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Assegni e prelievi dal bancomat non autorizzati. L'ex amministratore di condominio viene condannato a ripristinare la cassa condominiale
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Assegni e prelievi dal bancomat non autorizzati. L'ex amministratore di condominio viene condannato a ripristinare la cassa condominiale

L'amministratore di condominio non ha un generale potere di spesa

Avv. Giuseppe Nuzzo 

Il fatto. Il nuovo amministratore del Condominio rilevava n.10 assegni tratti sul conto corrente condominiale,emessi dal precedente amministratore a favore di terzi e non risultanti dalladocumentazione contabile, nonché prelievi bancomat in contanti (sempre eseguiti dal precedente amministratore) privi di giustificativi.

Su tali premesse, il Condominio agiva contro l'ex amministratore per ottenere la restituzione della somma complessiva di circa 31.600 euro.

=> Assegni a vuoto, cosa rischia l'amministratore

L'ex amministratore si difendeva sostenendo che gli assegni sarebbero stati tutti emessi nell'ambito della regolare gestione condominiale, ad eccezione di uno solo, emesso erroneamente per il pagamento del canone di locazione del proprio studio.

Importo che l'amministratore, avvedutosi dell'errore, aveva provveduto a riversare sul conto del condominio.

Quanto ai prelievi, lo stesso amministratore rilevava che la gestione del condominio cui era subentrato era all'epoca particolarmente difficile per una consistente situazione debitoria.

Secondo il professionista, dunque, i prelievi bancomat erano giustificati in ragione dei numerosi piccoli interventi di manutenzione che lo stesso aveva dovuto affrontare senza farsi rilasciare fattura, in un'ottica di risparmio condivisa dai condomini.

 Continua [...]

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