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Cani e danneggiamento delle facciate dell'edificio: senza la bottiglietta di acqua si rischiano multe salate
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Cani e danneggiamento delle facciate dell'edificio: senza la bottiglietta di acqua si rischiano multe salate

I vigili urbani possono sanzionare i proprietari dei cani in virtù del regolamento comunale

Avv. Maurizio Tarantino  

I vigili urbani possono sanzionare i proprietari dei cani in virtù del regolamento comunale che impone loro di essere in regola con le "dotazioni": sacchetti e bottigliette.

Il caso del Comune di Savona. Dagli organi di stampa si è appreso che, in questi giorni, gli agenti della polizia municipale hanno sanzionato diversi cittadini in quanto questi non avevano in dotazione la bottiglietta di acqua per la pulizia dell'urina su strada degli amici a quattro zampe.

=> Quando cani e gatti danneggiano le parti comuni condominiali. Come tutelarsi?

A tal proposito, si evidenza che gli agenti in questione hanno osservato esattamente le norme previste dal regolamento comunale di Savona. Per meglio dire, il regolamento in esame esecutivo dal 26 marzo 2018 recante le disposizioni "della convivenza civile e carta etica" prevede all'articolo 36 (Bisogni corporali degli animali) sia gli obblighi che le sanzioni per i proprietari:

  • "Chiunque accompagni o abbia in custodia l'animale deve sempre essere in possesso di sacchetti idonei alla raccolta e al contenimento delle deiezioni canine e riservati a tale funzione, in modo da poterli depositare, chiusi, negli appositi contenitori dei rifiuti solidi urbani evitando così ogni loro dispersione, nonché di una bottiglietta d'acqua per diluire immediatamente le deiezioni liquide o lavare lo sporco eventualmente lasciato dalle deiezioni solide avendo cura che ciò non possa costituire pericolo di scivolamento per le persone".
  • "La violazione di cui al presente articolo comporta la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una sanzione amministrativa di carattere pecuniario da € 50,00 a € 500,00, con l'obbligo del ripristino immediato dello stato dei luoghi a cura del trasgressore.

    La violazione di cui al comma 1 e 5, qualora commessa nei luoghi di cui al precedente comma 5 bis (es.

    Monumenti di particolare interesse artistico ecc.), comporterà una sanzione amministrativa di carattere pecuniario da € 75,00 a € 500,00 con l'obbligo del ripristino immediato dello stato dei luoghi a cura del trasgressore".

Altri precedenti. Anche in Torre del Benaco (in provincia di Verona) il proprietario è stato ritenuto colpevole di non aver pulito la sede stradale dopo che i suoi due cani avevano urinato su un cestino situato nei pressi di un ristorante.

Per tali motivi è stato sanzionato a 157,00 euro per il mancato rispetto dell'ordinanza che, tra i divieti e obblighi nel centro storico, prevede anche che l'urina degli animali vada subito pulita con acqua, pena la sanzione pecuniaria amministrativa.

=> È vietato portare i cani in ascensore?

Il danneggiamento delle facciate dell'edificio. La norma di cui all'articolo 639 c.p., tutela l'interesse pubblico all'inviolabilità del patrimonio contro quei fatti che, pur non determinando un danneggiamento del bene (punibile ai sensi dell'articolo 635 c.p.), colpiscono l'estetica o la nettezza dello stesso che vengono offese da condotte che ledono pur sempre il valore d'uso o di scambio del patrimonio altrui.

Secondo la Corte di Cassazione Penale (Sentenza 18 febbraio 2015, n. 7082), l'azione di un cane che - condotto dal proprietario sulla pubblica via - imbratti con urina la facciata di un edificio dichiarato di notevole interesse storico architettonico va qualificata, in assenza di elementi che denotino una volontà di segno contrario, come attività di malgoverno del rischio stesso, dipendente da disattenzione, sciatteria o, più semplicemente da imperizia nella conduzione dell'animale, situazione comunque riconducibile alla sfera della colpa, ma non certo del dolo, neppure nella forma di quello eventuale. (Fattispecie nella quale la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto insussistente l'elemento psicologico richiesto per la configurabilità del reato di cui all'art. 639, comma 2°, c.p., anche in considerazione del fatto che l'imputato avesse con sé una bottiglietta d'acqua, da lui versata sul muro dello stabile al fine di ripulire nell'immediatezza la parte lordata con l'urina del cane).

In conclusione, i proprietari degli animali, per evitare una condanna per "deturpamento e imbrattamento di cose altrui" oltre a buste, palette e guinzaglio, dovranno attrezzarsi anche con una bottiglietta d'acqua e soprattutto con una buona dose di civiltà.

=> Area di sgambamento cani nel condominio. Se un condomino lo proponesse sarebbe possibile?

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Cristina
Cristina venerdì 08 giugno 2018 alle ore 13:49

Caso di san severino marche (13 mila abitanti): molte persone hanno un animale da compagnia molte di esse non raccolgono feci dei loro animali che spesso girano senza guinzaglio. Il comune non ha mai provveduto - nonostante sia previsto per legge - ad individuare un area verde con recinsione destinata agli animali da compagnia. Le aree verdi sono costantemente incurate, trovai di tutto tipo feci umane, bottiglie di vetro, garze sporche di liquido biologico, profilattici, assorbenti femminili, guanti in lattice, pannolini per bambini, vomito, sigarette spente, carta per salumi, sacchetti di patatine, fazzoletti carta sporchi, prodotti chimici usati per seccare l'erba e molto altro ancora, segnalai in comune per due volte in anni diversi (2014 - 2016) ma nessuno rispose per iscritto ne verbalmente ma spediscono la cartella per riscuotere tari.
Nessuno controlla le aree e le tasse sono da restituire.
Le tasse servono per avere servizi e se questi ultimi non ci sono o li attivano solo per qualcuno è discriminazione e latrocinio.

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