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Bonus e utenze condominiali
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Bonus e utenze condominiali

Bonus acqua, luce e gas sono distinti bonus previsti dalla legge per le famiglie disagiate. Come operano nel caso di utenza intestata al condominio?

Avv. Valentina Papanice 

Bonus luce, gas e acqua e utenze condominiali

I bonus per luce, gas e acqua, per quanto con alcune differenze, hanno tutti lo stesso obiettivo: rendere meno costosa la vita delle famiglie disagiate.

Ma come opera il bonus nel caso in cui il beneficiario del bonus abiti in condominio e l'utenza è intestata al condominio? L'agevolazione opera anche in questo caso, ma in maniera un po' diversa che se fosse riferita ad una unica utenza.

=> Come ottenere il «bonus acqua»? Ecco le istruzioni.

Precisiamo innanzitutto che le legge - per le forniture di gas e acqua - distingue i clienti diretti da quelli indiretti: i primi sono quelli riferiti alle utenze domestiche singole, mentre i secondi sono quelli che utilizzano nelle proprie abitazioni forniture riferite ad utenze condominiali.

Diamo alcune indicazioni essenziali sui bonus e poi vediamo alcuni degli aspetti che caratterizzano la regolazione del beneficio in caso di utenza condominiale.

Bonus luce e gas

Il bonus luce è una compensazione riconosciuta ai clienti con disagi economici, problemi di salute o titolari di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza.

=> Reddito di cittadinanza: sarà possibile anche pagare le utenze domestiche?

Il requisito dello stato di salute è preso in considerazione evidentemente perché l'elettricità ha anche la caratteristica di mantenere in funzione apparecchiature che consentono a persone affette da determinate malattie di mantenersi in vita.

Il bonus elettricità per disagio economico è riconosciuto anche ai titolari di Carta acquisti (prevista dal D.L. 112/2008), cioè la carta riconosciuta alle fasce deboli della popolazione per l'acquisto di generi alimentari e il pagamento di utente energetiche e della fornitura di gas.

Invece, il bonus gas naturale è riconosciuto ai clienti con disagi economici o titolari di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza.

Le due agevolazioni sono principalmente regolate nel dettaglio dal TIBEG, il testo Integrato per le modalità applicative per i regimi di luce e gas, predisposto dall'ARERA (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

La domanda di bonus luce e gas va presentata al proprio comune (o altra istituzione individuata dal comune) e per le richieste per disagio economico può essere presentata congiuntamente se riguarda un punto di prelievo (per l'energia elettrica luce) e un punto di consegna (per il gas) dello stesso indirizzo di residenza.

L'agevolazione (per disagio fisico e disagio economico per luce e gas) può essere riconosciuta cumulativamente se sussistono i rispettivi requisiti previsti dalla legge.

Se la domanda è ammessa viene rilasciato un certificato.

La compensazione è riconosciuta mediante un calcolo in bolletta di una componente avente valore negativo per i clienti domestici elettrici e i clienti gas diretti, mentre con il pagamento di un importo una tantum per i clienti gas indiretti.

Nel caso di variazioni rilevanti per l'ammissione alla compensazione, per i clienti domestici indiretti le variazioni hanno effetto al momento del rinnovo della compensazione.

Mentre, per i clienti domestici diretti, la compensazione cessa con la modifica contrattuale che comporti il superamento dei limiti relativi alla classe del contatore G6.

Se vi è passaggio da cliente diretto ad indiretto cessa la compensazione in corso di validità e se ne può richiedere una nuova.

Bonus luce e gas in condominio

Per quanto riguarda il bonus elettrico non è prevista l'ipotesi dell'utenza condominiale.

L'utenza indiretta è invece prevista per il gas, per il quale effettivamente molto spesso l'utenza è centralizzata.

Prevede sul punto il TIBEG che il bonus gas in tali casi viene riconosciuto se: il nucleo familiare ha l' indicatore ISEE previsto o è beneficiario di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza; in tal caso, ha diritto alla compensazione in relazione ad un unico impianto condominiale; inoltre, l'impianto del condominio dev'essere alimentato a gas naturale; l'indirizzo di fornitura del richiedente deve coincidere con la localizzazione dell'impianto condominiale; la richiesta di agevolazione deve riguardare locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare e deve riguardare l'abitazione del richiedente; il punto di riconsegna dell'impianto condominiale dev'essere classificato dal distributore nella categoria C1 (Riscaldamento) o C3 (Riscaldamento + uso cottura cibi e/o produzione di acqua calda sanitaria) di cui alla Tabella 1 del TISG (il Testo Integrato Settlement Gas); infine, con riferimento a ciascuna certificazione ISEE ed ai codici fiscali relativamente ai quali la medesima certificazione è stata rilasciata dev'essere attiva una unica compensazione.

Ove il cliente indiretto sia al contempo servito da impianto individuale diretto, l'istanza di ammissione alla compensazione deve riguardare entrambi i punti di riconsegna e ai fini dell'ammissione alla compensazione devono essere rispettate anche le condizioni previste per il cliente indiretto (eccettuata quella che prevede unicità tra punto di certificazione, codici fiscali e compensazione).

Mentre, in caso di passaggio da utente indiretto a utente diretto non si può usufruire del bonus fino a che non scade il precedente (perché si è già ricevuta la compensazione per l'intero periodo).

Bonus acqua in condominio

Il bonus acqua è regolato dal TIBSI, il Testo integrato per le modalità applicative del bonus acqua predisposto dall'ARERA.

Il bonus è riconosciuto alle famiglie che versano in condizioni economiche disagiate e ai titolari di Reddito e Pensione di Cittadinanza.

Anche con riferimento al bonus acqua la legge distingue tra utenti diretti e utenti indiretti; ed infatti in molti condomini esiste un'utenza di acqua centralizzata. Per i clienti indiretti, dev'esservi coincidenza tra la residenza anagrafica di un componente del nucleo ISEE e l'indirizzo della fornitura condominiale di cui il nucleo usufruisce, o l'indirizzo di residenza anagrafica del richiedente dev'essere riconducibile all'indirizzo di fornitura dell'utenza condominiale.

Il bonus può essere riconosciuto solo in relazione ad un unico contratto.

L'agevolazione è riconosciuta anche ai clienti diretti o indiretti titolari di Carta Acquisti o Carta REI (Reddito di Inclusione).

La richiesta del bonus dev'essere rivolta al proprio comune di residenza o altro ente individuato dallo stesso comune e congiuntamente alle richieste di bonus luce e gas; successivamente il cliente riceverà la comunicazione di ammissione o non ammissione.

L'erogazione del beneficio avverrà per i clienti diretti dalla prima fattura utile in poi mediante il riconoscimento di una componente tariffaria compensativa, per i clienti indiretti entro sessanta giorni mediante pagamento di un importo una tantum.

In caso di aggiornamento del bonus, ai clienti diretti la modifica sarà riconosciuta dall'applicazione della nuova tariffa, a quelli indiretti a decorrere dalla data del rinnovo.

Le norme prevedono anche la possibilità di un bonus sociale integrativo disposto dall'ente di governo dell'ambito territoriale competente anche d'intesa con il gestore.

Per ogni ulteriore informazione si rinvia al sito dell'Autorità.

=> I risvolti critici del «bonus acqua». Si prevedono aumenti per le tariffe. Scatta l'allarme delle associazioni dei consumatori.

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