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Prescrizione decennale per il rimborso delle somme relative al servizio idrico integrato
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Prescrizione decennale per il rimborso delle somme relative al servizio idrico integrato

Il diritto al rimborso dei canoni per il servizio idrico integrato indebitamente pagati non ha carattere periodico e non è soggetto al termine di prescrizione quinquennale.

Avv. Maurizio Tarantino  

La vicenda.Tizio convenne in giudizio il Comune chiedendo il rimborso delle somme da lui versate a titolo di tariffa per il servizio idrico integrato, che il Comune si era rifiutato di restituirgli, assumendo l'estinzione del suo diritto per sopravvenuta prescrizione (limitando, perciò, il rimborso agli importi versati nel quinquennio antecedente).

La pretesa di Tizio era fondata sulla sentenza della Corte costituzionale n. 335 del 2008, che aveva dichiarato l'illegittimità costituzionale della L. 5 gennaio 1994, n. 36, articolo 14, comma 1, ("Disposizioni in materia di risorse idriche") - sia nel testo originario, sia nel testo modificato dalla L. 31 luglio 2002, n. 179, articolo 28 ("Disposizioni in materia ambientale") - e del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, articolo 155, comma 1, primo periodo, ("Norme in materia ambientale"), nella parte in cui prevedevano che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione fosse dovuta dagli utenti "anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi".Nella resistenza del Comune convenuto, l'adito Giudice di pace di Udine accolse la domanda attorea.

Nel giudizio di secondo grado, sul gravame proposto dal Comune, con l'intervento volontario della Consulta d'Ambito per il Servizio idrico integrato centrale del Friuli, il Tribunale confermava la sentenza di primo grado, rideterminando l'importo delle somme dovute.

Ritenne il giudice di appello che Tizio avesse esercitato un'azione di ripetizione di indebito oggettivo e che il suo diritto fosse soggetto all'ordinario termine decennale di prescrizione.

Avverso tale decisione, il Comune ha proposto ricorso in Cassazione eccependo che il giudice di appello aveva ritenuto il diritto di Tizio al rimborso dei canoni al termine di prescrizione ordinaria decennale, e non al termine di prescrizione quinquennale di cui all'articolo 2948 c.c., n. 4.

Canone per la fornitura del servizio idrico. Dopo cinque anni va in prescrizione.

Servizio idrico. Anche senza un contratto il condominio è obbligato al pagamento

Il ragionamento della Cassazione. Preliminarmente, i giudici di legittimità hanno osservato che la tariffa del servizio idrico integrato, di cui alla L. 5 gennaio 1994, n. 36, articolo 13 e ss., ha natura di corrispettivo di una prestazione complessa che trova fonte, per una quota determinata dalla legge, nel contratto di utenza: ne deriva che, a seguito della pronuncia n. 335 del 2008 della Corte Costituzionale, la quota afferente il servizio di depurazione non è dovuta nell'ipotesi di mancato funzionamento dello stesso per fatto non imputabile all'utente, stante l'assenza della controprestazione (Cass., Sez. 5, n. 9500 del 18/04/2018; Cass., Sez. 3, n. 14042 del 04/06/2013); ne deriva ancora che, qualora l'utente abbia pagato indebitamente la quota afferente il servizio di depurazione delle acque, per non essere stato svolto il detto servizio, egli ha diritto alla ripetizione dell'indebito ai sensi dell'articolo 2033 c.c..

Il diritto alla ripetizione dell'indebito è soggetto all'ordinario termine di prescrizione decennale (cfr. Cass., Sez. 1, n. 24051 del 26/09/2019; Sez. 1, n. 27704 del 30/10/2018; Sez. 3, n. 7749 del 19/04/2016).

Pertanto, era infondata la prospettazione del ricorrente Comune secondo cui il diritto alla ripetizione dell'indebito sarebbe soggetto al termine di prescrizione quinquennale previsto dall'articolo 2948 c.c., n. 4, per "tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi" (nella specie, l'obbligazione del Comune di restituire all'utente del servizio le somme indebitamente percepite non ha i caratteri dell'obbligazione periodica).

Per i motivi esposti, ai sensi dell'articolo 384 c.p.c., comma 1, è stato enunciato il seguente principio di diritto:"Il diritto al rimborso di canoni periodici indebitamente versati, quali i canoni pagati per il servizio idrico integrato, non ha carattere periodico; esso, pertanto, non è soggetto al termine di prescrizione quinquennale di cui all'articolo 2948 c.c., n. 4, ma all'ordinario termine decennale di prescrizione, che decorre dalle date dei singoli pagamenti".

In conclusione, per le suesposte ragioni, il ricorso è stato rigettato.

TABELLA RIEPILOGATIVA

OGGETTO DELLA PRONUNCIA

RIMBORSO - SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

RIFERIMENTI NORMATIVI

L. 5 gennaio 1994, n. 36, articolo 13 e ss

PROBLEMA

Nel caso di specie, Tizio convenne in giudizio il Comune chiedendo il rimborso delle somme da lui versate a titolo di tariffa per il servizio idrico integrato, che il Comune si era rifiutato di restituirgli, assumendo l'estinzione del suo diritto per sopravvenuta prescrizione (limitando, perciò, il rimborso agli importi versati nel quinquennio antecedente).

LA SOLUZIONE

I giudici della Cassazione hanno confermato che qualora l'utente abbia pagato indebitamente la quota afferente il servizio di depurazione delle acque, per non essere stato svolto il detto servizio, egli ha diritto alla ripetizione dell'indebito ai sensi dell'articolo 2033 c.c.. Il diritto alla ripetizione dell'indebito è soggetto all'ordinario termine di prescrizione decennale.

RICHIAMI/PRECEDENTI GIURISPRUDENZIALI

Cass., Sez. 5, n. 9500 del 18/04/2018; Cass., Sez. 3, n. 14042 del 04/06/2013; Cass., Sez. 1, n. 24051 del 26/09/2019; Sez. 1, n. 27704 del 30/10/2018; Sez. 3, n. 7749 del 19/04/2016

LA MASSIMA

Il diritto al rimborso di canoni periodici indebitamente versati, quali i canoni pagati per il servizio idrico integrato, non ha carattere periodico; esso, pertanto, non è soggetto al termine di prescrizione quinquennale di cui all'articolo 2948 c.c., n. 4, ma all'ordinario termine decennale di prescrizione, che decorre dalle date dei singoli pagamenti.

Cass. civ., sez. II, Ordinanza 29 gennaio 2020, n. 1998

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