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mirasole

Spese di riscaldamento . Ripartizione dubbia e spiegazioni non convincenti

Buonasera a tutti. Sono l'inquilina di un piccolo appartamento di 20 metri quadri a Torino. Ultimamente mi sono ritrovata a dover contestare il criterio di ripartizione del riscaldamento per un (a mio avviso) grosso errore.

Sul preventivo del riscaldamento (ripartito in base ai metri cubi) viene indicato che devo pagare per 164 m cubi (780 euro). Ora, se la matematica non è un'opinione, avendo i soffitti alti 3 metri avrei dovuto pagare per 60 m cubi.

Per essere assolutamente sicura di ciò che affermavo ho chiesto ai vari altri inquilini del palazzo se per loro ci fosse corrispondenza mquadri/mcubi e così è.

Ho chiesto spiegazioni all'amministratore ma ha saputo solo dirmi che sulla tabella c'è scritto così e lui non può cambiare quel dato. Così mi sono rivolta ad un avvocato e sto cercando di ottenere il calcolo che è stato fatto per arrivare a questa cifra.

Premetto anche che non sono stata convocata alla riunione di condominio in materia di riscaldamento alla quale, per legge, io dovrei poter votare.

L'ultima versione (solo telefonica) dell' amministratore è che la ripartizione sia stata fatta 60 anni fa (e che perciò non si possa risalire al calcolo) tenendo conto di altri parametri quali il giro dei tubi, esposizione e piano. Tesi che onestamente non mi convince dal momento che i miei vicini di pianerottolo, che con me condividono perciò il 6 piano, pagano per 100 metri quadri circa 300 metri cubi dando ancora una volta credito alla mia tesi.

L'amministratore sostiene inoltre che per cambiare quel dato dovrei far fare una perizia, modificare l'atto notarile e altre spese varie andando a spendere 15.000 euro!!!!!!! QUINDICIMILA EURO per poter pagare un riscaldamento giusto?!? Ma allora perché si fanno le riunioni per approvare i preventivi?

A me sembra pura follia. Inoltre quando ho affittato casa (mea culpa non aver chiesto un vecchio preventivo) mi era stata indicata una cifra decisamente più bassa.

Non so più a chi chiedere spiegazioni. Non capisco di chi sia la colpa e come sia possibile che in 60 anni io sia la prima ad accorgersene!

Vi sembra plausibile la spiegazione dell'amministratore?

Grazie

Recupera il regolamento di condominio che l'amministratore deve possedere, potrebbe aiutarti a capire.

Salve, a me sembra che ci sia un errore in quanto anche considerando altri fattori non si può passare da 60mc a 164mc pertanto dopo attenta verifica si può richiedere l'applicazione dell'art 69 dacc.

Tali valori

possono essere rettificati o modificati anche

nell’interesse di un solo condomino, con la

maggioranza prevista dall’articolo 1136, secondo

comma, del codice, nei seguenti casi:

1) quando risulta che sono conseguenza di

un errore; etc.

per modificare una tabella millesimale per questo tipo di errore serve molto ma molto meno!

Comunque essendo Lei un inquilino scriva al proprietario specificando che un errore cè e che Lei è disposta a pagare solo il giusto.

La richiesta per rettificare la tabella deve partire dal proprietario.

Ma il costo del riscaldamento arriva direttamente a lei? cosa è previsto nel contratto di locazione?

Il costo del riscaldamento arriva al proprietario (che è una s.p.a.) e all'agenzia che per lui gestisce i suoi immobili. Di fatto io pago il riscaldamento non al condominio ma a questo intermediario. Il regolamento di condominio ancora non me l'hanno mandato.

Il costo del riscaldamento arriva al proprietario (che è una s.p.a.) e all'agenzia che per lui gestisce i suoi immobili. Di fatto io pago il riscaldamento non al condominio ma a questo intermediario. Il regolamento di condominio ancora non me l'hanno mandato.

Per un edificio di 60 anni fa, un appartamento di 20 mq mi sembra un pò piccolo.

Sei sicura che l'appartamento originario non fosse più grande e che, poi, non sia stato suddiviso in appartamentini più piccoli da affittare?

E' una cosa che alcuni fanno (ricavando, per esempio, tre monolocali da un trilocale).

In tal caso, arriva una bolletta unica del riscaldamento, relativa all'appartamento originario (che era molto più grande) e che, quindi, dovresti dividere con altri inquilini accanto!

 

 

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Sono sicura. L'appartamento è una specie di piccolissimo attico. C'è un altro appartamento allo stesso piano ma è diviso da pianerottolo, scala e ascensore, per cui non poteva essere collegato nemmeno in passato

Sono sicura. L'appartamento è una specie di piccolissimo attico. C'è un altro appartamento allo stesso piano ma è diviso da pianerottolo, scala e ascensore, per cui non poteva essere collegato nemmeno in passato

Allora potrebbe essere un ex lavatoio o un ex locale di deposito, magari neppure accatastato come appartamento.

In tal caso, i millesimi saranno stati calcolati a posteriori, secondo criteri diversi.

 

 

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e sono errati allora. I millesimi tra loro devono essere omogenei.

Certo, ma se non è accatastato come abitazione, non dovrebbe neanche avere il riscaldamento!

 

 

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è un appartamento accatastato come tale. Dal catasto si evince che sia parte di un piano aggiuntivo elevato negli anni 60 ma è proprio semplicemente piccolo (ma ha 30 mq di terrazzo, ragione per la quale l'ho affittato nonostante la dimensione). Praticamente potremmo definirlo un terrazzo con casa 🙂

è un appartamento accatastato come tale. Dal catasto si evince che sia parte di un piano aggiuntivo elevato negli anni 60 ma è proprio semplicemente piccolo (ma ha 30 mq di terrazzo, ragione per la quale l'ho affittato nonostante la dimensione). Praticamente potremmo definirlo un terrazzo con casa 🙂

ma la ripartizione del riscaldamento è su metri cubi. i millesimi non vengono proprio menzionati

 

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quello sotto non lo so. Il mio vicino di pianerottolo ha una casa di circa 100 metri quadri e paga per 289 metri cubi

ma la ripartizione del riscaldamento è su metri cubi. i millesimi non vengono proprio menzionati

 

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quello sotto non lo so. Il mio vicino di pianerottolo ha una casa di circa 100 metri quadri e paga per 289 metri cubi

 

I metri cubi dovrebbero essere (più o meno) proporzionali ai millesimi.

Hai una tabella con i millesimi e i metri cubi di tutti gli appartamenti?

In tal caso, puoi fare un controllo e vedere se il tuo dato è incoerente.

scusate l'ignoranza, ma i metri cubi non sono semplicemente la superficie della casa (metri quadri) moltiplicata per l'altezza dei soffitti?

ad ogni modo non ho tabelle millesimali a disposizione e nemmeno sarebbe corretto. La ragione è che casa mia è composta da 20metri quadri di abitazione + 30 m quadri di terrazzo (per i quali per legge NON SI PAGA ASSOLUTAMENTE IL RISCALDAMENTO). I millesimi probabilmente tengono conto anche del terrazzo, ma come ho detto, la ripartizione è effettuata secondo il criterio dei metri cubi da riscaldare fuochista e amministratore (e preventivo) dixit.

scusate l'ignoranza, ma i metri cubi non sono semplicemente la superficie della casa (metri quadri) moltiplicata per l'altezza dei soffitti?

Esatto, ma attenzione al netto dei muri, e in caso di soffitto in pendenza allora altezza media.

Buongiorno di nuovo a tutti,

in seguito alle mie richieste (inviate tramite avvocato) di vedere il CALCOLO per la ripartizione del riscaldamento, l'amministratore ha risposto che lui non è in possesso di tale calcolo ma che si è semplicemente limitato a riportare di anno in anno le tabelle delle ripartizioni da circa vent'anni a questa parte.

Vi sembra plausibile che questo calcolo non sia rintracciabile ne verificabile?

Certo che se nessuno si è mai opposto per 20 anni a questa ripartizione forse qualcosa potrebbe implicare.

 

Venendo alla domanda: ma il regolamento di condominio non esiste?

si esiste. ma alla voce riscaldamento viene citata la ripartizione per millesimi. mentre il preventivo parla di ripartizione per mq. ergo nel corso degli anni qualcosa deve essere cambiato. ma l'amministratore dice di non saperne nulla...

780 euro per 20 mq sono uno sproposito, se devi andare per vie legali, visto il periodo, forse fai prima a cambiare casa.

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