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I limiti dei regolamenti condominiali. Vietato giocare nei cortili
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I limiti dei regolamenti condominiali. Vietato giocare nei cortili

I limiti dei regolamenti condominiali di Milano

Avv. Maurizio Tarantino  

I problemi a Milano. Dalle notizie apprese dagli organi di stampa si apprende che nel capoluogo lombardo troppo spesso vengono imposti divieti così vincolanti da scoraggiare qualunque divertimento.

A Milano c'è persino il caso di un nido e scuola materna, "La Locomotiva di Momo", che rischia di chiudere perché alcuni condomini hanno fatto causa dicendo che «le voci dei piccoli disturbano». In primo grado il Tribunale ha dato loro ragione.

=> Condominio ? divieto di giocare a pallone nel cortile

I limiti dei regolamenti condominiali di Milano. In un condominio era stata affissa una circolare ove era stato evidenziato che «Il regolamento condominiale vieta ai bambini e ragazzi di intrattenersi a giocare in cortile e nelle parti comuni, se non dalle 16 alle 18. In quelle due ore devono comunque essere accompagnati da un adulto. Nei giorni festivi non possono mai. È inoltre vietato far uso di biciclette, palle e pattini.

Ricordiamo infine che nelle vicinanze è presente un parco giochi». In altri condominii su di un cartello era stato precisato che "Il gioco è permesso, con limiti, solo fino ai 12 anni d'età" ed ancora "Proibito schiamazzare e sostare nelle parti comuni".

Il Regolamento condominiale e vincoli di destinazione della proprietà esclusiva

Limiti inderogabili - Menomazioni del diritto del condòmino - Casistica giurisprudenziale

Le restrizioni del regolamento comunale. Nel 2016 il regolamento comunale aveva previsto che era vietato vietare, se non per «motivate ragioni di sicurezza e fatte salve le ore di riposo subito dopo pranzo». Secondo l'assessore all'urbanistica,in tanti, grazie a quella norma, hanno potuto cambiare le abitudini nei palazzi.

Le reazioni degli esperti. Secondo (psicologi ed i garanti dell'infanzia) il cortile insegna ai ragazzi a socializzare in modo trasversale. Pertanto bisognerebbe lavorare sulle relazioni reciproche, in modo che il vociare dei bambini acquisisca un senso anche per chi di figli o nipoti non ne ha.

Difatti i cortili rappresentano luoghi protetti e democratici e di conseguenza vanno sfruttati. Precluderli significa lasciare i minori in casa in balìa delle Playstation o altro.

Secondo gli amministratori di condominio il Comune non dovrebbe interferire nella gestione dei palazzi, che sono privati.

Infine, dal punto di vista delle responsabilità, secondo i legali se un bimbo inciampa in una buca che si è formata in cortile, l'evento è imputabile al condominio. Ma se si fa male per un calcio alla palla, non risponde lo stabile.

=> Cortile condominiale e gioco dei bambini.

I diritti dei bambini. La legislazione internazionale si muove nella direzione di allargare il diritto al gioco dei bambini.

A tal proposito l'Italia, con la L. n. 176/1991 ha ratificato la Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20.11.1989, la quale all'art. 31 sancisce quanto segue: "Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica"

I precedenti giurisprudenziali. Proprio il giudice di Milano in una pronuncia giurisprudenziale ha affermato che "l'utilizzazione per il gioco dei bambini di una parte assai limitata dell'area verde consortile non contrasta con la destinazione a giardino prevista, per quella stessa area, dal Regolamento consortile, ma ne costituisce unicamente un migliore e più intenso godimento per soddisfare esigenze che pure appaiono insopprimibili e, comunque, senz'altro meritevoli di tutela nella vita di un condominio". (Trib.

Milano, 03.10.1991). Ed ancora, secondo la Cassazione, la disciplina dei giochi dei bambini nei viali del cortile-giardino condominiale non integra un'occupazione degli stessi né un'alterazione della destinazione della cosa comune, con impedimento del pari uso degli altri condomini, risolvendosi in una forma di utilizzazione diversa da quella normale ma non illegittima, essendo compatibile con la destinazione del bene.

Essa può, di conseguenza, essere disposta dall'assemblea con deliberazione adottata con la maggioranza prevista dall'art. 1136 cod. civ., ancorché il regolamento di condominio di natura contrattuale vieti l'occupazione delle parti comuni da parte dei condomini (Cass. n. 4479/81).

=> Cortile condominiale e disciplina dell'uso delle cose comuni: quando è lecito vietare i giochi dei bambini?

In conclusione vietare ai bambini di giocare nei cortili significa costringere i bambini a stare chiusi negli appartamenti. Così facendo si limiterebbe il diritto del fanciullo a crescere e giocare sotto la propria casa "come si faceva una volta" con il gioco della palla o il gioco di mosca cieca.

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