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Locazione di un appartamento e danni al mobilio: chi deve pagare che cosa?
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Locazione di un appartamento e danni al mobilio: chi deve pagare che cosa?

Appartamento affittato con i mobili, Che cosa succede se si rompe il frigorifero, una tapparella oppure un impianto?

Avv. Alessandro Gallucci 

La locazione di un appartamento ammobiliato è una delle opportunità con cui chi cerca casa in affitto si trova sovente ad avere a che fare.

Al di là delle valutazioni personali sulla convenienza (es. per i trasferisti risparmio sull'acquisto del mobilio), si tratta in tutto e per tutto di un normalissimo contratto di locazione.

Naturalmente, visto che le cose mobili presenti nell'unità immobiliare restano di proprietà del locatore, salvo diverso accordo, è utile comprendere come bisogna comportarsi se durante l'esecuzione del contratto esse si rompono oppure vengono danneggiate.

Prima di entrare nel dettaglio è bene delineare il contesto in cui andremo ad approfondire i diritti e dovere del locatore e dell'inquilino.

Ai sensi dell'art. 1571 c.c.

La locazione è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo.

Per la dottrina e la giurisprudenza si tratta di un contratto a prestazioni corrispettive (godimento dell'immobile vero pagamento di un corrispettivo, il così detto canone) che istituisce un diritto personale di godimento su un bene altrui.

La particolare delicatezza del tema degli alloggi ha portato il Legislatore a prevedere una serie di norme (che spesso hanno creato più confusione che chiarezza) sugli aspetti legati alla locazione dio unità immobiliari; si pensi su tutte alla così detta legge sull'equo canone (legge n. 392/78 ancora parzialmente in vigore) o alla successiva legge n. 431/98 (che l'ha in parte sostituita).

In questo contesto, si diceva, è usuale che le abitazioni vengano locate anche con i mobili, si parla in tal caso di locazione di un appartamento ammobiliato.

Che cosa succede se, nel corso del tempo, si rompe il frigorifero, una tapparella oppure un impianto?

La risposta è la seguente: tutto dipende dalla natura della riparazione da effettuare.

La regola generale è quella contenuta nell'art. 1576 c.c., rubricato Mantenimento della cosa in buono stato locativo, che recita:

Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore .

Se si tratta di cose mobili, le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.

Insomma in linea generale sta al proprietario garantire la funzionalità dell'appartamento e di tutto quanto ad esso correlato.

La legge, però, fa una distinzione rispetto alle così dette opere di piccola manutenzione.

A mente dell'art. 1609 c.c., rubricato Piccole riparazioni a carico dell'inquilino, recita:

Le riparazioni di piccola manutenzione, che a norma dell'art. 1576 devono essere eseguite dall'inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall'uso, e non quelle dipendenti da vetustà o da caso fortuito.

Le suddette riparazioni, in mancanza di patto, sono determinate dagli usi locali.

Per fare un esempio chiarificatore: se si rompe la fune di una tapparella, quella spesa sarà quasi certamente a carico del conduttore trattandosi di logorio dovuto all'uso; certo la situazione diventa più dubbia se la rottura avviene dopo qualche giorno dall'inizio del contratto. Per questo è sempre bene effettuare un sopralluogo accurato al momento della presa in consegna dell'immobile.

Se, invece, >a rompersi è l'impianto di riscaldamento o quello idrico, molto probabilmente la spesa sarà a carico del proprietario.

=> Danni all'appartamento locato, è possibile ridurre o sospendere il pagamento del canone di locazione?

Cerca: locazione appartamento mobilio

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Marco
Marco lunedì 12 marzo 2018 alle ore 17:21

buon giorno
posso far pagare un indennizzo del divano rovinato dal gatto del conduttore
grazie marco

Martina
Martina mercoledì 14 marzo 2018 alle ore 20:50

Salve,sono un'inquilina e i miei gatti purtroppo hanno rovinato il divano.In questo caso i padroni di casa devono detrarre dalla caparre il valore dell'importo del divano(circa 190€)?o devono detrarre il valore di un divano che sceglieranno loro(ne hanno scelto uno da 430€)?Grazie mille

Vito
Vito venerdì 26 aprile 2019 alle ore 12:16

Salve, sono un locatore,
Ho affittato un alloggio ammobiliato con 2 camino a 2 ragazze per 10 mesi da giugno ad aprile .
Nel periodo invernale inizio Gennaio ( dopo che il termocamino era in funzione da 3 mesi) e scattato l’allarme per temperatura elevata, le ragazze spaventandosi hanno staccato l’interruttore causando così la rottura di vari componenti , il padre di una ragazza si e impuntato dicendo che la colpa era mia perché l’interruttore doveva essere nascosto o doveva esserci un cartello con scritto di non spegnerlo.
A fine gennaio con consenso reciproco abbiamo recesso il contratto pensando così di non avere più problemi.
Alla consegna delle chiavi abbiamo riscontrato dei lavori da fare, premetto come scritto da contratto la casa era stata data pulita in tutto compreso tinteggiatura dei muri.
Avevano rimasto cucina sporca, camini n2 sporchi, soffitto sopra il camino annerito (penso usavano male il camino) .
Loro hanno firmato un foglio che diceva che c’erano queste cose che non andavano.
Dato loro i preventivi per fare questi lavori, avevo dato anche del tempo per trovare qualcuno di loro fiducia che facesse questi lavori, passato il tempo ho fatto eseguire i lavori segnati sul foglio da loro firmato e all’arrIvo delle ultime bollette ho fatto loro il bonifico della rimanenza della cauzione togliendo anche il danno al camino che su fattura risulta “danno da sovratemperatura “, mandando anche a loro copia di tutti i lavori fatti .
Una ragazza ha accettato il quanto, l’altra “il padre” rivuole tutta la caparra indietro perché non sono andato da un giudice a fare riconoscere il danno.
Cosa deve fare?
Grazie

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