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I condomini presenti per delega devono essere conteggiati ai fini del calcolo del quorum deliberativo e costitutivo dell'assemblea
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I condomini presenti per delega devono essere conteggiati ai fini del calcolo del quorum deliberativo e costitutivo dell'assemblea

Perchè i condomini con delega devono essere conteggiati ai fini dell'assemblea

Avv. Alessandro Gallucci 

Le deleghe rappresentano lo strumento attraverso cui ogni condomino può partecipare all'assemblea facendosi rappresentare da un'altra persona.

Il delegato è chi partecipa all'assemblea, il delegante colui che conferisce l'incarico di partecipare in suo nome e conto.

La legge di riforma del condominio (l. n. 220/2012) ha imposto un limite alle deleghe accumulabili per quei condomini con più di venti partecipanti.

Esattamente, ai sensi del primo comma dell'art. 67 disp. att. c.c.

Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale.

Da leggere: (Come deve essere fatta la delega per partecipare all'assemblea del condominio.)

Il quinto comma della medesima norma vieta di conferire la delega all'amministratore di condominio.

In questo contesto un nostro lettore di domanda:

"Secondo il nuovo art. 1136 c.c. (valido dopo la riforma del condominio): "la deliberazione è valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell'edificio".
Il nostro condominio è composto da n. 29 condomini, pertanto il numero occorrente è pari a 9,66666 = a 10, però nelle ultime due assemblee la presenza fisica è stata solamente di otto condomini, di cui due anche in possesso di deleghe da altri quattro condomini.
Nel conteggio delle presenze l'amministratore ha conteggiato 8 + 4 = 12 ritenendo validamente costituita l'assemblea in seconda convocazione.

La mia domanda è la seguente, le quattro deleghe ricevuta da altrettanti quattro condomini assenti vanno considerate come presenze, o come credo il totale delle presenze resta otto.
Cioé, un condomino con due deleghe nel conteggio del numero dei voti che rappresenti un terzo dei partecipanti al condominio vale 1 + 2 o viene conteggiato sempre come una sola presenza?".

Il nostro lettore si sofferma sui quorum deliberativi della seconda convocazione e porta l'esempio con i calcoli della sua compagine.

Quanto chiede, però, ha valenza generale ed è riferibile tanto alle deliberazioni in prima convocazione quanto ai quorum costitutivi di entrambe le convocazioni.

La risposta è semplice: il condomino che viene delegato a partecipare deve essere sempre conteggiato per se stesso e per tutte le persone rispetto per le quali s'è preso l'impegno di partecipare all'assemblea.

Insomma se Tizio partecipa per se e per i suoi vicini Caio e Sempronio, sul verbale dovrà essere riportata la presenza di Tizio e per delega di Caio e Sempronio. Quindi, nella realtà dei fatti, Tizio voterà e sarà presente per sé e per altre due persone che in questo modo devono essere tenute in considerazione, sia per i millesimi, sia come presenza "fisica", anche se per delega.

In pratica una finzione giuridica che serve a facilitare il funzionamento del condominio.

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Giovanni
Giovanni venerdì 14 aprile 2017 alle ore 10:55

il rappresentante dei condomini (max 5 e max 199/1000)voterà UNA sola volta e rappresenta UNA SOLA persona in assemblea; CIO' inerente il raggiungimento del QUORUM COSTITUTIVO vedere 2° cpv c.3 Art 1136 c c !

Renzo
Renzo giovedì 25 gennaio 2018 alle ore 15:10

Quindi in un condominio di 10 unità (1/3= 4 condomini) una assemblea (definita come...riunione di persone...) composta da uno estraneo al condominio con 4 deleghe relative a 4 condomini diversi che insieme rappresentano più di 340 mm. secondo questa interpretazione, sarebbe legalmente costituita. Ma siamo sicuri che il legislatore intendesse questo? Cioè un estraneo con 4 deleghe decide la vita di un condominio non suo? C'è qualcosa che stona....

Gianni
Gianni giovedì 25 gennaio 2018 alle ore 15:26

I dottori e presunti tali KAPISCONO le Leggi a loro piacimento ! 1^ la regolare costituzione dell'assemblea o QUORUM COSTITUTIVO. 2° il conteggio delle deleghe. 3° il QUORUM DELIBERATIVO. UN RAPPRESENTANTE di deleghe risulta essere eguale ad un condominio con 5 U.C. per un MASSIMO di 200/1000. NON TUTTI SONO D'ACCORDO, aspettano pronuncia degli Emerlini.

Jose Franco Iacovino
Jose Franco Iacovino lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 02:17

.....purtroppo la legge di riforma del codice civile come quella prima è fatta dagli avvocati i quali si guardano dal farla secondo la logica interpretativa.
Non ci sarebbero piu' ricorsi. Ma chi in assemblea vota una volta per se e poi diversamente per il delegante.La delega conferisce solo la rappresentanza riferita all'unita immobiliare ovvero dei m/m il delegante al momento della delega dichiara di accettare qualsiasi decisione del delegato anche contraria al suo orientamento.Cio' significa che il voto è univoco.altro che doppio. triplo e quadruplo! vale solo il voto degli intrvenuti piu' i m/m ceduti.

Gianni
Gianni mercoledì 02 gennaio 2019 alle ore 09:44

I dottori(o presunti TALI) aspettano UNA pronuncia degli ERMELLINI(sentenza di Cassazione). MA il legislatore E' stato chiaro! Il proprietario con 5 u.i. VALE un voto ed i relativi M/m- il DELEGATO con 5 deleghe vale CINQUE voti ed il totale dei M/m dalle deleghe. INIQUITA' oppure MANCATA EQUITA'LEGISLATIVA ! Secondo modesto parere confusione tra DELEGATO e RAPPRESENTANTE

Jose Franco Iacovino
Jose Franco Iacovino mercoledì 02 gennaio 2019 alle ore 14:51

L'avvocato non mi risponde evidentemente sta in difficolta' a proposito della "finzione giuridica" e il falso ideologico.

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