietà, nonostante sia in possesso dei documenti che li indicano correttamente

• Ha prodotto verbali infedeli, rifiutandosi di rettificarli quando gliene è stata fatta richiesta;

• Non ha ottemperato all’obbligo previsto dall’art. 1129, comma 9 omettendo di agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dai Hhhhhhhh entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio 2013/14, a chiusura del quale i Hhhhhhhhh risultavano a debito di 418,19 €;

• Ha utilizzato i soldi del condominio per spese mai preventivate e mai rendicontate;

• Ha addebitato a diversi condomini spese personali inserendole nel rendiconto per l’approvazione, ma rifiutandosi di spiegarle e documentarle;

• Ha fatto deliberare lavori su area verde antistante il condominio che risulta di proprietà del Comune; per questo motivo, è stata chiamata in mediazione in rappresentanza del condominio dove, pur autorizzata dal condominio a partecipare, si è rifiutata di mediare;

• Ha omesso di inserire a rendiconto somme accreditate al condominio (rimborso assicurazione, somme versate dai condomini…)

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Il 1° punto va bene. Il secondo punto è superfluo (si suggerisce una conseguenza che viene stabilita dal giudice, se del caso) Il terzo punto potrebbe ritorcersi contro qualora le "spese aggiunte" siano state approvate in sede di "Preventivo" o, meglio ancora di "consuntivo" (qualora ciò sia avvenuto ci sarà l'assoluzione dell'amministratore). Il 4° punto va bene e basta ed avanza per chiedere la revoca insieme al 1° PUNTO. Il 5° punto è ininfluente, se nel corso dell'esercizio ordinario vi sono spese non preventivate e vi sono i fondi nulla vieta di utilizzarli. Il 6° punto potrebbe essere utile qualora non sia possibile dedurre da altri documenti forniti (per es. un prospetto delle spese e ricavi generali) tali spese personali. Il 7° punto va bene come pure l'8° se non figura nello stato patrimoniale.

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Secondo me ci siamo...togli i punti che ti ha Indicato Alfonso anche se io il terzo lo lascerei perché l'articolo 1129 parla chiaro e dice che il compenso all'atto della nomina va indicato analiticamente pena la nullità della stessa. Ora se riesci a raccogliere altre firme per la richiesta di un'assemblea straordinaria, in base all'art. 66 almeno 2 condoni che rappresentino un sesto del valore dell'edificio, invia una raccomandata all'amministratrice indicando nell'ordine del giorno "revoca amministratore". Se entro 10 gg non sarà convocata potrai convocarla tu con i condomini firmatari. In questa assemblea mostrerai il tuo documento con le irregolarità e le prove a sostegno delle stesse e farai presente che se l'assemblea non voterà per la revoca dell'amministratrice provvederai tu tramite vie giudiziarie e che chiederai al giudice che imponga il rimborso delle spese da te sostenute al condominio. Forza che sei sulla buona strada.😉

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Il 1° punto va bene. Il secondo punto è superfluo (si suggerisce una conseguenza che viene stabilita dal giudice, se del caso) Il terzo punto potrebbe ritorcersi contro qualora le "spese aggiunte" siano state approvate in sede di "Preventivo" o, meglio ancora di "consuntivo" (qualora ciò sia avvenuto ci sarà l'assoluzione dell'amministratore). Il 4° punto va bene e basta ed avanza per chiedere la revoca insieme al 1° PUNTO. Il 5° punto è ininfluente, se nel corso dell'esercizio ordinario vi sono spese non preventivate e vi sono i fondi nulla vieta di utilizzarli. Il 6° punto potrebbe essere utile qualora non sia possibile dedurre da altri documenti forniti (per es. un prospetto delle spese e ricavi generali) tali spese personali. Il 7° punto va bene come pure l'8° se non figura nello stato patrimoniale.

Alfonso, il secondo punto è compreso nell'elenco delle gravi irregolarità previste dall'art 1129.

Per quanto riguarda le spese personali, si tratta di fatture a volte intestate al condominio, che però vengono addebitate al singolo e che vengono approvate a rendiconto a scatola chiusa, nel senso che l'amministratrice si rifiuta di spiegarle perché dice che c'è la privacy

 

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Secondo me ci siamo...togli i punti che ti ha Indicato Alfonso anche se io il terzo lo lascerei perché l'articolo 1129 parla chiaro e dice che il compenso all'atto della nomina va indicato analiticamente pena la nullità della stessa. Ora se riesci a raccogliere altre firme per la richiesta di un'assemblea straordinaria, in base all'art. 66 almeno 2 condoni che rappresentino un sesto del valore dell'edificio, invia una raccomandata all'amministratrice indicando nell'ordine del giorno "revoca amministratore". Se entro 10 gg non sarà convocata potrai convocarla tu con i condomini firmatari. In questa assemblea mostrerai il tuo documento con le irregolarità e le prove a sostegno delle stesse e farai presente che se l'assemblea non voterà per la revoca dell'amministratrice provvederai tu tramite vie giudiziarie e che chiederai al giudice che imponga il rimborso delle spese da te sostenute al condominio. Forza che sei sulla buona strada.😉

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Allora fai come ho fatto io poiché anch'io sono sola : invia sempre una raccomandata facendo però riferimento all'art.1129 chiedendo sempre un'assemblea straordinaria con all'ordine del giorno 1) gravi irregolarità fiscali 2) revoca amministratore. Se entro10 gg non la convoca procedi con la revoca giudiziaria che hai già compilato.

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La richiesta dell'assemblea deve essere fatta rispettando il disposto dell'art 66 d.a.c.c.

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La richiesta dell'assemblea deve essere fatta rispettando il disposto dell'art 66 d.a.c.c.

È impossibile, se sono sola.

 

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Allora fai come ho fatto io poiché anch'io sono sola : invia sempre una raccomandata facendo però riferimento all'art.1129 chiedendo sempre un'assemblea straordinaria con all'ordine del giorno 1) gravi irregolarità fiscali 2) revoca amministratore. Se entro10 gg non la convoca procedi con la revoca giudiziaria che hai già compilato.

Maila, ma tu l'hai già ottenuta la revoca giudiziale?

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La richiesta dell'assemblea deve essere fatta rispettando il disposto dell'art 66 d.a.c.c.

Tratto dall'art. 1129

Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte

dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.

Io l'ho fatto e l'amministratrice ha convocato l'assemblea da me richiesta per il 13/10...

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È impossibile, se sono sola.

 

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Ed allora l'amministratore, può benissimo ignorare la tua richiesta.

Seguendo l'art. 1129 c.c. ci devono essere altri elementi.

Ciao

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se si riesce a dimostrare che l'amministratore ha operato scorrettamente nell'adempimento del proprio incarico, ogni singolo comproprietario potrà rivolgersi alla magistratura per ottenerne la*revoca.

 

Il*nuovo art. 1129 c.c.*(nuovo in quanto riformulato dalla*legge n. 220/2012), al dodicesimo comma, contiene*un'elencazione, dal carattere meramente esemplificativo, di che cosa debba intendersi per grave irregolarità nella gestione del*condominio.

 

La*mancata apertura del*conto corrente condominiale, ad esempio, rappresenta una grave irregolarità nella gestione; la mancata tenuta ed aggiornamento del registro di anagrafe condominiale lo stesso; idem per quanto riguarda l'omessa convocazione dell'assemblea nei casi previsti dalla legge.

 

L'elencazione, si diceva, è meramente esemplificativa, in quanto ciascun condomino, al di là di quelle individuate dalla legge, può dimostrare ad un giudice che un determinato comportamento rappresenti una*grave irregolarità di gestione.*

 

In due casi*(leggasi gravi irregolarità fiscali e mancata apertura ed utilizzazione del conto corrente) la richiesta di revoca giudiziale dev'essere preceduta da un tentativo di revoca assembleare finalizzato, tra le altre cose, ad eliminare l'irregolarità gestoria (cfr. art. 1129, undicesimo comma, c.c.).

 

Il*procedimento di revoca giudiziale, è utile ricordarlo, va annoverato tra quelli così detti di volontaria giurisdizione. In sostanza in questi casi il Tribunale si sostituisce all'assemblea senza statuire alcunché in merito all'esistenza, o meno, di diritti delle parti.

 

Al procedimento di revoca*ha diritto di partecipare l'amministratore ed il condomino (o i condomini) ricorrenti (art. 64 disp. att. c.c.).

 

Questo è il parere dell'avv. Gallucci in merito alla questione, tratto da: lavorincasa.it

Ribadisco, la decisione è tua.

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Rimane il fatto che si si hanno prove di irregolarità fiscali e si è soli senza l'appoggio di altri condomini si può scegliere di tentare di far convocare l' assemblea per discutere dell'irregolarità e vedere se si riesce a revocare l'amministratore tramite assemblea riservandosi poi di procedere per via giudiziale se la revoca non avviene ; oppure si può scegliere di adire direttamente alle vie giudiziali, ma in questo caso il giudice potrebbe chiedere come mai non è stato fatto in tentativo assembleare. Tutto questo ,l'ho imparato in questo forum dove anche l'avvocato Gallucci mi ha dato un suo parere. AHH dimenticavo! c'è un'altra possibilità: non fare nulla e lasciare che l'amministratrice continui nel suo cattivo operato

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concordo con te sulla revoca ma ti dico fai molta attenzione ed appoggiati ad un consulente serio.

La mia esperienza : ho tentato la revoca giudiziale di un ammistratore adducendo quelli che a parere mio e del profesionista cui mi ero appoggiato le segg. gravi irregolarita:

- mancata inserzione ad OdG di alcuni punti da me richiesti;

- mancata risposta alle mie reiterate richieste di spiegazioni sulla ripartizione delle spese (addebitate proquota non per millesimi)

- spese di manutenzioni di parti comuni e cancelli automatici (quali il cortile condominiale ) a seguito del divieto d'uso per i negozi espresso dal condominio

- mancato inserimento nel verbale del mio diniego a confermare l'amministratore espresso per fax.

- mia mancata convocazione all'assemblea straordinaria relativa alla nomina dell'avvocato di parte relativo al mio ricorso di impugnazione del verbale poiche' avendo impugnato il verbale i miei interessi erano configgenti con quelli del condominio

- mancata presentazione dell'amministratore che ha ignorato la convocazione per mediazione

malgrado tutto cio' vista l'eseguita' dell'importo relativo alle spese condominiali e le altre ragioni addotte il tribunale non solo mi ha dato torto ma sono stato condannato a pagare spese per euro 3.500 forse perche' la mia e' stata giudicata una lite temeraria

Pensaci bene e fatti ben assistere

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Forse le tue non erano gravi irregolarità...leggiti bene l'art. 1129. Inoltre fai menzione alla mediazione che non è un passaggio necessario per una revoca giudiziaria....sei sicuramente stato consigliato male...

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concordo con te sulla revoca ma ti dico fai molta attenzione ed appoggiati ad un consulente serio.

La mia esperienza : ho tentato la revoca giudiziale di un ammistratore adducendo quelli che a parere mio e del profesionista cui mi ero appoggiato le segg. gravi irregolarita:

- mancata inserzione ad OdG di alcuni punti da me richiesti;

- mancata risposta alle mie reiterate richieste di spiegazioni sulla ripartizione delle spese (addebitate proquota non per millesimi)

- spese di manutenzioni di parti comuni e cancelli automatici (quali il cortile condominiale ) a seguito del divieto d'uso per i negozi espresso dal condominio

- mancato inserimento nel verbale del mio diniego a confermare l'amministratore espresso per fax.

- mia mancata convocazione all'assemblea straordinaria relativa alla nomina dell'avvocato di parte relativo al mio ricorso di impugnazione del verbale poiche' avendo impugnato il verbale i miei interessi erano configgenti con quelli del condominio

- mancata presentazione dell'amministratore che ha ignorato la convocazione per mediazione

malgrado tutto cio' vista l'eseguita' dell'importo relativo alle spese condominiali e le altre ragioni addotte il tribunale non solo mi ha dato torto ma sono stato condannato a pagare spese per euro 3.500 forse perche' la mia e' stata giudicata una lite temeraria

Pensaci bene e fatti ben assistere

Grazie,

Mi dispiace molto per come si è conclusa la tua vicenda. Farò tesoro dei tuoi avvertimenti: ora ho un'idea di quanto mi verrebbe a costare la sconfitta e valuterò bene la situazione. Diciamo che finora, tra la mediazione e i dispetti che mi ha fatto, ci ho rimesso più o meno la cifra che ci hai rimesso tu. Quindi, tenersela potrebbe costare di più...

 

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Tratto dall'art. 1129

Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte

dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.

Io l'ho fatto e l'amministratrice ha convocato l'assemblea da me richiesta per il 13/10...

Allora aspettiamo di sapere come va! Che irregolarità ha commesso?

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