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Richiesta estratti conto corrente condominiale: come fare?
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Richiesta estratti conto corrente condominiale: come fare?

Conto corrente condominiale, quando i condòmini devono rivolgere la richiesta di estratto conto all'amministratore? Quando posso chiederlo direttamente alla banca?

Avv. Alessandro Gallucci  

Estratto conto del conto corrente condominiale, ovverossia documento attestante il credito del condominio verso l'istituto di credito, nonché le operazioni eseguite in relazione a quel contratto.

Quali sono le regole che i condòmini devono seguire nella richiesta riguardante l'estratto conto del conto corrente condominiale?

A chi i condòmini possono rivolgere la loro istanza?

Quando considerare la richiesta inevasa?

Rispondere a questi quesiti vuol dire avere chiara la questione del diritto di accesso alla documentazione inerente al conto corrente condominiale, sapendo a chi si possa domandare che cosa.

Conto corrente condominiale

Il settimo comma dell'art. 1129 c.c. stabilisce:

  • l'obbligo di apertura di un conto corrente condominiale da parte dell'amministratore di condominio;
  • l'obbligo di utilizzazione da parte dell'amministratore condominiale del suddetto conto;
  • le modalità di utilizzazione del conto corrente condominiale.

In particolare rispetto a questo ultimo aspetto la norma, non senza creare problemi applicativi concreti, stabilisce che è obbligo dell'amministratore quello di far transitare tutte le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, su uno specifico conto corrente (postale o bancario è indifferente), intestato al condominio, e conseguentemente quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio.

Si badi: gli obblighi inerenti ad apertura ed utilizzazione del conto corrente riguardano l'amministratore. Ciò vuol dire che:

  • in un condominio senza amministratore non c'è obbligo di accendere un rapporto di conto corrente condominiale:
  • i condòmini non sono tenuti a versare direttamente sul conto corrente condominiale, nemmeno in caso di lavori di manutenzione straordinaria, salvo il caso generale di divieto d'uso dei contanti (per pagamenti sopra € 3.000,00) previsto dalla legge.

Estratto conto del conto corrente condominiale, alcune riflessioni

Documentazione periodica conto corrente condominiale

L'istituto di credito presso il quale è acceso il conto corrente, solitamente comunica la rendicontazione periodica del suddetto rapporto.

La comunicazione, salvo messa a disposizione per il tramite del servizio home banking, è fatta con la periodicità concordata al momento dell'accensione del conto, ovvero quella successivamente variata, presso il domicilio del condominio, quasi sempre coincidente con quello dell'amministratore.

Richiesta documentazione periodica conto corrente condominiale

In questo contesto, trattandosi di informazioni d'interesse comune, la legge prevede una possibilità mediata di richiesta della rendicontazione periodica. Mediata per i condòmini, che per ottenere copia dei documenti in esame devono avanzare richiesta all'amministratore.

In tal senso è chiaro il periodo finale del settimo comma dell'art. 1129 c.c., a mente del quale «ciascun condomino, per il tramite dell'amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica».

Ove, come accennato, la rendicontazione sia inviata all'amministratore periodicamente, come stabilito per contratto, la richiesta del condòmino si sostanzierà in una richiesta all'amministratore di avere copia della rendicontazione bancaria, cioè senza necessità che quest'ultimo si rivolga a sua volta all'ente creditizio presso il quale è acceso il conto corrente condominiale.

Le conseguenze della mala gestio del conto corrente condominiale

È bene che la richiesta sia presentata in forma scritta e che si sia firma di ricezione dell'amministratore o di un suo addetto: consegna a mani controfirmata, dunque, o raccomandata con avviso di ricevimento.

Documentazione periodica conto corrente condominiale e arbitro bancario finanziario

Entro quanto tempo l'amministratore deve dare risposta alla richiesta avanzata dal condòmino? La legge non lo dice, ma è opinione comune che la risposta debba essere rapida, avendo come parametro di raffronto di tale rapidità la normale gestione del condominio nell'ambito della gestione complessiva dello studio dell'amministratore.

Come ha osservato la Corte di Cassazione, infatti, se è diritto dei condòmini quello di prendere visione dei registri e dei documenti che li riguardano, l'esercizio di tale potere di vigilanza ed di controllo non devono risolversi in un intralcio all'attività dell'amministratore, e non devono essere contrari al principio della correttezza, fermo restando che dell'attività di vigilanza ed di controllo i condomini si addossino i costi (Cass. n. 15159/2001).

Per quanto riguarda i costi, come abbiamo visto leggendo l'art. 1129, settimo comma, c.c., l'input giurisprudenziale è stato accolto in ambito legislativo.

E se l'amministratore non risponde. Ipotizziamo che il condòmino gli abbia chiesto copia dell'estratto conto del conto corrente condominiale e che passato un mese non abbia avuto risposta. Cosa può fare il condomino?

Secondo l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) può chiederlo direttamente alla banca. Come specificato sul proprio sito istituzionale, l'ABF è un'istituzione volta a risolvere in via alternativa a quella giudiziale delle controversie che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari.

Proprio rispetto ad un caso riguardante un diniego di accesso al conto corrente condominiale, rivolto da una banca ad un condòmino che l'aveva chiesto direttamente ad essa e non all'amministratore, l'Arbitro Bancario Finanziario ha avuto modo di affermare che la disciplina di cui all'art. 1129, settimo comma, c.c. non prescrive in capo al condomino l'obbligo di esclusiva richiesta della rendicontazione periodica del conto condominiale all'amministratore, quale unico legittimato a richiedere la documentazione, quanto, piuttosto, la preventiva richiesta all'amministratore stesso, con possibilità d'istanza diretta presso l'istituto creditizio, laddove questi non dia riscontro alla richiesta (ABF dec. n. 8817/2015. Cfr., anche, dec. n. 691/2015 decisione n. 7960 del 16 settembre 2016).

Cerca: estratto conto corrente condominiale

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Biagio
Biagio 23-05-2019 15:44:18

...E quel tramite... che noi condomini non siamo tutelati. Il Legislatore fovrebbe rivedere con una modifica quel passaggio sfavorevole. Ma poi perché! Forse per il fatto che andando direttamente allo sportello bancario e avere l'estratto conto si viene a conoscenza di tante cose anomali? Come è capitato al sottoscritto con il primo orientamento dell'ABF di alcuni anni fa, senza passare dal mandatario mi son rivolto allo sportello con una copia dell'allora orientamento e il gioco è fatto pagando solo le spese di piccole entità, scoprendo alcune anomalie... chiedendo anche copie degli assegni emessi. Ora non più!

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Riccardo
Riccardo 23-05-2019 17:07:00

A me è successo che per 2 o 3 trimestri è stato inviato l'estratto conto bancario richiesto per via mail,senza addebito di spese ,perché comunque stampo io le copie ,la sorpresa è stata quest'ultimo trimestre,che l'amministratore mi chiede 20,00 euro per l'invio e euro 1 per ogni copia..senza mai aver scritto o detto verbalmente le sue richieste..è logica la sua richiesta?

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LUIGI
LUIGI 23-05-2019 20:59:32

l'amministratore non può aprire c/c se non autorizzato dall'assemblea. la cosa poi è impossibile poichè poste o banca chiedono copia del verbale. a meno che abbia presentato un verbale tarocco.
l'amministratore deve presentare preventivo delle sue competenze, compresi e.c. e fotocopie varie. se per e-mail io non faccio pagare nulla.....male? forse!

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Riccardo
Riccardo 23-05-2019 21:53:07

Forse mi sono spiegato male,iĺ conto corrente ce è stato aperto normalmente con l'approvazione di tutti,è l'estratto conto che io richiedo ogni trimestre ,per poter controllare le spese ,che mi è stato sempre inviato via mail ,senza richiedere compensi, ora richiede il pagamento ,senza mai averlo specificato nel suo preventivo di spese per il suo rinnovo di amministratore...

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Zio Ciro
Zio Ciro 24-05-2019 11:24:23

quando ci sarà l'assemblea condominiale per l'approvazione del bilancio l'amministratore ha l'obbligo di portare i giustificativi alle spese sostenute visto che siamo un condominio di 22 condomini e le spese sono pulizia scale corrente e ascensore e se capita qualche piccolo intervento di manutenzione ma si presenta con un semplice foglio A4 entrata e uscita e spese che non si possono controllare potete farmelo sapere se deve o no portare i giustificativi grazie aspetto una email saluto cordialmente

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Biagio
Biagio 24-05-2019 12:58:04

Sembra che in assemblea il mandatario non è obbligato a portare i giustificativi di spese. Purtroppo!

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Annarita
Annarita 25-05-2019 13:16:05

Sinceramente vedo il problema solo per amministratori che vogliono nascondere le cose. Io li pubblico sul sito del condominio ad ogni trimestre e li mando in PDF a chi me ne fa richiesta, senza spese.

Con i conti on line anche noi amministratori reperiamo velocemente i dati.

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Toni1945
Toni1945 25-05-2019 17:03:43

Noi consiglieri, da una dozzina di anni, riceviamo mensilmente (file Pdf via mail) l'estratto conto bancario e le fatture pagate. In tal modo effettuiamo un riscontro in "tempo reale" della gestione. Che poi trasmettiamo agli altri condòmini di cui si conoscono gli indirizzi mail (in quanto hanno voluto fornirli). Ovviamente la documentazione resta a disposizione anche di tutti gli altri che volessero riceverla. Dato che tutti sanno che questa perviene in primis ai componenti del consiglio. La verifica della contabilità condominiale si rende possibile solo con la ricezione di movimenti bancari e fatture. In tal modo se si riscontrano pagamenti dovuti a spese "improvvise" o comunque non preventivate, si possa subito verigicarle von l'amministratore. E capirne i motivi. Così facendo, si evita di arrivare in assemblea con una serie di dubbi e interrogativi che possono generare confusione e quindi lamentele e discussioni. Tutto questo è stato possibile perchè prima di vonferire l'incarico sono ststi stipulati chiari accordi (scritti e sottoscritti) con il candidato amministratore. Che avendo accettato, è stato nominato tale dall'assemblea.

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Lucia Marchesi
Lucia Marchesi 26-05-2019 16:58:04

I miei clienti (i condomini ed inquilini) possono vedere tutta la documentazione (fatture ed estratti conto) di volta in volta che viene registrata (ogni due settimane al max). Eppure c'è ancora chi si lamenta che in riunione non porto la documetazione fiscale.

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Toni1945
Toni1945 26-05-2019 17:46:34

Questo dimostra che il problema "movimenti conto e controllo contabilità condominiale" può essere risolto in modo semplice e veloce. Senza quindi creare inutili (e spesso costose) situazioni di conflittualità fra amministratori e condòmini. Una volta che gli amministrati sono messi nella condizione di verificare i movimenti del conto e le fatture, un amministratore ha risolto più del 60% del suo operato gestionale.

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Aldolino
Aldolino 23-07-2019 08:18:55

Buongiorno,
nell'articolo si evidenzia il carattere scritto della richiesta:
"È bene che la richiesta sia presentata in forma scritta e che si sia firma di ricezione dell'amministratore o di un suo addetto: consegna a mani controfirmata, dunque, o raccomandata con avviso di ricevimento.", per cui sembrerebbe l'unica possibilità che escluderebbe di conseguenza l'uso della pec come alternativa. E' così?

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TONI
TONI 23-07-2019 16:52:26

La Pec è, per l'appunto, una alternativa alle altre modalità (Raccomandata postale A.R., raccomandata a mano, fax).
Comunque una volta avanzata la richiesta, l'amministratore deve provvedere a trasmettere i movimenti del conto bancario e la copia di tutte le fatture pagate nel periodo. Tutto riportato ovviamente su file PDF da allegare a una mail. Oppure (ma è macchinoso) su una chiavetta USB da dare al richiedente. Il quale deve poi scaricare il file sul suo PC o telefonino o Ipad. L'alternativa è quella della forma cartacea: vale a dire: l'amministratore fa le fotocopie di tutte le pagine dei movimenti del c/c del periodo più tutte quelle delle fatture del periodo. Ma questo, ripeto, prevede il pagamento del costo fotocopie di tutte le pagine. Per lui è meglio digitalizzare (scannerizzare) i documenti e creare dei file PDF da spedire in allegato a una mail. Oppure, come detto prima, da mettere su una chiavetta USB del richiedente. Una volta che si è concordato l'invio periodico (mensile o trimestrale) della documentazione, l'amministratore deve provvedere senza bisogno che glie lo si domandi tutte le volte. Del resto per lui è un obbligo far avere la documentazione in qualsiasi forma (digitale o cartacea) ai condòmini richiedenti. Da me l'amministratore fa avere entro il 10 di ogni mese, un file Pdf che riporta tutti i movimenti del mese precedente, nonché un altro che riporta tutte le fatture pagate e i versamenti delle ritenute di acconto. Poi periodicamente (cioè quando sono avvenuti i versamenti delle rate) anche un file PDF che riporta tutti i versamenti MAV eseguiti dai condòmini. Così il riscontro diventa agevole. Partendo da un saldo a inizio anno, sottraendo tutti i pagamenti (fornitori, spese bancarie, bolli, imposte, ecc.) e aggiungendo tutti i versamenti (cioè rate o eventuali rimborsi assicurativi, ecc.), il saldo finale del periodo (mese o trimestre o semestre) deve sempre corrispondere a quello che figura sull'ultimo estratto conto ricevuto. In tal modo il Condominio effettua un regolare monitoraggio della gestione contabile dell'amministratore. Quando si adotta questo criterio, allora si ha la .

rispondi
TONI
TONI 23-07-2019 16:56:05

allora si ha una (Che tutti vorrebbero, ma che stranamente non sempre (anzi, spesso mai) riescono ad avere.

rispondi
Toni1945
Toni1945 23-07-2019 21:15:45

Termino la frase che si è interrotta per problemi di connessione: Quando di adotta questo criterio, allora sì ha una vera gestione trasparente. Che tutti vorrebbero, ma che stranamente non si riesce ad avere (quasi) mai.

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Gianni
Gianni 18-02-2020 16:53:59

Purtroppo abito in un condominio amministrato da un Andrologo ! Non solo - Ho avuto modo di incontrare una direttrice di una filiale bancaria (mps) ke NON RISPETTAVA l'ABF 7960/16 perché non lo capiva (?) ma affermava ke il C/C era dell'amministratore del C. perché Lei comprendeva MOLTO bene il Codice Civile !!!! Fate Vobis

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Giacomo
Giacomo 20-10-2020 16:13:50

Condominio di 5 condomini più tre dei box in 20 anni abbiamo fatto non più di 5/6 assemblee l' amministratore la fa da padrone ,segretario e prende pure le deleghe nelle ultime assemblee il sottoscritto non ha approvato il bilancio ( perché viziato ) mi ha offeso in assemblea si rifiuta di dare copia del verbale così ho potuto solo fotografarlo sui 5 condomini credo che almeno tre non pagano da diversi anni .per la sua pryvasy non è dato sapere il perché lei è in causa con uno di loro . Adesso io vorrei chiedere estratto conto ma dalla banca mi viene negato cosa fare ?

rispondi
Toni1945
Toni1945 20-10-2020 17:00:46

riprendo.... di volontaria giurisdizione. Oppure con il patrocinio di un legale. Ma per fare questo bisogna essere veramente determinati. In quanto si tratta di procedura alquanto complicata. Diversamente, si deve solamente subìre la situazione.

rispondi
Toni1945
Toni1945 20-10-2020 17:00:46

riprendo.... di volontaria giurisdizione. Oppure con il patrocinio di un legale. Ma per fare questo bisogna essere veramente determinati. In quanto si tratta di procedura alquanto complicata. Diversamente, si deve solamente subìre la situazione.

rispondi
Annarita
Annarita 20-10-2020 17:12:28

Premesso che entrambe le situazioni di Gianni e di Giacomo sembrano assolutamente surreali, Va da sé che la legge prevede delle azioni pesanti nei confronti degli amministratori che non svolgono bene il loro Il loro operato.
Il problema non è tanto che è un andrologo faccia l'amministratore, perché se l'andrologo ha fatto i corsi e ha le abilitazioni necessarie o possiede le caratteristiche che la normativa prevede per poter amministrare un condominio, lo può fare.
Il discorso è che bisogna vedere se ha i titoli
Se segue il corso di formazione annuale a prescindere dalla professione principale che ha.


l'articolo 1129 1130 del codice civile esaudiscono perfettamente i compiti che deve avere un amministratore.
Gli articoli 70 e 71 delle disposizioni attuative altrettanto.

Se l'amministratore non rispetta quelle che sono le sue attività fondamentali viene revocato.
Se ci sono Le maggioranze per revocarlo (quindi la maggioranza dei partecipanti e 500 millesimi) lo potete fare, altrimenti si può fare una revoca giudiziale le cui spese sono a carico di chi la intenta.
Se siete più di un condomino conviene

si può anche richiedere formalmente un assemblea straordinaria e convocarla in autonomia per decidere che sono vari strumenti che si possono utilizzare.


In ogni caso l'interesse che avete voi condomini deve assolutamente essere primario nei confronti dell'operato di chiunque.
è brutto da dire ma a volte i cattivi amministratori Sono permessi da dei condomini inerti, non ha importanza quanto è dispendioso o quanto è pesante revocare un amministratore, gli strumenti ci sono ce li danno gli articoli del codice civile.
Se non si agisce purtroppo non ci si può lamentare.

consiglio caldamente di affidarsi a un legale e di agire immediatamente perché di mezzo ricordatevelo ci sono i vostri soldi.

rispondi
Giacomo
Giacomo 15-12-2020 20:48:13

ringrazio per la risposta esaustiva ma il mio problema è il deficit che già dall'ultima assemblea risalente al 2016 era di euro 5.600 mentre adesso credo abbia superato di molto i 10.000 euro, estratti c/c non sono ammessi nè visibili ogni mia richiesta è stata rifiutata . posso io da solo adire vie legali visto che da sempre mi ha messo contro tutti anche con minacce ? oppure mi conviene sospendere i pagamenti e aspettare?. già una prima volta lei ha esposto in bacheca una diffida ai morosi a pagare pena sospensione delle utenze: ps moroso principale un suo parente ,condomino e propietario uno è inquilino l'altro è suo compiacente. (siamo in quattro sulla scalinata ). grazie se vorrà rispondermi e,in attesa le auguro un felice natale.































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Annarita
Annarita 20-10-2020 17:14:56

aggiungo inoltre che in caso di inerzia da parte dei condomini in sede di decisione del giudice di pace e si potrebbe essere anche condannati come condomini perché non si è fatto nulla e quindi dare ragione a un amministratore e non potergli chiedere i danni ricordatevi che potete chiedere i danni agli amministratori ma deve essere anche dimostrato che ci sono state delle richieste ufficiali e per ufficiali intendo raccomandate PEC lettere di legali impugnazioni di assemblea bisogna dimostrare che si è segnalato all'amministratore che non sta operando nella maniera corretta Per questo vi consiglio caldamente di affidarvi ad un legale ma un legale esperto di materia condominiale

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Toni1945
Toni1945 20-10-2020 17:19:00

Anche la vicenda di Giacomo è da denuncia penale; oltre che civile. Sembra incredibile che nel 2020 ci siano persone - magari istruite e competenti nel loro ambito di lavoro - ma che al tempo stesso non hanno le conoscenze in materia condominiale. Ovvero, che non si interessino per verificare come far valere i propri diritti. Il che significa penalizzare quelle (poche) che forse la normativa la conoscono ma che a causa del disinteresse (e della stupidità) di altre sono costrette a subìre situazioni incredibilmente surreali. In ambito condominiale (ma non solo) l'irresponsabilità dovuta all'ignoranza e al disinteresse delle persone rappresenta costituisce un grave danno per alcune altre. In altri termini: se una maggioranza accetta supinamente gli accertati e inequivocabili comportamenti scorretti di certi amministratori (che non dovrebbero nemmeno poter vendere caldarroste o lupini ) lede l'interesse della minoranza. Ecco perché bisogna comunque reagire.

rispondi
Toni1945
Toni1945 20-10-2020 17:43:22

Vorrei precisare che non intendevo sostenere che chi fa l'andrologo o o l'epatologo o il venditore amblante non possa fare l'amministratore. Va da sè che per farlo, bisogna avere i titoli (e le competenze) per poterlo fare. Ma spesso il fatto che un

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Annarita
Annarita 20-10-2020 18:55:51

io avevo cercato, come amministratore di creare una associazione di amministratori con l'aiuto si Confcommercio che desse un servizio vero ai condomini e nel contempo avevo cercato in internet di sviluppare una rubrica che si intitolava "condomino non fare lo struzzo" per educare i condomini, perché solo con dei condomini attenti e attivi si hanno dei buoni amministratori

Se si accettano passivamente degli atteggiamenti che non sono poi così inusuali da parte di alcuni amministratori o pseudo tali semplicemente perché costano poco, per pigrizia o perché non si ha voglia di sbattersi.
perché comunque fare delle azioni legali è impegnativo e dispendioso ed è una rottura di scatole, parliamoci chiaro.
p
É anche vero che se non si dice niente queste persone perseverano nel loro intento.
Prendere in mano una situazione compromessa mette in difficoltà anche chi subentra nell'amministrazione.

Esistono professionisti seri, che studiano, fanno corsi, spendono e, giustamente, vogliono essere pagati.

I condomini invece vigliono spendere poco, per poi lamentare cattive gestioni. "Tanto che ci vuole, per registrare due fatture....."

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Annarita
Annarita 20-10-2020 18:59:50

Il progetto di creare una nuova cultura condominiale è naufragato, perché alla gente non interessa avere un buon servizio, alle associazioni interessano solo gli associati e, agli amministratori avere un pezzo di carta da sventolare ai condomini per dire sono in regola.

Io persevero, insieme a qualche collega, la visione di una "amministrazione responsabile" ma devo dirlo, non viene riconosciuta.

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Toni1945
Toni1945 20-10-2020 19:18:59

sono perfettamente d'accordo. Il pro blema, come dicevo, è dovuto al disinteresse e alla poca responsabilità di moltissime persone (ossia i codòmini). La "gente" fa spesso sacrifici per comperarsi una casa. Ma poi non si preoccupa più di tutto ciò che vivere in comunità condominiale comporta. Da qui, le incredibili situazioni che vengono denunciate su questo ed altri siti. Proprio un quarto d'ora fa su Condominioweb è stato pubblicato il seguente articolo:
Nasce a Foggia l'Istituto Nazionale Studi Giuridici Immobiliari. "Il diritto immobiliare interessa tutti".
E' stato costituito dall'avvocato Guerino De Santis l'Istituto Nazionale Studi Giuridici Immobiliari (INSGI) con sede a Foggia. E' stato costituito dall'avvocato Guerino De
Santis.
Speriamo che possa servire a qualche cosa.

rispondi
Annarita
Annarita 20-10-2020 19:22:43

Infatti,
Anche gli avvocati a volte non sono così ferrati sulle normative condominiali.
Grazie della segnalazione, vaso sicuramente a vedere!

rispondi
Giovanni
Giovanni 21-10-2020 10:07:16

Molto moltissimo GRADITO suo intervento Dott-essa Annarita. Una breve lettura/studio (per volta) dei pochi articoli del Cod.Civ e dei corrispondenti articoli Dacc inerenti il condominio sono arrivato a consultare sentenze di Cassazione. L'Amm. di Cond. (andrologo),anche condomino, MESSO la' a far da guardia dalla S.r.l.(costruttrice ?) CREDE di gestire una proprietà privata ignorando(per violando) tutte le leggi, regole e norme. Forse perché condomino NON è abilitato. Dalle semplici segnalazioni/richieste siamo passati ai richiami del commissario di P.S. e citazioni in giudizio dei (falsi/nulli)verbali di assemblea. Denunce e citazione in giudizio per causa penale. Una Risata finale allorquando il Giudice ha chiesto all'Andrologo se conoscesse gli Artt. 1129, 1130 e 1130bis. Neanche l'avvocato suo difensore era a conoscenza. Credo di aver ….

rispondi
Toni1945
Toni1945 21-10-2020 10:39:45

Ancora una volta concordo con Annarita anche sul fatto che molti(ssimi) avvocati non conoscono del tutto il codice civile-condominiale. Del resto a un matrimonialista o a un penalista cosa può importare delle problematiche condominiali?
A parte questo, a mio modesto avviso è importante invece contribuire alla diffusione della conoscenza di questa materia. Fornendo suggerimenti e consigli, sulla base delle reali conoscenze della stessa. Esprimendosi in modo comprensibile e possibilmente senza ostentare termini tecnico-giuridici. O comunque, se lo si deve fare, cercando di fornire pure una schematica "traduzione".

rispondi
Giovanni
Giovanni 21-10-2020 11:40:35

Egr. doctor Toni1945 - mille grazie. Eseguiremo. Vorrei comunicarle che un alunno/a di 5^ elementare può digitare articolo 1129 e cliccare per leggere il contenuto dei comma. Se poi i condomini vogliono guardare il GF oppure altre diseducante scenette NON possono poi pretendere dagli altri/o non volendo pagare gli avv. di sapere, con termini elementari, di SAPERE.

rispondi
Toni1945
Toni1945 21-10-2020 12:01:08

Certo. Ma non bisogna dimenticare che le statistiche ufficiali riportano percentuali preoccupanti di persone adulte ritenute analfabeti funzionali e analfabeti di ritorno. Che un bambino di 5^ elementare sia in grado di leggere e comprendere qualche articolo del Codice civile può essere....(?!🤔). Ma che moltissime persone amanti di reality e spettacoli TV siano anche "analfabeta", è pressochè accertato. Purtroppo🙄

rispondi
Toni1945
Toni1945 21-10-2020 12:03:59

In ultima analisi, chiarire e spiegare non è ovviamente un obbligo. Intendevo che chi vuole è libero di farlo.

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