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DPCM 18 ottobre 2020: assemblee condominiali, meglio on-line
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DPCM 18 ottobre 2020: assemblee condominiali, meglio on-line

Assemblee condominiali on-line: cosa cambia col dpcm 18 ottobre 2020?

Redazione Condominioweb  

L'emergenza epidemiologica legata al Covid-19 avanza e con essa, a tratti schizofrenicamente, l'attività normativa tesa a contrastare l'avanzata del virus: non è esente dai provvedimenti il condominio e nello specifico l'assemblea.

L'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri approvato in ordine di tempo - il dpcm 18 ottobre 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.258 del 18 ottobre 2020 - si occupa anche delle riunioni private.

Un'avvertenza: con buona pace di tutti, pare non posano esservi molti dubbi sul fatto che le riunioni private cui farà riferire il decreto, anche per la norma nella quale sono citate comprendano anche le assemblee condominiali.

=> Assemblee Si, Assemblee NO, Assemblee al Cinema o al Teatro?

Andiamo per ordine.

Riunioni private (assemblee condominiali comprese), la (non) norma

Il DPCM 18 ottobre 2020 interviene integrando l'art. 1 del decreto presidenziale firmato il 13 ottobre.

Per quanto qui c'interessa soffermiamoci sulla lettera n-bis, che recita: «sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza».

Che non si tratti degli incontri tra amici non vi son dubbi: di questi si parla già nella precedente lettera n). Il riferimento è chiaro, si guarda a riunioni e aggregazioni differenti da quelle ludiche, ricreative e conviviali. Nessun dubbio che vi sia un riferimento anche alle assemblee condominiali, anche se in passato qualcuno a opinato che assemblee e riunioni non siano la stessa cosa.

Coronavirus, assemblee condominiali e Fase 2: ancora tutto bloccato fino al 18 maggio e poi?

Si badi: come per mesi abbiamo fatto notare che le FAQ presenti sul sito del Governo, pubblicate a chiarimento dei contenuti del dpcm non fossero atti normativi e men che meno interpretazioni aventi carattere di ufficialità, così va messo in evidenza che le raccomandazioni contenute in un atto normativo non sono precetti che impongono o vietano determinati comportamenti.

Una raccomandazione è un'esortazione non coercitiva, uno sprone ad adottare una condotta ritenuta preferibile: giuridicamente ben poca cosa.

Aveva sorpreso fosse inserita in un testo di legge per feste ed incontri (DPCM 13 ottobre 2020), stupisce ancor di più la perseveranza pochi giorni dopo.

Assemblee condominiali on-line, che incertezza

Il problema nello svolgimento delle assemblee condominiali in via telematica, a distanza, sta nella infelice formulazione dell'art. 66 disp. att. c.c. così come recentemente novellato dal decreto Agosto convertito in legge.

Come abbiamo avuto modo di evidenziare, una norma che per trovare piena applicazione necessità di una modifica del regolamento di condominio, ovvero del consenso di tutti i condòmini a meno che non si ritenga immediatamente applicabile - sulla scorta di un'interpretazione analogica che può prestare il fianco a contestazione - quanto previsto in materia di convocazione a distanza di assemblee societarie per tutto il periodo dell'emergenza sanitaria.

Decreto "cura Italia", assemblee condominiali per corrispondenza?

Resta una situazione ibrida: da un lato la possibilità di riunirsi in presenza, non vietata. Dall'altro la raccomandazione di evitarlo sostituendo la presenza fisica col collegamento da remoto. Il tutto in un contesto normativo ostile a quest'ultima ipotesi.

Nel frattempo le delibere sul superbonus in condominio rischiano di rallentare, anche se la prossima legge di Bilancio, questi i rumors, prorogherà la durata della detrazione del 110% oltre il 2021.

La ripartenza delle assemblee condominiali

Cerca: ottobre dpcm assemblee online

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MARCO
MARCO 19-10-2020 15:03:28

Insomma alla fine ci stanno dicendo se volete fatele ma a vostro rischio e pericolo...

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SAVERIO
SAVERIO 21-10-2020 00:02:44

"L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata". Questa la norma e, quindi, l'amministratore è regolarmente in carica e ben può riscuotere le quote sulla base del preventivo spese in vigore e regolarmente approvato dall'assemblea. Correttamente ha redatto anche il rendiconto e ripartizione millesimale e lo ha inviato ai condomini. Non condivido l'imposizione di dover pagare le quote (penso si riferisse a quelle a conguaglio da rendiconto) entro il 30.10. Senza il rendiconto approvato per riscuotere le quote si apre tutto uno scenario. Viceversa può riscuotere tranquillamente le quote ordinarie, in base al preventivo spese in vigore, secondo le scadenze previste o dal regolamento o dalla delibera di approvazione. Quindi, la figura dell'amministratore non può essere "discussa", fatto salvo ogni diritto di poterne nominare un altro in qualsiasi momento. In sintesi questa è la situazione, che ha comunque più risvolti legati alla mancata convocazione dell'assemblea (condivisibile). I condomini , tuttavia, se lo ritengono urgente e importante POSSONO tranquillamente chiedere la convocazione all'amministratore che può decidere di non ottemperare e, in tal caso, bastano 2 condomini che rappresentano un sesto del valore dell'edificio (166,67) per poter convocare l'assemblea trascorsi 10 giorni dalla richiesta. E' chiaro che in tal caso ogni eventuale responsabilità legata al covid-19 rimane a carico di chi organizza la riunione. Sono questi aspetti che limitano gli amministratori a convocare le assemblee (che formalmente non sono vietate anche se , poi, sono limitate dalle raccomandazioni del governo di affidarsi alle riunione in remoto, che però necessitano del consenso di tutti i condomini, salvo che non siano già previste dal regolamento di condominio.

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Lucrezia
Lucrezia 21-10-2020 14:56:33

Sto facendo lavori di ristrutturazione straordinaria. Ho pertanto aperta una CILA e tra gli interventi c'è la sostituzione dei termosifoni, l'acquisto di una caldaia a condensazione e la sostituzione degli infissi, tutti interventi che potrebbero rientrare nel ecobonus di cui però non si riesce ad usufruire poichè, causa Coronavirus non si indice la riunione di condominio. I lavori termineranno a febbraio, come posso usufruire del ecobonus anche in un secondo momento, visto che per causa di forza maggiore ora non si riesce ad attivare l'ecobonus?

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SAVERIO
SAVERIO 21-10-2020 18:31:52

Al di la delle considerazioni tecniche e procedurali per i lavori, nessuna norma impedisce la convocazione di una riunione condominiale.
Se capisco bene che il tuo problema è l'assenza della delibera per ecobonus, poiché per tale delibera basta 1/3 organizza un'assemblea con questo solo punto all'odg e fai in modo che si partecipi per delega. E' un punto chiaro, semplice, di interesse generale e non avrai difficoltà ad ottenere la tua delibera con pochi condomini presenti (se hai i consiglieri fai delegare loro). Se, poi, intendevi altro mi scuso...

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