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Modifica dei criteri di ripartizione delle spese di riscaldamento: con quale maggioranza?
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Modifica dei criteri di ripartizione delle spese di riscaldamento: con quale maggioranza?

Delibera che modifica i criteri di ripartizione delle spese di riscaldamento: con quali maggioranze?

Avv. Giuseppe Zangari  

La delibera che modifica i criteri di ripartizione delle spese di riscaldamento conteggiate sul consumo di ciascuna unità immobiliare deve essere assunta all'unanimità dell'assemblea a pena di nullità, e ciò a prescindere dalla comprovata esistenza di un malfunzionamento nell'impianto e nei dispositivi di misurazione del suddetto consumo.

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La vicenda.

Il giudizio trae origine dall'impugnazione di due delibere che, a fronte di un presunto malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento centrale, decidevano, rispettivamente, di modificare temporaneamente la ripartizione delle relative spese, passando dal criterio indicato nel regolamento (quota del 30% rispetto ai millesimi e del 70% in base al consumo) a un'eguale ponderazione delle due componenti, nonché di approvare il consuntivo e il relativo riparto quantificati sulla scorta della suddetta modifica.Gli attori, in particolare, lamentano che il malfunzionamento riguardava anche i dispositivi installati per misurare il consumo di ciascuna unità immobiliare, e dal momento che il riparto era avvenuto considerando le risultanze di apparecchiature non funzionanti avrebbe dovuto essere escluso il criterio basato sulla lettura dei contatori; così facendo, sostengono gli attori, era stata addebitata agli stessi una spesa quadrupla rispetto al limitatissimo consumo da essi realmente sostenuto.

=> Se il regolamento modifica i criteri di ripartizione delle spese deve essere correttamente interpretato nel suo insieme

Le delibere erano, pertanto, illegittime essendo state assunte a maggioranza dei partecipanti il condominio, mentre la modifica di un criterio di ripartizione necessità dell'unanimità dei consensi.

Si costituisce in giudizio il Condominio negando che le anomalie riguardassero anche i contatori e sostenendo che il guasto dell'impianto aveva comportato soltanto un aumento generalizzato dei consumi, ma in misura pari a tutte le unità immobiliari, dal che la ripartizione della spesa nella quota del 50% rispetto ai millesimi e del 50% in base al consumo era legittima.

La sentenza. Il Tribunale accoglie le tesi attoree, dichiarando nulle entrambe le delibere (Trib. Udine, n. 916/2018).

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