Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
108571 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Albo per amministratori di condomini. Proporre l'incompatibilità con le altre professioni è una scelta anacronistica
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Albo per amministratori di condomini. Proporre l'incompatibilità con le altre professioni è una scelta anacronistica

Non condivisibile l'idea di proporre un albo che sancisca l'incompatibilità tra l'amministratore di condominio e le altre professioni

Avv. Michele Orefice  

L'inquadramento della figura dell'amministratore di condominio nell'ambito di un albo professionale nazionale rappresenta l'auspicio di molti addetti ai lavori, che vedono in tale registro una forma di pubblicità necessaria a conferire autorevolezza a chi svolge l'attività amministrativa condominiale.

In particolare, secondo i sostenitori dell'albo, tale pubblicità servirebbe, soprattutto, a favorire il riconoscimento dei professionisti da parte dei consumatori, che potrebbero altrimenti imbattersi in amministratori improvvisati, privi dei requisiti legali necessari per amministrare i condomini.

Sotto tale profilo, se è vero che un albo potrebbe favorire la verifica immediata di tali requisiti è pur vero che il possesso degli stessi requisiti, da parte degli amministratori, è già di per sé verificabile, soprattutto per coloro che risultano iscritti nelle numerose associazioni di categoria presenti sul territorio.

=> Entro la primavera ci sarà il registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio.

E comunque, la scelta degli amministratori di condominio nelle varie aree geografiche, statisticamente, avviene sulla scorta della fama e delle referenze possedute dallo stesso amministratore e non sulla base del suo inserimento in un qualsivoglia elenco, così come accade per le altre categorie professionali.

In ogni caso è noto che le norme sulle competenze minime previste per assumere l'incarico di amministratore condominiale, di fatto risultano essere alquanto approssimative e soprattutto non paritarie per tutti gli incaricati ad amministrare fabbricati.

È vero che formare gli amministratori di condominio ha sempre rappresentato un argomento molto dibattuto, ma come si fa ad accettare il fatto che gli obblighi formativi per amministrare, sono individuati dal legislatore soltanto a carico degli amministratori esterni e non di quelli cosiddetti interni.

=> Albo degli amministratori di condominio. Una forma di tutela per tutti.

In parole povere gli amministratori interni sono facoltizzati dalla legge a gestire il proprio condominio, senza dover possedere alcun requisito formativo-professionale a differenze degli esterni. Due pesi due misure! Questo è quanto prevede l'art. 71 bis disp. att. c.c., che rappresenta, forse, la vera offesa ai professionisti, più della mancanza di un albo.

Per di più sembra anacronistico proporre, oggi, l'istituzione di un altro albo professionale, ossia quello degli amministratori di condominio, in un periodo storico in cui gli ordini professionali vengono chiamati a riorganizzarsi, per non scomparire.

In ordine alle professioni sanitarie, per esempio, l'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM), ha avuto modo di osservare nella relazione di metà luglio di quest'anno, come non sia necessaria la costituzione di nuovi Ordini e Albi, se non in casi eccezionali, assunto che le esigenze di tutela dei consumatori possono essere soddisfatte con la previsione di percorsi universitari obbligatori.

La soluzione fornita dall'Antitrust sembra essere adatta anche al mondo degli amministratori di condominio, che in Spagna e Francia, per esempio, devono seguire obbligatoriamente un corso universitario di tre anni, prima di amministrare, qualora siano diplomati di scuola superiore e non laureati.

=> Formazione e libretto degli amministratori: le diverse iniziative delle associazioni a confronto

In quest'ottica sembra essere del tutto fuori dal sistema l'idea del comparto governativo del Ministero della Giustizia di proporre un albo che sancisca l'incompatibilità tra l'attività di amministratore di condominio e le altre professioni, del tipo avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, che sono iscritti in altri albi.

=> Primi scenari interpretativi tra luci e ombre della professione di amministratore condominiale.

Tale idea risulta essere in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei come Francia, Spagna, Lussemburgo, Belgio dove i laureati in giurisprudenza, architettura, ingegneria ed economia sono agevolati a svolgere la professione di amministratore di condominio, non avendo alcun obbligo di frequentare il corso triennale citato.

Ma poi non si comprende come le incompatibilità professionali potrebbero aiutare i consumatori a risolvere i problemi condominiali.

Di sicuro le incompatibilità professionali proposte dal governo potrebbero aiutare quegli amministratori che vedono nei professionisti e soprattutto negli avvocati i veri concorrenti sul mercato.

Piuttosto, a riprova della strettissima connessione che intercorre tra l'attività di avvocato e di amministratore, va detto che tra le condizioni delle maggiori polizze professionali per gli avvocati è prevista la possibilità di estendere la copertura assicurativa degli stessi avvocati, per le richieste di risarcimento connesse all'attività di amministratore di stabili che dovessero svolgere.

In conclusione bisogna dire che, in generale, l'iscrizione ad un albo professionale è prevista per coloro che esercitano un'attività libera e soprattutto di contenuto altamente intellettuale, le cosiddette "professioni intellettuali".

=> Albo amministratori: lavori in corso

Di certo i corsi di formazione iniziale e di aggiornamento per amministratori di condominio non possono assurgere ad esami di stato, come quelli necessari per accedere alle professioni ordinistiche e per ottenere il riconoscimento della funzione pubblica delle stesse professioni.

Di solito, attraverso l'albo professionale, i consigli degli ordini e dei collegi territoriali garantiscono la competenza dei propri iscritti esercitando una funzione di vigilanza sulla loro attività e prevedendo anche l'applicazione di sanzioni, per violazioni di norme deontologiche.

Difatti, ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. n. 137 del 07/05/2012, sono i consigli dell'ordine o del collegio territoriale ad annotare i provvedimenti disciplinari adottati nei confronti degli iscritti agli albi professionali, che recano i loro dati anagrafici.

Sono i consigli territoriali a fornire senza indugio per via telematica ai consigli nazionali tutte le informazioni rilevanti ai fini dell'aggiornamento dell'albo unico nazionale.

Tuttavia, nel caso di un albo per gli amministratori di condominio, non si comprende chi potrebbe svolgere la funzione demandata dalla legge ai consigli degli ordini e ai collegi territoriali, soprattutto in termini di formazione per gli iscritti, fermo restando che, fino ad oggi, sono state le associazioni di categoria ad occuparsene.

Ma, forse, l'albo serve soltanto a riscuotere una nuova tassa a carico degli amministratori di condominio…e niente più!

Avv. Michele Orefice

www.oreficestudio.it

Cerca: albo amministratori di condominio

Commenta la notizia, interagisci...
Biagio
Biagio giovedì 08 novembre 2018 alle ore 16:54

... E poi gli albi di professionisti citati non entrano in merito nelle eventuali controversie che potrebbero scaturire tra condominio e lo stesso professionista. Come dire : " Ognuno ne risponde del proprio operato". Detto fatto non possono sanzionare nessuno in quanto due principi opposti. Rimane il fatto che i condomini che hanno subito dei torti dovrebbe percorrere altre strade spendendo un po' di quattrini.

Corrado Stanis
Corrado Stanis venerdì 09 novembre 2018 alle ore 00:15

Sono un amministratore condominiale da più di 25 anni e sono un ragioniere. Alcuni avvocati, che ricevono l'incarico di amministratore giudiziarii, si rivolgono al mio studio affinché io gestisca la contabilità del loro condominio in quanto che di amministrazione loro non ne capiscono una...mazza!!!

    in evidenza

Dello stesso argomento


Albo amministratori di condominio. Esiste?

Albo amministratori di condominio. Sfatiamo un mito. Sovente nel nostro forum ci viene chiesto se esiste un albo degli amministratori di condominio o se è obbligatorio per intraprendere questa attività