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Agenti immobiliari e amministratori di condominio. Tra incompatibilità ed opportunità
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Agenti immobiliari e amministratori di condominio. Tra incompatibilità ed opportunità

La figura dell'amministratore condominiale e quella di agente immobiliare è stata spesso oggetto di discussione in merito ad una possibile forma di compatibilità

Redazione Condominioweb 

Il progetto europeo. Da quanto appreso dagli organi di stampa, in base ad alcune modifiche introdotte dalla legge europea (in approvazione al senato), sarà possibile per gli agenti immobiliari superare il divieto di esercitare altre professioni.

In particolare, secondo le prime interpretazioni, tale modifiche eliminerebbe del tutto il vincolo dell'incompatibilità tra l'attività di agente immobiliare e quella di amministratore condominiale.

=> L'agente immobiliare quali altre attività può svolgere?

Le risposte delle associazioni di categoria. Secondo "Confassociazioni Immobiliare" l'eliminazione delle incompatibilità nei confronti degli agenti permetterebbe alle professioni della filiera immobiliare di avere delle possibilità in più, opportunità che tutti i professionisti possono avere nello sfruttare, nel futuro, questa maggiore apertura che la legge permetterà, nell'erogare servizi.

In tale scenario si apriranno le porte alla possibilità che più professionisti si uniscano in società multiservizi in grado di offrire contemporaneamente, con la stessa denominazione sociale, una serie di servizi in più, facendo sì che anche il sistema si adegui a quello che già avviene negli altri paesi.

Ed ancora, secondo FIGIAC la figura dell'amministratore immobiliare rimane centrale; invero, in tal senso, occorrerebbe innalzare i requisiti di accesso alla professione di amministratore al fine di valorizzare la professione stessa.

Difatti, gestire processi complessi (come prevede anche la norma) richiede anche professionisti preparati, sia dal punto di vista intellettuale, che dal punto di vista delle richieste del mercato.

Secondo Unicasa questa nuova norma rappresenta una possibilità in più per quelle aziende strutturate, sia dell'amministrazione condominiale che dell'immobiliare perché si apre alla possibilità di offrire agli stessi utenti servizi differenti.

Quindi, con la Legge europea tutto avverrà alla luce del sole, rispettando le professionalità e fornendo uno strumento in più ai piccoli amministratori, le cui difficoltà, attualmente, dipendono dal loro essere poco strutturati.

Di avviso contrario sono le associazioni degli amministratori. Secondo (Anaci) l'agente immobiliare dovrà avere i requisiti formativi come prescritto dall'articolo 71 delle Disposizioni di attuazione del Codice civile, ma il vero problema è quello dei controlli, delle sanzioni, della verifica dei "crediti formativi veri" e delle certificazioni rispetto alla norma UNI 10801 a garanzia dei diritti dei cittadini.

Secondo (Unai) l'incompatibilità tra professioni regolamentate è ancora valida tuttora e dato che quella di amministratore condominiale è tra queste, come quella dell'agente, l'incompatibilità resta.

Anche secondo l'associazione ARCO, l'agente immobiliare e l'amministratore non sono compatibili: per far venire meno l'incompatibilità, andrebbe modificata la norma rispetto all'ultima versione licenziata.

=> Alcune considerazioni critiche a margine del Disegno di legge Europea 2018

In conclusione, alla luce di quanto esposto, il dibattito è ancora aperto e, di conseguenza, il governo dovrebbe tener conto di tutte le censure-suggerimenti delle associazioni di categoria.

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