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Ripartizione delle spese per il riscaldamento: novità e la loro applicazione
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Ripartizione delle spese per il riscaldamento: novità e la loro applicazione

Le innovazioni del d. lgs. 14 luglio 2020 n. 73 in merito alla suddivisione delle spese: il superamento della norma UNI 10200.

Avv. Mariano Acquaviva  

In tema di riscaldamento e ripartizione delle spese in condominio, il decreto legislativo 14 luglio 2020 n. 73 ha previsto alcune importanti modifiche al decreto legislativo n. 102/2014 relativo all'efficienza energetica degli edifici.

Il provvedimento si pone nel solco dei precedenti normativi inerenti alla contabilizzazione del calore e, nello specifico, affronta i temi inerenti a: criteri di ripartizione delle spese; modalità di lettura da remoto; informazioni sulla fatturazione; costi di fatturazione e fattibilità economica.

Analizziamo gli aspetti principali del d. lgs. N. 73/2020 con un occhio di riguardo alle novità in tema di ripartizione delle spese per il riscaldamento.

Spese riscaldamento. Legittima la delibera che sceglie di ripartire le spese di riscaldamento in base ai consumi e non ai millesimi

Il nuovo criterio di ripartizione delle spese per riscaldamento

Il d. lgs. N. 73/2020 prevede un nuovo criterio di ripartizione delle spese per il riscaldamento.

Secondo la normativa previgente, la ripartizione della spesa del riscaldamento sulla base del consumo effettivo doveva essere calcolata sulla scorta della norma tecnica UNI 10200.

In alternativa, il professionista incaricato avrebbe potuto discostarsene, ma avrebbe dovuto in ogni caso attestare che quanto da lui effettuato consentiva il calcolo del consumo effettivo, quindi senza introduzione di alcun tipo di coefficiente correttivo o percentuali arbitrarie di consumi effettivi sia volontari sia involontari.

Il nuovo d. lgs. n. 73/2020, all'articolo 9, eliminando ogni riferimento alla Uni 10200, propone invece un criterio basato sull'attribuzione ai consumi volontari di almeno il 50% delle spese connesse al consumo di calore per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda per il consumo domestico.

La restante quota parte (corrispondente quindi al massimo al 50% delle spese energetiche) sarà ripartita secondo un parametro che potrà essere (a titolo esemplificativo) quello dei millesimi, dei metri quadrati o dei metri cubi utili, o ancora delle potenze installate.

Distacco dal riscaldamento e ripartizione delle spese

Il d. lgs. n. 73/2020 non è retroattivo ed è facoltativo per coloro che, alla data di entrata in vigore della norma (29 luglio 2020), hanno già provveduto all'installazione dei dispositivi previsti dal comma 5 dell'art. 9 d.lgs n. 102/2014 e a ripartire secondo i termini di legge allora vigenti.

Consumi volontari e involontari: ripartizione delle spese

Il nuovo testo della lettera d), comma 5, art. d. lgs. N. 102/2014, a seguito delle modifiche, così recita:

«quando i condomini o gli edifici polifunzionali sono alimentati da teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento, il raffreddamento delle unità immobiliari e delle aree comuni, nonché per l'uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l'importo complessivo è suddiviso tra gli utenti finali attribuendo una quota di almeno il 50 per cento agli effettivi prelievi volontari di energia termica.

In tal caso gli importi rimanenti possono essere ripartiti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, secondo i millesimi, i metri quadri o i metri cubi utili, oppure secondo le potenze installate.

E' fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all'installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà.

Le disposizioni di cui alla presente lettera sono facoltative nei condomini o gli edifici polifunzionali ove alla data di entrata in vigore della presente disposizione si sia già provveduto all'installazione dei dispositivi di cui al presente comma e si sia già provveduto alla relativa suddivisione delle spese»;

Il nuovo testo della disposizione appena menzionata riprende un concetto definito nella norma tecnica UNI 10200: quello di prelievo volontario. In ossequio alla finalità di promuovere la riduzione dei consumi, si responsabilizza l'utente finale disponendo che paghi i prelievi volontari, cioè quelli sotto il suo diretto controllo, in base al loro valore effettivo.

Ciò è coerente con un principio generale, cioè quello che ognuno può essere responsabile solo di ciò che controlla.

Consumi involontari: come ripartirli?

Con il nuovo obbligo di termoregolazione come verranno ripartite le spese?

Per quanto riguarda i rimanenti importi, cioè consumi involontari ed altre spese come la gestione e manutenzione, lascia esplicitamente libertà di ripartirli con qualsiasi criterio concordato fra i condomini perché nulla può il singolo condomino per modificarli e quindi non ha alcuna importanza ai fini della responsabilizzazione dei consumi.

Ciò che occorre sottolineare è che i prelievi volontari devono essere effettivi non solo come attribuzione relativa ai condomini (ad esempio: se Tizio preleva il doppio di calore di Caio, dovrà anche pagare una quota doppia di consumi volontari) ma anche come valore assoluto dei consumi volontari da ripartire.

È normale che una quota parte del calore immesso nelle reti di distribuzione venga prelevato volontariamente dagli utenti agendo sui controlli dei propri corpi scaldanti, valvole termostatiche o termostati. La rimanente parte viene dispersa dalla rete in maniera incontrollata ed indipendente dalle volontà dei singoli utenti.

Qualunque sia lo schema adottato, nell'esecuzione del riparto una quota parte della spesa per consumi energetici verrà ripartita in proporzione alle indicazioni degli apparecchi di contabilizzazione individuale (contatori di calore, ripartitori od altri sistemi validi) mentre una seconda quota verrà suddivisa in base a dei millesimi, a qualunque criterio essi rispondano.

Impianto centralizzato non funzionante a causa di morosità pregresse. È legittimo il distacco?

È demandato ad un'apposita guida Enea l'onere di suggerire il miglior criterio di ripartizione delle spese in funzione dei parametri che hanno una influenza sulla prestazione energetica, quali quelli climatici e l'anno di costruzione dell'edificio.

Ciò è particolarmente indicato qualora ci siano, tra le unità immobiliari costituenti il condominio, differenze di fabbisogno termico per metro quadro superiori al 50%, comprovate da apposita relazione asseverata.

La lettura da remoto dei consumi

Attraverso la modifica dell'art. 9 del D.Lgs 102/2014 il d. lgs. n. 73/2020 prevede che «ferme restando le condizioni di fattibilità tecnica ed efficienza in termini di costi, i contatori di fornitura, i sotto-contatori o i sistemi di contabilizzazione del calore individuali», dopo il 25 ottobre 2020, siano installati sistemi di misura leggibili da remoto.

Il fine è di consentire che, entro il 1° gennaio 2027, tutti i predetti sistemi di misura siano dotati di dispositivi che ne permettono la lettura da remoto.

Vuoi distaccarti dal riscaldamento centralizzato? Ecco le regole che devi seguire

Le informazioni sulla fatturazione

Il d. lgs. n. 73/2020 prevede che le informazioni relative alla fatturazione siano comunicate dai responsabili della fatturazione dei consumi (quali gli amministratori di condominio o altri soggetti identificati dagli utenti) agli utenti almeno ogni bimestre «a titolo gratuito, ad eccezione della ripartizione dei costi in relazione al consumo individuale di riscaldamento, raffreddamento e acqua calda per uso domestico nei condomini e negli edifici polifunzionali ove siano installati sotto-contatori o contabilizzatori di calore, che è effettuata senza scopo di lucro».

Secondo la nuova normativa, dunque, le informazioni sulla fatturazione dei consumi devono essere fornite al cliente finale almeno ogni due mesi, e devono basarsi sul consumo effettivo oppure sulle letture del contabilizzatore.

Responsabile della fatturazione dei consumi è l'amministratore condominiale o, in alternativa, altro soggetto individuato dagli utenti. A quest'ultimo è affidato il compito di garantire agli utenti, nel totale rispetto della sicurezza informatica, la possibilità di ricevere gratuitamente informazioni sui propri consumi energetici e sulle informazioni di fatturazione.

Illegittima la delibera che nega il distacco dal riscaldamento se il condòmino dichiara di volersi addossare gli aggravi di spese

Cerca: riscaldamento ripartizione spese

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Marcog
Marcog 28-01-2021 19:42:56

@Avv.Mariano: Avvocato, può chiarire? Grazie!
Che brutto testo! (intendo il decreto).
Il termine "fatturazione" è poco congeniale col concetto di consuntivazione e riparto delle spese condominiali.
«a titolo gratuito, ... , che è effettuata senza scopo di lucro»: cosa significa? quel "che ..." conclusivo a cosa si riferisce? "a titolo gratuito" cosa si intende? che il letturista non fattura l'intervento di lettura? che il condòmino ne ha diritto senza addebiti?
Dovrebbe essere anche ovvio che il calcolo del costo riferito al consumo bimestrale non è possibile, non avendo disponibili consumi e bollette energetiche generali.
E infine: il dlgs prevede ... ma è facoltativo o un obbligo, almeno se richiesto dal condòmino.

rispondi
Fabio
Fabio 29-01-2021 10:27:45

Buongiorno,
volevo sapere se la ripartizione dei consumi involontari è "libera, con qualsiasi criterio concordato tra i condomini" in ogni caso o se questa libertà è prevista solo in alcuni casi (es: laddove la norma non sia applicabile ovvero da relazione tecnica comprovante differenze di fabbisogno termico tra unità immobiliari superiori al 50%). Grazie

rispondi
Marcog
Marcog 29-01-2021 22:04:05

@Avv.Mariano (con riferimento al mio precedente commento):
Avvocato, ha forse frainteso? ho letto il dlgs e ho capito altro.
Lei dice:
>

ma tutto ciò riguarda"le imprese di distribuzione ovvero le societa' di vendita di energia elettrica e di gas naturale al dettaglio"! sicuramente non

rispondi
Marcog
Marcog 29-01-2021 22:19:12

@Avv.Mariano (con riferimento al mio precedente commento):
Avvocato, ha forse frainteso? ho etto il dlgs e ho capito altro.
Lei dice:
>

... ma tutto ciò riguarda "le imprese di distribuzione ovvero le societa' di vendita di energia elettrica e di gas naturale al dettaglio"! sicuramente non

rispondi
Marcog
Marcog 29-01-2021 22:34:57

@Avv.Mariano (con riferimento al mio precedente commento):
Avvocato, ha forse frainteso? ho letto il dlgs e ho capito altro.
Lei dice:
"" Le informazioni sulla fatturazione
Il d. lgs. n. 73/2020 prevede che le informazioni relative alla fatturazione siano comunicate dai responsabili della fatturazione dei consumi (quali gli amministratori di condominio o altri soggetti identificati dagli utenti) agli utenti almeno ogni bimestre «a titolo gratuito, ad eccezione della ripartizione dei costi in relazione al consumo individuale di riscaldamento, raffreddamento e acqua calda per uso domestico nei condomini e negli edifici polifunzionali ove siano installati sotto-contatori o contabilizzatori di calore, che è effettuata senza scopo di lucro». ""

... ma tutto ciò riguarda "le imprese di distribuzione ovvero le societa' di vendita di energia elettrica e di gas naturale al dettaglio" con evidenza non "" Responsabile della fatturazione dei consumi è l'amministratore condominiale o, in alternativa, altro soggetto individuato dagli utenti ""
... e nel testo del decreto non trovo traccia del virgolettato "che è effettuata senza scopo di lucro".
Può rettificare?

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Emiliano
Emiliano 29-01-2021 23:50:00

Buonasera. Mi trovo a dover approvare 4 gestioni riscaldamento (2016/2017, 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020).
L'ex amministratore all'epoca chiede alla ditta di ripartire i consumi dei primi due esercizi (prima di essere revocato) con la tabella riscaldamento. Per gli esercizi 18/19 e 19/20 chiedo alla ditta di ripartire seguendo il d lgs 73/20.
Sono obbligato anche per i primi due esercizi a ripartire secondo la 73/20, oppure posso approvare i primi due esercizi con la tabella riscaldamento e gli altri con la nuova normativa?

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