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Condominio: uso della cosa comune. E' lecito piantare alberi e fiori nel giardino condominiale
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Condominio: uso della cosa comune. E' lecito piantare alberi e fiori nel giardino condominiale

Ogni condomino, nel giardino comune, può fare giardinaggio

Avv. Alessandro Gallucci  

Quando si parla di uso della cosa comune nel condominio, il primo riferimento normativo è quello contenuto nell’art. 1102 c.c.

In particolare ai sensi del primo comma della succitata norma:

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa”.

In secondo luogo bisogna fare riferimento al regolamento di condominio che, laddove obbligatorio, deve disciplinare l’uso delle parti comuni. Tale disciplina deve sostanziarsi in un armonioso coordinamento del diritto all’uso di ogni singolo condomino, non potendo mai limitarsi a divieti che per essere leciti dovrebbero ottenere il consenso di tutti i condomini.

In pratica, la domanda sorge spontanea, come un condomino può utilizzare una parte comune senza ledere il pari diritto agli altri? Al riguardo la Cassazione è costante nell’affermare che “ il pari uso della cosa comune non postula necessariamente il contemporaneo uso della cosa da parte di tutti i partecipanti alla comunione, che resta affidata alla concreta regolamentazione per ragioni di coesistenza; che la nozione di pari uso del bene comune non è da intendersi nel senso di uso necessariamente identico e contemporaneo, fruito cioè da tutti i condomini nell’unità di tempo e di spazio, perché se si richiedesse il concorso simultaneo di tali circostanze si avrebbe la conseguenza della impossibilità per ogni condomino di usare la cosa comune tutte le volte che questa fosse insufficiente a tal fine” (Cass. 16 giugno 2005 n. 12873).

In materia di parcheggio, ad esempio si legge nella medesima sentenza “ la disciplina turnaria dei posti macchina, lungi dal comportare l’esclusione di un condomino dall’uso del bene comune, – come ritiene la sentenza impugnata, – è adottata per disciplinare l’uso di tale bene in modo da assicurarne ai condomini il massimo godimento possibile nell’uniformità di trattamento e secondo le circostanze; che la delibera, la quale disciplina l’uso di un bene comune può essere legittimamente assunta con le maggioranze di cui all’art. 1136 cod. civ., purché sia assicurato il pari uso di tutti i condomini, e cioè il massimo godimento possibile, come è avvenuto nel caso in esame” (Cass. ult. cit.).

Più di recente sempre la Suprema Corte, con la sentenza n. 3188 del 9 febbraio 2011, è intervenuta in merito all’uso del giardino condominiale e più in particolare sulla legittimità della piantumazione di alberi e fiori da parte dei singoli condomini. Secondo gli ermellini, In tema di condominio, “ il potere del singolo condomino di servirsi della cosa comune incontra un duplice limite, consistente, l’uno, nel rispetto della destinazione del bene comune, che non può essere alterata dal singolo partecipante alla comunione; l’altro, nel divieto di frapporre impedimenti “agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto” (art. 1102).

Nella specie, in applicazione del suesposto principio, la Corte d’appello è giunta alla conclusione – argomentata ed immune da vizi logici e giuridici – che la piantagione delle essenze arboree e floreali è avvenuta in modo del tutto compatibile non solo con la destinazione dell’area, ma anche con il diritto di tutti gli altri condomini di farne parimenti uso” (Cass. 9 febbraio 2011 n. 3188).

Per dirla in modo più semplice, ogni condomino, nel giardino comune, può fare giardinaggio senza limitare il diritto degli altri a fare lo stesso.

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Stefania
Stefania sabato 10 ottobre 2015 alle ore 15:27

Può un condomino destinare una parte del giardino condominiale a proprio orto personale? Dove risiedo un condomino da anni utilizza a questo scopo una parte del giardino comune ed è diventata una consuetudine cui finora nessuno si è opposto.Devo considerare lecito questo fatto solo perchè nessuno a parte me è contrario?

Franco
Franco mercoledì 03 agosto 2016 alle ore 11:55

buongiorno, un condomino ha prima piantato qualche erba aromatica nel giardino comune e poi successivamente raddoppiato la zona adibita a questo scopo piantando delle erbe infestanti, nel particolare la menta. questa ha allargato il suo raggio cominciando a spuntare ovunque rischiando di rovinare il giardino, la cui destinazione è puramente estetica. posso decidere in piena autonomia di togliere pianta e radici infestanti se il condomino non provvede per salvaguardare la salute del giardino stesso?

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