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È possibile chiedere la restituzione delle rate condominiali che non dovevano essere versate?
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È possibile chiedere la restituzione delle rate condominiali che non dovevano essere versate?

Spese condominiali, come chiedere la restituzione delle somme versate in più.

Avv. Alessandro Gallucci  

Ogni condomino ha l'obbligo di versare le somme richiestegli dall'amministratore sulla base del preventivo, del rendiconto consuntivo o di un provvedimento preso ai sensi dell'art. 1133 c.c.

Tale obbligo si fonda sulla natura delle obbligazioni condominiali.

La Cassazione, intervenuta diverse volte in materia, ormai è costante nel ritenere che "le obbligazioni dei condomini di concorrere nelle spese per la conservazione delle parti comuni si considerano obbligazioni propter rem, perché nascono come conseguenza della contitolarità del diritto sulle cose, sugli impianti e sui servizi comuni.

Alle spese per la conservazione per le parti comuni, i condomini sono obbligati in virtù del diritto di comproprietà sulle parti comuni e accessori ai piani o alle porzioni di piano in proprietà esclusiva" (Cass. 18 aprile 2003, n. 6323).

Spese urgenti per le parti comuni, quando sono congrue?

In questo contesto, per entrare nel merito dell'argomento che ci siamo prefissati di trattare in questo articolo, s'ipotizzi che Tizio è chiamato a versare la somma di € 100,00 quale conguaglio per l'anno di gestione appena trascorso.

Versamento rate condominiali in base a conguaglio

La somma viene approvata dall'assemblea nell'ambito più generale dell'approvazione del rendiconto.

Insomma, poiché ai sensi dell'art. 1137, primo comma c.c. (nella sua versione pre e post riforma) le deliberazioni obbligatorie per tutti i condomini, Tizio, a meno che non voglia vedere notificato un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo (art. 63 disp. att. c.c.), è tenuto a versare quanto richiestogli.

Come fare per ottenere la restituzione delle rate condominiali versate in eccesso

Egli versa la somma ma non è pienamente convinto. Così facendo esegue delle ricerche, in poche parole controlla i versamenti effettuati durante tutto l'anno e scopre che effettivamente quella somma non era dovuta. Secondo lui, infatti, l'amministratore non ha conteggiato un versamento.

In buona sostanza, certo di poter dimostrare le proprie ragioni egli pretende di ottenere la restituzione del versamento.

Tutto ciò è possibile?

Richiesta restituzione versamenti rate condominiali eccedenti

La risposta è positiva. Ai sensi dell'art. 2033 c.c., infatti,

Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda.

Il problema, se così si può dire, è rappresentato dalla deliberazione di approvazione del rendiconto. Tale decisione assembleare, infatti, resta sempre obbligatoria a meno che uno dei condomini non agisca per chiederne l'invalidazione.

È proprio questa, ad avviso di chi scrive, l'azione che il condomino deve portare avanti per ottenere la restituzione del versamento non dovuto.

C'è il rischio di cadere in decadenze?

Versamenti rate condominiali eccedenti e prescrizione

Non dovrebbe esserci pericolo d'incappare in tale preclusione posto che devo "qualificarsi nulle le delibere prive degli elementi essenziali, le delibere con oggetto impossibile o illecito (contrario all'ordine pubblico, alla morale o al buon costume), le delibere con oggetto che non rientra nella competenza dell'assemblea, le delibere che incidono sui diritti individuali sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini, le delibere comunque invalide in relazione all'oggetto".

Versare più di quanto dovuto incide sul diritto del condomino che vede una diminuzione ingiustificata del suo patrimonio.

Oneri condominiali e prescrizione del termine per il rimborso delle somme indebitamente pagate.

Unico limite temporale? La prescrizione.

Sebbene la nullità possa essere fatta valere in ogni momento, restano salvi gli effetti dell'usucapione della prescrizione sulla ripetizione dell'indebito (art. 1422 c.c.).

Versamenti rate condominiali eccedenti nel corso dell'anno, tra restituzione e compensazione

Approcciamoci adesso a due ipotesi particolari di versamento di rate condominiali eccedenti rispetto al dovuto.

La prima: preventivo di gestione dell'anno X che prevede il pagamento trimestrale da parte di Tizio della somma di € 200,00. Tizio fino all'approvazione di quel preventivo ha versato una somma maggiore, fondata su quella dell'anno precedente, pari ad € 300,00. Ipotizziamo che i trimestri scaduti e versati siano due. Totale versato da Tizio € 600,00. Totale effettivamente dovuto € 400,00. Ha diritto quel condòmino alla restituzione del maggior dovuto?

In teoria sì. Se altre rate non sono ancora scadute e non ci sono altre spese da portare immediatamente in compensazione, è evidente che egli ha diritto alla restituzione delle rate condominiali eccedenti. Ragioni pratiche, legate alla continuità del rapporto, inducono a far sì che il maggior versato sia lasciato, come si suol dire, a deconto delle rate successive.

Versamenti rate condominiali eccedenti e cessione dell'unità immobiliare

Ipotizziamo adesso che Caio, proprietario dell'unità Alfa, abbia eseguito i medesimi versamenti di Tizio, per due trimestri, vale a dire € 600,00 e che in realtà, in ragione del preventivo successivamente approvato, per quel periodo ne avrebbe dovuti versare € 350,00.

In questo contesto si aggiunge una variabile. Allo scadere del secondo trimestre Caio cede la sua unità immobiliare. Egli ha versato più di quanto avrebbe dovuto e cedendo quell'unità immobiliare non avrà possibilità immediata di compensare il maggior versato. Certo, c'è il conguaglio a fine anno, ma non è detto che questo risulti necessariamente a debito per il condòmino.

Come comportarsi in questi casi? A rigor di logica, Caio è creditore, il conguaglio futuro ancora non è un credito/debito, insomma non esiste ed allora Caio avrà diritto a vedersi restituito dal condominio il maggior versamento. Nulla vieta che si trovi un accordo differente, magari coinvolgendo anche l'acquirente.

=> Compensazione quote condomino e transazione

Cerca: restituzione condominiali comuni

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Daniela Donati
Daniela Donati 22-08-2019 20:53:31

Buona sera, da maggio 2018 ho in locazione un appartamento, pago 435 euro di canone affitto+ 100 euro come anticipo per spese condominiali mensili. Dal rendiconto dell'amministratore, a luglio, risulta che sono in credito di 540 euro, ma il locatore dopo un mese non vuole ancora restituirmelo, riferendo che vuole rifare i conti. Riferisco alla amministratore, il quale mi dice che gli scrive. Naturalmente il proprietario non si è fatto vivo. Cosa dovrei fare? Grazie per la cortese risposta

rispondi
Marco
Marco 21-09-2019 09:51:41

ho un negozio in affitto da 10 anni pago delle spese in piu quasi il doppio mi doveva fare i congnagli fine anno ma non li a mai fatti, gli o richiesti i consuntivi nell 2015 ma non mi a mai risposto,chiedo se ancoro le posso chiedere quello che o pagato in piu sono circa 8.000,00 che siamo nel 2019 grazie. cordiali saluti

rispondi
Enrico Bernat
Enrico Bernat 30-10-2019 18:26:22

Ho ricevuto il Consuntivo Gestione Ordinaria -periodico 01/06/2018 - 31/05/2019 unitamente al Preventivo Gestione Ordinaria - periodo 01/06/2019 - 31/05/2020. nel documento si rileva: Totale preventivo 1.344,00 ; Saldo anno precedente - (meno) 213,31; Totale dovuto 1.130,69. Ciò premesso, dal 01/07/2019 non risiedo più nel condominio. La somma che risulta alla voce “saldo anno precedente” 213,31 mi deve essere restituita? grazie per chi vorrà darmi una risposta.

rispondi
Bouchra
Bouchra 28-02-2020 08:55:08

Buongiorno io per tre anni ho pagato l’acqua al condominio per tre persone in quanto siamo solo in due me sono accorta solo quest’anno della cosa grazie a una persona che ne capisce un po’ di più. Io vi chiedo se posso richiedere le somme versate in più degli ultimi tre anni grazie.

rispondi
Dory
Dory 11-10-2020 20:42:56

Buonasera, nel mio condominio c’e una condomina morosa che non paga da anni, l’amministratore ogni volta rassicura che avvierà una procedura esecutiva ma dopo 3 anni non l’ha ancora fatto. La conseguenza è che il preventivo è sempre più alto per coprire il mancato pagamento e ciò ricade su chi invece paga regolarmente. Dato che ho messo in vendita il mio appartamento, volevo sapere se posso chiedere la restituzione dell’eccedenza pagata in più in questi anni. Grazie mille

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 28-10-2020 12:28:13

Per Dory:
Il preventivo di gestione non può aumentare per coprire le spese della morosa perché altrimenti significa che sono gonfiate di proposito e consuntivate apposta per creare polmone finanziario a cui far fronte alle mancanze della condomina.
A questo punto ti suggerisco di fare una cosa:
quando ti arriva il consuntivo devi precipitarti dall'amm.re e richiedere l'esploso delle singole poste di bilancio consuntivo per verificare la correttezza di quanto imputato.
Spiega per bene cosa intendi per "eccedenza pagata in più" perché così esposto sembrerebbe che abbiate concorso ad un fondo di solidarietà comune che non debba rivestire carattere economico bensì esclusivamente finanziario.
Ti spiego brevemente: quando si crea un fondo di solidarietà, quanto da voi versato, non deve essere imputato come se fosse un costo che l'anno successivo viene azzerato. Deve invece figurare nello stato patrimoniale affinché rivesta qualifica di credito a favore del singolo partecipante per poter essere richiesto a rimborso indipendentemente dalla volontà dell'assemblea

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 28-10-2020 12:34:46

Per Bouchra:
avendo nel tempo approvati i precedenti rendiconti e non averli impugnati per errori contabili illo tempore, non hai più titolo per ricevere quanto da te indebitamente versato poiché riveste carattere economico (spese ripartite per intenderci).
Ma da quando hai avuto notizia dell'errore, ti consiglio di notificarlo all'amm.re a mezzo raccomandata o pec (se ne detieni una) affinché si crei l'evidenziazione del vizio, cristallizzandolo temporalmente.
Chiaro è che se tale vizio si è perpetrato da tempo, nell'anno in questione destinato all'approvazione, tale correzione va impartita già dall'inizio dell'anno contabile.
Se ti viene presentato un rendiconto con la vecchia ripartizione, avrai titolo per contestare e minacciare l'impugnazione della delibera nel caso avrai a che fare con condomini sordi e ciechi che, a priori, approvano tutto ciò che predispone l'amm.re

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 28-10-2020 12:43:37

Per Enrico Bernat:
immagino che tu abbia già risolto poiché ormai è passato un anno, ma ti confermo che tale credito è a tua discrezione se richiederlo a rimborso o meno.
Preciso inoltre che, i crediti scaturenti dal rendiconto consuntivo non debbono essere presi in considerazione sul preventivo successivo poiché, in quest'ultimo, non vi sono riporti di dati dall'anno precedente.
Normalmente, se scaturiscono crediti da consuntivo, si utlizzano per compensare quote dell'anno in corso, che sono di carattere preventivo.
Quando viene approvato il consuntivo, in genere ci si trova almeno a 2-3 mesi del nuovo anno di gestione (magari nel tuo caso potresti esserti ritrovato a settembre, quindi 4 mesi dopo la fine della gestione).
Spiega meglio cosa intendi per non risiedere dal 01/07? Hai venduto o hai cambiato residenza?
Nel primo caso paghi solamente il primo mese di preventivo (quindi giugno 2019), nel secondo dovrai continuare a pagare perché ancora proprietario dell'immobile

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 28-10-2020 12:45:05

Per Enrico Bernat:
immagino che tu abbia già risolto poiché ormai è passato un anno, ma ti confermo che tale credito è a tua discrezione se richiederlo a rimborso o meno.
Preciso inoltre che, i crediti scaturenti dal rendiconto consuntivo non debbono essere presi in considerazione sul preventivo successivo poiché, in quest'ultimo, non vi sono riporti di dati dall'anno precedente.
Normalmente, se scaturiscono crediti da consuntivo, si utlizzano per compensare quote dell'anno in corso, che sono di carattere preventivo.
Quando viene approvato il consuntivo, in genere ci si trova almeno a 2-3 mesi del nuovo anno di gestione (magari nel tuo caso potresti esserti ritrovato a settembre, quindi 4 mesi dopo la fine della gestione).
Spiega meglio cosa intendi per non risiedere dal 01/07? Hai venduto o hai cambiato residenza?
Nel primo caso paghi solamente il primo mese di preventivo (quindi giugno 2019), nel secondo dovrai continuare a pagare perché ancora proprietario dell'immobile

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 28-10-2020 12:46:11

Per Enrico Bernat:
immagino che tu abbia già risolto poiché ormai è passato un anno, ma ti confermo che tale credito è a tua discrezione se richiederlo a rimborso o meno.
Preciso inoltre che, i crediti scaturenti dal rendiconto consuntivo non debbono essere presi in considerazione sul preventivo successivo poiché, in quest'ultimo, non vi sono riporti di dati dall'anno precedente.
Normalmente, se scaturiscono crediti da consuntivo, si utlizzano per compensare quote dell'anno in corso, che sono di carattere preventivo.
Quando viene approvato il consuntivo, in genere ci si trova almeno a 2-3 mesi del nuovo anno di gestione (magari nel tuo caso potresti esserti ritrovato a settembre, quindi 4 mesi dopo la fine della gestione).
Spiega meglio cosa intendi per non risiedere dal 01/07? Hai venduto o hai cambiato residenza?
Nel primo caso paghi solamente il primo mese di preventivo (quindi giugno 2019), nel secondo dovrai continuare a pagare perché ancora proprietario dell'immobile

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 28-10-2020 12:47:47

Per Enrico Bernat:
immagino che tu abbia già risolto poiché ormai è passato un anno, ma ti confermo che tale credito è a tua discrezione se richiederlo a rimborso o meno.
Preciso inoltre che, i crediti scaturenti dal rendiconto consuntivo non debbono essere presi in considerazione sul preventivo successivo poiché, in quest'ultimo, non vi sono riporti di dati dall'anno precedente.
Normalmente, se scaturiscono crediti da consuntivo, si utlizzano per compensare quote dell'anno in corso, che sono di carattere preventivo.
Quando viene approvato il consuntivo, in genere ci si trova almeno a 2-3 mesi del nuovo anno di gestione (magari nel tuo caso potresti esserti ritrovato a settembre, quindi 4 mesi dopo la fine della gestione).
Spiega meglio cosa intendi per non risiedere dal 01/07? Hai venduto o hai cambiato residenza?
Nel primo caso paghi solamente il primo mese di preventivo (quindi giugno 2019), nel secondo dovrai continuare a pagare perché ancora proprietario dell'immobile

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 28-10-2020 12:50:08

Per l'amm.re del sito:
pregasi cancellare la ripetizione della risposta a Enrico Bernat perché il sistema lo ha riproposto in automatico

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 28-10-2020 12:55:02

Per Daniela Donati
spero che tu abbia già risolto ma ti propongo la seguente soluzione:
considerando che tu possieda una dichiarazione consuntiva dall'amm.re (che normalmente viene regolata con il proprietario), hai diritto di utilizzare la compensazione tra le poste ai sensi dell'art. 1241 del c.c.
In questo modo otterrai ristoro immediato di quanto da te vantato.
Manda una raccomandata al locatore notificando di voler applicare la norma sopra indicata affinché non possa contestarti che utilizzi quanto da te vantato per evitare che possa diventare motivo di risoluzione contrattuale

rispondi
Bouchra
Bouchra 29-10-2020 06:43:48

Io voglio chiedervi ma è possibile pagare il riscaldamento di più quando sono spenti che accesi? Perché questo è capitato a me io penso che qui c’è qualcosa che nn va e anche con il 70-30 dovrei pagare molto di meno . Cosa posso fare Grazie...

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 29-10-2020 07:17:11

Per Bouchra
Partiamo da un dato da appurare: nel tuo condominio esiste un servizio di contabilizzazione del calore?
Cioè, il consumo è calcolato attraverso le valvole ed un sistema di letture a distanza certificato?
Perché, se così fosse, è impossibile che vengano rilevati consumi quando hai i detentori chiusi o addirittura a sistema spento.
Sii più precisa e fai capire che cosa tu intenda per "di più quando sono spenti che accesi"

rispondi
Bouchra
Bouchra 30-10-2020 08:20:18

Spenti in tendo sempre a zero e pure pago una cifra assurda grazie

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 30-10-2020 08:48:08

Perfetto,come immaginavo.
Segui questi passi:
1.manda una pec o raccomandata all'amm.re e chiedi di inoltrarti le letture certificate dei consumi del periodo per il quale ti chieda la contribuzione oggetto delle tue doglianze;
2.verifica a quanto ammonti tale risultanza poiché, secondo quanto da te affermato, dovrebbe risultare a zero;
3.verifica i consumi dell'anno precedente (per consumi intendo il carico di carburantesia gasolio che gas);
4.trova un contabile in gamba che ti faccia queste verifiche perché le contestazioni all'amm.re non devono essere circostanziate ma precise (e spero per lui che sia in buona fede perché se scopri roba strana molto probabilmente salta l'incarico.
A distanza purtroppo non riusciamo ad aiutarti ulteriormente

rispondi
Gian Luca
Gian Luca 15-03-2021 13:15:23

Buongiorno, nel caso in cui il venditore paga solo per effettuare la vendita dell’immobile (richiesta fatta dal promissario acquirente) ma dopo aver effettuato il pagamento viene a sapere che il regolamento di condominio e le connesse tabelle millesimali non sono quelli regolarmente trascritti e registrati, cosa può fare per farsi restituire la somma pagata?

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 15-03-2021 14:57:22

Per Gian Luca
La situazione è spinosa.
Intanto dovresti spiegare da dove si dedica che regolamento e tabelle siano difforminda quelle applicate.
Se il venditore ha versato il quibus significa che accettava quel preventivo approvato, frutto di tabelle e regolamento in piedi.
Successivamente si rinviene un errore:
la parte venditrice notifica, di aver versato un tot, alla parte acquirente significando che tale versamento rivestirà carattere di revisione poiché la rendicontazione avverrà fregiandosi delle regolari tabelle e regolamento applicato.
Sarà purtroppo onere della parte alienante provare il corretto importo spettante alla data del rogito.
Si potrà quindi procedere ad intimare il condominio per la parte illecitamente percepita in solido con il nuovo acquirente.
Chiaramente è esclusa l'impugnazione ai sensi del 1137 c.c. poiché il venditore non riveste più qualifica di condomino

rispondi
Gian Luca
Gian Luca 15-03-2021 17:10:39

E' esclusa l'impugnazione ex art. 1137 cc. Il problema è che tra alienante e acquirente non vi è buon sangue in considerazione del fatto parte acquirente a intimato a parte venditrice di pagare il condominio altrimenti non avrebbe stipulato. Dunque oggi la parte che ha venduto e pagato il condominio, che non ha buoni rapporti con la parte che ha acquistato, cosa potrebbe fare per riprendere la somma?

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 15-03-2021 21:26:51

Allora mi sono spiegato male in precedenza, scusami.
Non vi deve essere accordo tra alienante e parte acquirente contro il condominio, è la sola parte alienante, dopo che ha provato di vantare un credito nei confronti del condominio poiché ha versato in eccedenza, che dovrà intimare allo stesso, ed in solido alla parte acquirente, la ripetizione delle somme, cioè riavere a rimborso. Quindi, che venditore ed acquirente siano in pessimi rapporti, poco importa, lo ìntima in solido con il condominio, a maggior ragione. Come ti avevo anticipato, l'importante è che il venditore (la parte alienante) sia munito di prova del credito vantato altrimenti sia condominio che la parte acquirente gli eccepiranno l'interesse ad agire

rispondi
Gian Luca
Gian Luca 16-03-2021 00:21:41

Purtroppo come ti dicevo la prova del credito non c’è, o meglio, è certo che regolamento e tabelle utilizzate per i riparti non sono quelle approvate ma la parte alienante l’ha saputo solo poco prima di rogitare. Dunque è stato “costretto” a pagare altrimenti parte acquirente non avrebbe stipulato. Dunque la parte che ha venduto non ha più legittimazione e non sa come poter recuperare le somme pagate, pur nella consapevolezza di essere nella ragione.

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 19-03-2021 06:08:48

@Gian Luca: fai così.
Scrivi all'amministratore di fornirti le corrette tabelle ed il regolamento di condominio applicato a seguito del pagamento del venditore.
Dopodiché il venditore porta il tutto ad un tecnico o se capace lo fa lui e rifà i conteggi.
Con i conteggi in mano manda una diffida a restituire la differenza ed, in solido, al compratore.
Poi in Italia c'è sempre una grande differenza tra cosa fare ed il come farla, a seconda del riluttante che trovi, ci perdi il fegato

rispondi
GIOVANNA
GIOVANNA 22-03-2021 10:03:45

Buongiorno,
avrei una domanda circa le spese condominiali.
l'anno scorso ho preso in affitto un'appartamento, esattamente la data di inizio contratto è il 06/07/2020.
l'amministratore di condominio mi ha chiesto di versare un acconto di 100 euro per le spese condominiali, dopo di chè ho versato altre 2 rate, da 130 euro.
faccio presente che per questo appartamento, sono previste 4 rate da 130 euro (con scadenze 31/03 - 30/06 - 30/09 -30/11)
adesso è arrivato il nuovo prospetto per l'anno 2021 e sono a credito per la prima rata, di euro 5.
la mia domanda è la seguente, io alla fine sono subentrata come inquilino il 06/07, quindi a metà anno..è corretto che non mi siano stati restituiti i 100 euro di acconto?come funziona?
grazie in anticipo.

rispondi
GIOVANNA
GIOVANNA 22-03-2021 14:50:21

Buongiorno,
avrei una domanda circa le spese condominiali.
l'anno scorso ho preso in affitto un'appartamento, esattamente la data di inizio contratto è il 06/07/2020.
l'amministratore di condominio mi ha chiesto di versare un acconto di 100 euro per le spese condominiali, dopo di chè ho versato altre 2 rate, da 130 euro.
faccio presente che per questo appartamento, sono previste 4 rate da 130 euro (con scadenze 31/03 - 30/06 - 30/09 -30/11)
adesso è arrivato il nuovo prospetto per l'anno 2021 e sono a credito per la prima rata, di euro 5.
la mia domanda è la seguente, io alla fine sono subentrata come inquilino il 06/07, quindi a metà anno..è corretto che non mi siano stati restituiti i 100 euro di acconto?come funziona?
grazie in anticipo.

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 22-03-2021 19:12:23

Per GIOVANNA:
allora la tua situazione dovrebbe essere la seguente:
con la prima rata del 30/6 stai pagando il condominio trimestrale luglio agosto settembre 2020 e tu, essendo entrata il giorno 6 luglio, se vuoi fare la precisa, potresti chiedere indietro anche i 5 giorni in cui ancora non rivestivi carattere di conduttrice.
Con la rata del 30/9 hai pagato i mesi ottobre novembre e dicembre 2020.
Con l'anticipo dei 100 euro hai versato eventuali eccedenze date dal rendiconto al 31/12/2020.
ciò che non torna è la rata del 30/11, dovrebbe essere del 30/12, cioè paghereti i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021.
Ora ti chiedo quanche cosetta:
quando si chiude l'anno contabile del condominio? Al 31/12 o quando?
Nel contratto cosa hai pattuito con il padrone di casa?
Solamente la mera quota trimestrale oppure ti saresti fatta carico anche degli eventuali conguagli per spese ordinarie?
Hai specificato che sono a tuo carico solamente le spese relative al conduttore oppure si fa riferimento semplicemente alle quote condominio?
Il rendiconto al 31/12, dici che hai un credito di Euro 5 sulla prossima rata, sicura che non siano stati calcolati anche i 100 versati ad inizio locazione?
Questi dati sono importanti perché, molti conduttori non lo sanno, ma ci sono tipologie di spese che spettano esclusivamente al proprietario nonostante vangano spacciate per ordinarie (per esempio, il compenso dell'amm.re è a carico del proprietario poiché a lui fa sempre riferimento perché definite proper rem, cioè derivate da il possesso di cose come l'immobile) come le spese per l'assicurazioen dello stabile, anch'esse sono a carico del proprietario poiché in caso di sinistro l'unico legittimato al rimborso è il condominio con ristoro al proprietario o usufruttuario.
Detto questo, vediamo di aiutarti a dipanare i tuoi quesiti

rispondi
Alessia
Alessia 21-04-2021 11:58:00

Buongiorno, ho venduto un appartamento in condominio a inizio novembre 2020. Avevo pagato le spese condominiali per tutto l'anno 2020 e ora risulta un credito nei miei confronti. L'amministratore, se ne faccio richiesta, è obbligato a restituirmi tale credito? Perché lui insiste che devo accordarmi con il compratore ma io vorrei conoscere quali alternative ho. Grazie.

rispondi
Andrea Puddu
Andrea Puddu 21-04-2021 16:08:43

Per Alessia:
specifica se questo credito di cui parli è frutto di un rendiconto regolarmente approvato o meno.
In caso positivo ti confermo che è tuo diritto ottenere ristoro direttamente dall'amministratore.
Gli obblighi stabiliti dalla legge riguardano gli oneri riscuotibili in solido per l'anno in corso e quello precedente, non per i crediti.
Quindi maturerai gli interessi attivi da quando perfezionerai la notifica ed assumerai qualifica di terzo nel caso dovessi accendere una richiesta giudiziale per il recupero di quanto da te esperito

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