Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
109605 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Il condominio può bloccare tramite un'azione civile l'immissione di odori e fumi che siano considerati dannosi e molesti per tutti i condomini?
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Il condominio può bloccare tramite un'azione civile l'immissione di odori e fumi che siano considerati dannosi e molesti per tutti i condomini?

La difesa da immissione di odori molesti: l'azione di manutenzione del condominio

Avv. Maurizio Tarantino 

La vicenda . Il condominio aveva chiesto ante causam al Tribunale (artt. 669-ter e 703 c.p.c.) di ordinare a Caio (conduttore di attività di ristorazione), ai sensi dell'art. 1170 c.c., la cessazione della molestia arrecata al possesso dell'area di cortile condominiale sito nel fabbricato, ordinando l'attuazione degli accorgimenti necessari ad eliminare le immissioni di fumi o gas con scarti oleosi o di cottura promananti dall'esercizio commerciale e comunque tutti gli opportuni provvedimenti necessari per il rispetto del regolamento condominiale.

Invero, da tale attività promanano intollerabili esalazioni odorose, che venivano scaricate nell'area cortilizia condominiale e ciò sia direttamente dall'esercizio commerciale sia da una canna fumaria che scaricava verso il cortile i miasmi e i fumi oleosi, in espressa violazione dell'art. 6 del regolamento condominiale, il quale vietava attività comunque moleste o maleodoranti.

Inoltre, la questione degli odori molesti era stata affrontata nelle assemblee condominiali del 25 marzo 2019 e del 12 giugno 2019, nel corso delle quali era stata constatata la persistenza del problema; di conseguenza, era stato conferito mandato all'amministratore condominiale di procedere giudizialmente.

=> Eccessivo odore di pizza? Scatta il reato di getto pericoloso di cose

=> Non si scherza con le immissioni olfattive nauseabonde

Il ragionamento del Tribunale . Preliminarmente, in merito all'azione di manutenzione, il giudicante ha osservato chele azioni possessorie sono esperibili anche a difesa del possesso da attentati rapportabili ad immissioni di fumi, vapori ed odori (Cass. 30 maggio 2005, n. 11382; Cass. 10 settembre 1997, n. 8829; Cass. 23 marzo 1996, n. 2604).

Premesso ciò, sussiste la legittimazione attiva del ricorrente all'esercizio dell'azione possessoria in esame, trattandosi di azione volta alla conservazione di un bene comune e al rispetto del regolamento condominiale e, dunque, rientrante nelle attribuzioni dell'amministratore condominiale (art. 1130, nn. 1 e 4, c.c.); di conseguenza, sussiste la legittimazione passiva del resistente, conduttore dell'unità immobiliare da cui promanano le immissioni moleste, in quanto l'azione è diretta alla cessazione dell'attività molesta e si rivolge, dunque, al conduttore quale autore delle immissioni.

 Continua [...]

Per continuare a leggere la notizia gratuitamente clicca qui...

Scarica Trib. Milano 20 novembre 2019 n. 5424

Cerca: immissione odori molesti

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento