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Perché posso chiedere il taglio degli alberi al mio vicino?

La potatura degli alberi è attività che deve essere eseguita dal proprietario della pianta. Quando può essere imposta dal vicino? E quando il vicino può addirittura operare il taglio di propria iniziativa?
Avv. Alessandro Gallucci Avv. Alessandro Gallucci 

Alberi dei vicini, gli interrogativi più comuni

Il tuo vicino ha alberi troppo ingombranti o troppo vicini al confine che ti danno fastidio e tolgono luce ed aria?

Le radici degli alberi del tuo vicino hanno invaso la tua proprietà?

Ha sentito dire che puoi fare qualcosa, ma non hai ben capito come comportarti?

Allora sei capitato sulla pagina giusta.

Norme e sentenze alla mano vedremo che cosa può fare una persona quando gli alberi del vicino non sono posizionati come dovrebbero, o non sono tenuti come la legge impone.

Distanze degli alberi dal confine, tra regolamenti locali e codice civile

Ai sensi dell'art. 892 c.c., rubricato Distanze degli alberi, specifica che colui il quale voglia piantare alberi presso il confine deve osservare le distanze stabilite negli atti enumerati secondo quest'ordine:

1) in primis, dai regolamenti locali;

2) in mancanza di indicazioni in questi atti dagli usi locali. Ricordiamo che gli usi locali sono tenuti in delle raccolte presso le Camere di commercio provinciali;

3) ove i primi due atti non dispongono alcunché in merito, devono essere osservate le distanze previste dal succitato art. 892 c.c.

Le disposizioni del codice civile sulle specifiche distanze, dunque, intervengono in via residuale.

Quali sono le distanze previste dalla legge?

Alberi di alto fusto, le distanze

Per gli alberi di alto fusto, tre metri.

Quali sono gli alberi di alto fusto ai fini del rispetto delle distanze?

Dice l'art. 892 c.c. che «si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole […]»

La norma porta una elencazione esemplificativa della tipologia in esame. Sono considerati tali

  • i noci;
  • i castagni;
  • le querce;
  • i pini;
  • i cipressi;
  • gli olmi;
  • i pioppi;
  • i platani e simili.

Alberi di non alto fusto, le distanze

Gli alberi di non alto fusto devono essere piantati ad almeno un metro e mezzo dal confine (sempre secondo l'art. 892 c.c. e sempre in mancanza di norme locali di riferimento).

Quali sono questo tipo di alberi?

La norma testé citata dice che «sono quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami». Un piccolo ulivo, ad esempio.

Viti, arbusti, siepi ed alberi da frutto, le distanze

Per questo genere di vegetale, sempre fatte salve le norme locali, l'art. 892 c.c. prescrive una distanza di mezzo metro dal confine purché di altezza non maggiore di due metri e mezzo.

La stessa norma specifica che la distanza sale ad un metro, «qualora le siepi siano di ontano, di castagno o di altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, e di due metri per le siepi di robinie».

Come misurare le distanze?

Il terzo comma dell'art. 892 c.c. specifica che la misurazione va fatta «dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell'albero nel tempo della piantagione, o dalla linea stessa al luogo dove fu fatta la semina».

Quando non si devono rispettare le distanze?

Se esiste un muro divisorio anche se in comunione sempre che le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro. Se il muro è alto due metri, la piante può stare subito a ridosso, ma non deve superarlo in altezza.

Che cosa accade se queste distanze non vengono rispettate?

Ai sensi dell'art. 894 c.c. «il vicino può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o nascono a distanza minore di quelle indicate dagli articoli precedenti».

E se le distanze vengono rispettare, ma a protendere nella proprietà sono rami o radici?

In tal caso ai sensi dell'art. 896 c.c., il proprietario del fondo nel quale protendono rami e/o radici può:

  • quanto ai primi, chiederne la rimozione al proprietario dell'albero e in caso d'inadempimento, ottenere un ordine dell'Autorità Giudiziaria in tal senso;
  • quanto alle radici, può reciderle di propria iniziativa.

Il vicino può tagliare i rami dei miei alberi?

Alberi a distanza legale, se ne può chiedere comunque il taglio?

Che cosa accade, invece, se gli alberi sono posti alla distanza regolamentare o legislativa ma la loro altezza toglie il panorama di cui la persona che si lamenta fino ad allora ha avuto modo di godere?

In una sentenza resa dalla Cassazione è stato affermato che «la cosiddetta servitù di panorama, consistente nella particolare amenità del fondo dominante per la visuale di cui gode, è una servitus altius non tollendi (sia costruzioni, sia alberi) che, per potersi acquistare per destinazione del padre di famiglia o per usucapione, necessita di opere visibili e permanenti, ulteriori rispetto a quelle che consentono la servitù di veduta, altrimenti questa comporterebbe sempre quella, e specificatamente destinate all'esercizio della servitù invocata» (Cass. 27 febbraio 2012 n. 2973).

In sostanza si può chiedere la rimozione dell'albero. Le condizioni sono due:

a) sia stata costituita (per contratto) una servitus altius non tollendi;

b) si possa invocare, i requisiti li indica la sentenza che si occupa specificamente di un caso del genere, la costituzione della servitù per usucapione (possesso pacifico e prolungato per più di vent'anni) o per destinazione del padre di famiglia.

Residua, poi, ad avviso dello scrivente, la possibilità di domandare il taglio dell'albero ove esso sia portatore di pollini rispetto ai quali la presenza dell'arbusto è in grado di accentuare significativamente le reazioni allergiche del proprietario del fondo vicino. Si tratta di un'applicazione dell'art. 844 c.c., certamente non semplice, ma comunque da potersi ipotizzare.

La tutela della salute dei condòmini prevale sul decoro del complesso residenziale.

Aghi di pino che intasano la grondaia. Il risarcimento del danno non è automatico

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Alessandro
Alessandro 20-10-2015 14:35:08

Egregio avvocato,
a chi ci si deve rivolgere se il vicino non vuole eliminare le piante che non rispettano le distanze a norma di legge?

rispondi
Luca
Luca 11-05-2016 23:52:09

Egr. Avvocato, nel mio condominio gli alberi AD ALTO FUSTO (conifere) a ridosso del confine sono stati piantati a circa 50cm dal muro di cinta. L'epoca dell'impianto risale agli anni '80-'90, mentre il condominio adiacente è stato realizzato SOLO nel 2013. Il nuovo condominio può opporsi e richiederci l'espianto degli alberi o farci una qualsiasi azione legale in presenza del limite non rispettato PUR AVENDO edificato in epoca decisamente successiva, e quindi verificando l'esistenza degli stessi alberi ?
Resto in attesa, ggrazie.

rispondi
Claudia
Claudia 31-03-2017 09:05:24

Salve
Il mio condominio é degli anni 60, la mia famiglia ci vive da allora, nel giardino abbiamo un pino gia esistente al momento della costruzione.
Il giardino in cui si trova é adiacente al giardino del palazzo accanto.
La proprietaria del giardino accanto MINACCIA di farci causa se non lo estirpiamo in quanto deve sempre pulire gli aghi dal suo spazio.

Al di la del fatto che che ha iniziato a buttare nel nostro giardino gli aghi che toglie dal suo, c'é la possibilita che dopo una causa si debba togliere?

É un pino secolare e bellissimo trovo assurdo che possa essere possibile

Attendo risposta
Grazie in anticipo

rispondi
Franco
Franco 28-06-2017 12:24:53

Sono intervenuti i vigili hanno preso visione ,ma gli alberi alti 10 metri sono rimasti .a cosa e' servito ? lettera al Comune ai vigili mail caso non e' stato risolto.

rispondi
M. Grazia
M. Grazia 03-12-2017 11:37:01

Ho un albero di alto fusto ad una distanza maggiore di 3 metri rispetto al confine del vicino, dietro sua richiesta ho tagliato tutti i rami che andavano verso il suo confine, ma dopo il vento dei giorni scorsi alcuni rametti e foglie sono finiti ugualmente nel suo giardino, questi mi chiede di abbassare l'albero in modo che questo non accada più. Sono obbligata a farlo?

rispondi
Angelo
Angelo 15-08-2018 00:35:35

Ho un castagno a 8 metri da casa mia, minimo alta 20 mt, in salita quindi più alta della casa chioma sbilanciata verso il mio tetto, pende verso il basso,ho paura che un giorno o l'altro si schianti sul tetto di casa mia, il vicino è all'estero e non rintracciabile che faccio?

rispondi
Roberto
Roberto 30-09-2018 18:49:38

Avvocato buona sera, Ho una velletta su un terreno scoscese e il confine con il mio vicino è determinato da una stradina vicinale larga circa 2,5mt.3 massimo. Il mio vicino ha quercie grandi e molto alte circa 6/7 mt,più il dislivello con il mio confite porta ancora altri 3 mt. Oltre alla luce che non mi entra in casa, ho gia dovuto rifare il teppu due volte in poco tempo a causa del fogliame che gela e rompe le tegole,cè il rischio che se dovessero cadere vengono sul mio tetto e sui terrazzi.
Sa cortesemente sugerirmi a chi dovrei rivolgermi per un intervento decisivo?
grazie e saluti.

rispondi
Renato
Renato 03-04-2019 01:40:57

Buonasera, abito in un residence costituito da circa 40 abitazioni. Due dei condomini di fronte alla mia proprietà hanno a ridosso della strada condominiale uno un albero di pino alto circa 15-18 metri l’ altro cipressi alti tanto quanto il pino. In giornate ventose a parte la pericolosità, gli aghi e l’efflorescenza di questi alberi si deposita in gran parte sui tetti della mia abitazione e nella mia proprietà. Gli aghi e l’efflorescenza che si deposita negli spazi aperti non è un gran problema ma quello che si deposita sui tetti occludendo tegole e grondaie ha già causato infiltrazioni e danni. Cosa posso fare? Grazie

rispondi
Renato
Renato 06-04-2019 13:10:04

Buonasera, abito in un residence costituito da circa 40 abitazioni. Due dei condomini di fronte alla mia proprietà hanno a ridosso della strada condominiale uno un albero di pino alto circa 15-18 metri l’ altro cipressi alti tanto quanto il pino. In giornate ventose a parte la pericolosità, gli aghi e l’efflorescenza di questi alberi si deposita in gran parte sui tetti della mia abitazione e nella mia proprietà. Gli aghi e l’efflorescenza che si deposita negli spazi aperti non è un gran problema ma quello che si deposita sui tetti occludendo tegole e grondaie ha già causato infiltrazioni e danni. Cosa posso fare? Grazie

rispondi
Renato
Renato 06-04-2019 13:16:23

Buongiorno, gli alberi in questione c’erano già quando a Settembre del 1996 mi sono trasferito.

rispondi
Renato
Renato 06-04-2019 13:19:02

Il fatto che questi alberi oltre a causarmi danno nel periodo autunno inverno tolgono anche parecchia luce può essere importante. Grazie

rispondi
Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci 08-04-2019 18:15:02

Per i danni credo si possa fare qualcosa (sarebbe utile un sopralluogo per una valutazione compiuta dello stato dei luoghi). Per la luce, vista anche l'ultra ventennale presenza, credo proprio di no.

rispondi
Luisa
Luisa 12-05-2019 11:59:46

il mio vicino ha un pino grande alto almeno 20 metri ,con perdita di pinoli e aghi nella mia grondatia e sulla strada,e' vicino ,di fronte alla mia casa ,lontano dalla sua ,puo' dare danno notevole se cade causa fenomeni atmosferici odierni ,i rami enormi finiscono sui fili della luce e del telefono ,ma lui ,che notare e' pure forestakle,si rifiuta sempre gia' da anni almeno di ridurlo ,anzi al vigile del paese dove purtroppo abito ,in Piemonte ,ha detto che se ci cade addiosso ,il pino,lui e' contento … capito che razza di?? ma io che g faccio con uu elemento simile?

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Antonio
Antonio 06-09-2019 16:38:03

Buongiorno, il mio vicino mi chiede incessantemente di abbattere un pino di circa 60 anni, posto a un metro dal muretto di confine, solo perchè nelle giornate di vento sporca il suo ballatoio/parcheggio. Premetto che il pino era esistente all'atto dell'acquisto della mia casa e all'atto di costruzione della sua.
Come posso comportarmi? Grazie per la risposta.

rispondi
Enrico
Enrico 09-10-2019 10:34:48

Buongiorno, sono comproprietario di una baita di montagna, collocata in mezzo a un bosco di proprietà demaniale soggetta ad uso civico. ora gli alberi del bosco hanno raggiunto un'altezza tale che la baita, durante il periodo da ottobre ad aprile, resta quasi sempre in ombra. Ma questo non è il problema principale, anche se ostacola la collocazione di un impianto fotovoltaico. Alcuni alberi hanno raggiunto delle altezze davvero considerevoli e dopo l'uragano della fine di ottobre 2018 che ha colpito la zona facendo crollare parecchi fusti, abbiamo chiesto il disbosco dell'area. Purtroppo sembra che tale disbosco debba essere totalmente a carico nostro, non essendo residenti in loco (i residenti possono acquistare la legna tagliata e rivenderla). È possibile ottenere che il Comune si faccia carico dell'abbattimento quanto meno di quei fusti potenzialmente in grado di cadere sull'immobile in caso del ripetersi di fenomeni meteo estremi come quello dell'autunno scorso?

rispondi
Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci 09-10-2019 19:18:27

Se l'area è demaniale, la responsabilità degli alberi è del demanio, cioè dello Stato, se si tratta di demanio statale

rispondi
Marco
Marco 18-11-2019 10:15:22

Salve vorrei sapere il mio vicino a un albero di limone nel muro di confine cosa posso fare per farlo togliere? Anche se c'è 20 anni?

rispondi
Stella Ricioppo -sono Cosi Disperata-
Stella Ricioppo -sono Cosi Disperata- 04-12-2019 13:44:49

Salve....scusate anticipatamente se mi esprimo in modo un po volgare...il mio vicino della mia umile casa ha una mega villa enorme con tanti alberi di alto fusto come querce, cipressi e molte mimose di cui le mimose si sono cosi piegate che stanno per cadere...siccome e un persona di cui vive da solo il piu benestante della mia città, ma non ne vuole sapere di spendere un centesimo per rimpicciolire questi enormi alberi, sebbene un'anno ho dovuto fare i lavori di tasca mia, di giorno devo vivere sempre con la luce artificiale, non posso installare la wifi perchè ho questo muro davanti ....grazie mille

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Patrizia
Patrizia 02-06-2020 16:37:32

Salve,ho un albero di salice piangente a 3 metri dal mio vicino. Cresce in altezza e lui mi dice che devo tagliarlo perché i suoi alberi di ulivo stanno cambiando direzione perché cercano il sole. Ma cosa devo fare?È un"ossessione

rispondi
Emanuela
Emanuela 28-06-2020 11:33:38

Buongiorno. Vivo in una villetta a schiera. il mio vicino ha un pino grande alto almeno 10-15 metri ,con perdita di aghi nella mia grondatia e sulla strada. Il pino in questione non rispetta le distanze. Ho fatto fare una perizia visiva da un agronomo che ha dichiarato che l' albero puo' essere pricoloso data la presenza diuna pendenza dello stessoe potrebbe dare danno notevole se cade causa fenomeni atmosferici odierni. Inoltre mi toglie notevolmente la visuale e reca una situazione di indecoro alla intera strada data la sporcizia provocata dagli aghi che non vengono regolarmente rimossi. Ho fatto una richiesta al mio comune, non esiste un regolamento comunale per abbattimento alberi, mi hanno detto che non possono fare niente, io ritengo che in questo caso si debba fare riferimento al codice civile. Ultimamente sempre il comune mi ha detto che faranno una richiesta al prefetto che regolerá se taglaire omeno l' albero, é possibile questa cosa? non mi risulta chiara! Grazie

rispondi
Antonio
Antonio 13-07-2020 23:11:50

Salve abito in un condominio abbiamo un corsello largo 4 metri confinante ce un muro di 1 metro e mezzo sopra anno piantato una pianta di fico a distanza giusta però l'altezza quando devessere. Per essere regolare mi puo togliere la visuale grazie

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Buzzurro
Buzzurro 19-05-2021 16:55:22

Premesso che non capisco bene quale sia la distinzione tra albero da frutto della terza categoria e albero a non alto fusto della seconda, visto che in quest'ultima rientrerebbero diversi alberi da frutto, supponiamo che il fico rientri nella seconda categoria, da piantare a 1,5m di distanza, l'altezza massima non dovrebbe superare i 3m. La pianta di fico supera facilmente i tre metri di altezza, ma immagino che se il suo vicino si preoccupa di potarlo per non superare i tre metri sia suo diritto tenerlo

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Ines
Ines 18-08-2020 02:42:23

Buon Giorno Avvocato,
il mio vicino di casa ha terreno con alberi alti. Oltre al fatto che non puliscono mai questo giardino l'albero mi toglie la vista del mare. Queste persone non abitano li'.i topi mi saltano nel mio giardino e questo mi fa tanta paura, che non voglio piu andarci. Io li ho avvisati tramite un cugino perche non ho il loro indirizzo. c'e qualche legge che loro devono pulire e abbassare l'albero.

Grazie

rispondi
Buzzurro
Buzzurro 19-05-2021 17:24:43

(Non sono un avvocato, ma visto che non c'è stata risposta e mi è capitato di leggere...)

Se non siete entrambi in un condominio non credo proprio lei possa fare qualcosa. Vorrei farle presente che i topi trovano facilmente posti in cui nidificare e proliferare, anche in giardini curati e in cui l'erba viene tagliata di frequente, anzi, riescono ad adattarsi facilmente in posti privi di vegetazione (lo dico per mia esperienza). Chiaramente erba alta, foglie e cespugli offrono più nascondigli a qualsiasi tipo di animale e non solo topi, ma non credo si possa addebitare al vicino il fatto di incontrare qualche topo.

Per quanto riguarda l'albero, la normativa dice che alberi ad alto fusto (tipo noci, castagni ecc.) devono stare a minimo tre metri, se tale distanza è rispettata non può fare nulla, men che meno solo perché l'albero le toglie la vista del mare. Ma credo che se l'albero era già presente da moltissimi anni, ci possano anche essere delle eccezioni per distanze inferiori.

rispondi
Buzzurro
Buzzurro 19-05-2021 17:28:27

Ad ogni modo se è così preoccupata per i topi, può mettere in giro del veleno per topi e farsi un bel gatto da tenere fuori.

rispondi
Mirella
Mirella 19-08-2020 13:03:33

Buongiorno avvocato, anch’io lamento alcune problematiche con i vicini a causa dell’incuria su alberi ad alto fusto. Ne sarei circondata.
Il primo vicino, situato sul retro della casa, presenta al margine della sua proprietà e prima di una sorta di burrone (alto circa 6 metri) a causa del degradare del terreno verso il lago, un albero ad altissimo fusto (circa 7-8 metri) già reciso in occasione di una tromba d’aria nel 2008 e, pertanto, in caso di forti intemperie rischia di crollare sul tetto mio o del mio vicino.
Il secondo albero è sullo spazio laterale. Il vicino non effettua manutenzione sulla sua quercia datata che copre, per metà del diametro della sua chioma, il mio terreno. Inoltre, risultando vicinissimo al tetto della mia casa, mi obbliga a spese di manutenzione periodica alle grondaie. Peraltro alcuni rami cominciano ad abbassarsi e a seccarsi.
Di fronte alla mia proprietà insiste il giardino di un altro vicino che possiede alcune querce che impediscono di vedere il lago. Le querce sono datate e sono state trovate in loco dal costruttore. Ma nel giro di 12 anni hanno ulteriormente incrementato le fronde e i rami fino a creare un fronte compatto che impedisce la vista del lago e di ogni cosa. La situazione si aggrava di anno in anno anche per l'incuria delle siepi, che sono sotto le querce, al limite della proprietà, e che crescono in maniera smisurata chiudendo tutta la vista anche dal basso. Oltre il suo giardino, ad impedire la vista del lago, vi è un'altra proprietà residuale dal terreno venduto dal privato per realizzare il nostro residence. E' un terreno privato abbandonato a se stesso con una forte incuria che danneggia il prestigio e l'amenità del luogo, oltre che a rappresentare un oggettivo pericolo.
Chiedo pertanto di capire quali possono essere le mie pretese e se i proprietari sono tenuti alla cura del proprio verde, seppur lasciando lo stato delle così come le ho trovate a suo tempo in occasione dell'acquisto della casa. Parlo, quindi, del diritto di veder curato gli spazi verdi e la definizione delle proporzioni delle querce al fine di non essere danneggiata (e come me altri del residence), e di ottenere la messa in sicurezza delle proprietà da eventi climatici e che potrebbero danneggiare case o vetture parcheggiate. Cosa mi consiglia di fare?
Grazie infinite

rispondi
Leila
Leila 09-06-2021 07:42:57

Buongiorno, qualche anno fa piantai una fila di gelsi e salici a distanza di un metro dal confine. La distanza minima di queste piante dovrebbe essere 3 metri, tuttavia la mia intenzione era di non farli crescere in altezza, ma di potarli regolarmente a formare dei cespugli bassi, con lo scopo di contenere il terreno e concimare il suolo. La norma può essere interpretata in tal senso per alberi che a mezzo di potatura vengono modificati nella forma e nelle dimensioni, rendendone la categorizzazione complicata? E cosa potrebbe succedere se lasciassi casa ai miei familiari e loro non si preocculassero di contenere la crescita? Ne sarebbero responsabili?

rispondi
Maria L.
Maria L. 11-06-2021 08:01:08

Buongiorno-
premetto che l'appartamento che ho deciso di comprare al primo piano di un condominio ,circa venti anni fa, mi dava la possibilità di vedere il mare e la montagna. Al confine del condominio ,dove abito, si trova una villa circondata da pini ,la cui altezza,oggi, impedisce la visuale.Posso chiedere di potare gli alberi? Se si, a che altezza? Prima che sia troppo tardi.
Grazie.

rispondi
Sergio
Sergio 02-09-2021 15:35:00

io nel muro tra il mio vicino ci sono tre alberi a 15 cm e non li vuole togliere cosa posso fare?

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