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Variazione del codice fiscale del condominio
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Variazione del codice fiscale del condominio

Ogni nuovo amministratore deve provvedere alla richiesta di variazione del codice fiscale

Avv. Alessandro Gallucci  

A chi spetta agire per chiedere la variazione del codice fiscale del condominio e che cosa si può fare nel caso d'inadempimento?

Premessa: quella che viene comunemente chiamata variazione del codice fiscale del condominio, in realtà è la variazione della persona di riferimento, nel caso del condominio del legale rappresentante.

Il codice fiscale, insomma, rimane sempre lo stesso. Come ci ricorda l'agenzia delle entrate sul proprio sito istituzionale, infatti, il codice fiscale dei condomini (al pari degli altri soggetti diversi dalle persone fisiche) si compone di 11 caratteri numerici, di cui:

a) i primi 7 individuano il contribuente-condominio attraverso un numero progressivo;

b) i successivi 3 sono il codice identificativo dell'ufficio (es. Lecce, Milano, Verona, ecc.);

c) l'ultimo è un carattere di controllo (Fonte Agenzia delle Entrare https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Codice+fiscale+e+tessera+sanitaria/Codice+fiscale+modello+AA5_6/scheda+info+cf+aa5_6/).

Chiunque avendo la denominazione del condominio ed il suo codice fiscale può sempre verificarne la correttezza dal sito dell'agenzia delle entrate https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCfPnf

Tale verifica, tuttavia, non consente di verificare se la persona cui è abbinato il codice sia anche l'attuale amministratore; e qui arriviamo al punto posto con il quesito iniziale.

Al di la di quanto afferma l'agenzia delle entrate, le norme da considerare per valutare direttamente il da farsi sono:

a) il d.p.r. n. 605/76;

b) il d.m. 23 dicembre 1976.

Torniamo alla questione che ci occupa. Ogni nuovo amministratore (o comunque ogni condomino a seguito di cessazione dell'amministratore cui non segua nuova nomina, es. nei condomini ove ciò non è obbligatorio) deve provvedere alla richiesta di variazione del codice fiscale.

Si badi: leggendo i provvedimenti normativi succitati non esiste un obbligo che specificamente dispone tale incombenza. Il d.p.r. n. 605/73, tuttavia, all'art. 4, primo comma lett. b), specifica che “per le società, associazioni o altre organizzazioni senza personalità giuridica, devono essere inoltre indicati gli elementi di cui alla lettera a) per almeno una delle persone che ne hanno la rappresentanza”.

È evidente, pertanto, che il cambio dell'amministratore (o la soppressione del suo ufficio) determinano una variazione del legale rappresentante, sicché tale circostanza deve essere portata all'attenzione degli uffici finanziari. L'omessa richiesta del codice fiscale ed al suo pari l'omessa comunicazione della variazione, comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 13 d.p.r. n. 605/1973.

La domanda di variazione dev'essere presentata dal nuovo amministratore di condominio, è l'amministratore, ai sensi dell'art. 1130 n. 5 c.c. ad avere il compito di adempiere agli adempimenti fiscali (quello in esame è un caso tipico di adempimento fiscale).

Se tale soggetto non dovesse farlo, l'amministratore uscente potrebbe intimare tale adempimento con lettera di diffida e riserva di risarcimento del danno.

Allo stesso modo potrebbe fare l'amministratore revocato inviando la lettera a tutti i condomini, per il caso di revoca cui non sia seguita nuova nomina. La variazione, infatti, può anzi dev'essere richiesta da uno degli interessati, che, in mancanza dell'amministratore (es. nei condomini ove la nomina non è obbligatoria), può anche essere uno dei condomini.

=> L'assenza del codice fiscale non determina l'inesistenza di un supercondominio

=> Se l'amministratore omette di consegnare la documentazione fiscale idanni possono essere notevoli!

Cerca: fiscale variazione amministratore

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Amm.Condominio Entrante
Amm.Condominio Entrante martedì 31 maggio 2016 alle ore 22:09

Buongiorno, le chiedo un'informazione dopo una premessa. L'amministratore uscente mi intima di dargli copia del certificato di attribuzione del codice fiscale del condominio, per provare che il rappresentante non è più lui, ma me medesimo. Si rifiuta di fare il passaggio di consegne finchè non cedo il documento. Ho già comunicato per PEC di aver già effettuato la varazione. Non trovo da nessuna parte questo mio obbligo di mostrare un documento personale del condominio (trattandosi di copia per il contribuente, cioè il condominio stesso) a persona che non ha più nulla a che vedere col condominio. Non è neanche amministratore "pro tempore", perchè ai condomini ho già dichiarato la mia accettazione e consegnato brevi manu verbale di assemblea con mia nomina. Posso procedere per vie legali per ottenere la documentazione del condominio o cosa mi consiglia di fare?

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