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Delibere condominiali viziate da eccesso di potere, alcuni chiarimenti
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Delibere condominiali viziate da eccesso di potere, alcuni chiarimenti

Quando e come risulta viziata da eccesso di potere la delibera

Avv. Alessandro Gallucci  

Com'è noto le delibere adottate dall'assemblea di condominio possono essere invalide e più nello specifico possono risultare nulle o annullabili.

Prima dell'entrata in vigore della così detta riforma del condominio, la legge faceva semplice riferimento alla possibilità (per i condòmini assenti e dissenzienti) di impugnare le delibere contrarie alla legge o al regolamento di condominio.

In quel contesto la catalogazione dei vizi d'invalidità su elaborata dalla giurisprudenza e consacrata nell'arcinota sentenza delle Sezioni Unite n. 4806 del 2005.

La legge n. 220/2012 ha sostanzialmente accolto quell'impostazione con due specificazioni:

a) la nullità alla delibera di nomina cui non sia seguita la comunicazione del compenso al momento dell'accettazione dell'incarico, nonché la nullità per vizi della procedura di convocazione nel caso di assemblea convocata per la modificazione della destinazione d'uso delle cose comuni ex art. 1117-ter c.c.;

b) la legittimazione ad impugnare le delibere invalide per errori nella procedura di convocazione da parte dei soli condòmini dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati (cfr. art. 66, terzo comma, disp. att. c.c.).

Il resto, nella sostanza, è rimasto immutato. Come dire: il principio di diritto espresso dalle Sezioni Unite nel 2005 mantiene ancora la sua validità.

Tra le cause d'invalidazione delle delibere, v'è certamente l'eccesso di potere. Che cosa deve intendersi per eccesso di potere?

Quando la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sull'argomento ha affermato che esso è “ravvisabile quando la decisione sia deviata dal suo modo di essere, perché in tal caso il giudice non controlla l'opportunità o la convenienza della soluzione adottata dalla delibera impugnata, ma deve stabilire solo che essa sia o meno il risultato del legittimo esercizio del potere discrezionale dell'organo deliberante” (Cass. n. 5889 del 2001; Cass., n. 19457 del 2005)” (Cass. 18 settembre 2012, n. 15633).

Quando il potere decisionale è sviato dal suo alveo naturale?

Proviamo ad utilizzare alcuni esempi per comprendere il concetto.

Non rappresenta eccesso di potere la scelta di un'impresa edile o di un amministratore che abbia presentato il preventivo più alto. L'offerta economicamente più impegnativa non è ex se dannosa per il condominio, così come quella più economica non può essere considerata la più vantaggiosa.

Rappresenta una delibera viziata da eccesso di potere, quella che dispensa l'amministratore dall'esercizio dell'azione coattiva di recupero del credito, ai sensi dell'art. 1129, nono comma, c.c. con l'unico intento di salvaguardare i condòmini da azioni legali connesse a stati volontari e perduranti di morosità.

Del pari risulterebbe viziata da eccesso di potere la deliberazione con la quale si decida una disapplicazione ad personam di un divieto regolamentare pienamente legittimo solamente per evitare le lamentele di un condomini circa la sua esistenza.

In buona sostanza ciò che rende viziata per eccesso di potere una delibera, non è l'esercizio discrezionale del potere di decisione, ma l'esercizio arbitrario della discrezionalità, ossia il suo abuso sicché la decisione raggiunta risulti dannosa per il condominio.

Nel caso di azione per l'invalidazione della delibera fondata su eccesso di potere, spetta a chi lamenta tale vizio provarlo in giudizio, specificando perché la decisione risulta sviata e quindi non frutto di discrezionalità, ma sostanzialmente di arbitrio.

=> Chiedere l'annullamento della deliberazione per conflitto d'interessi

=> Il condomino deve impugnare anche a nuova delibera che viene sostituita furbamente...

Cerca: eccesso delibere delibera

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Fabry
Fabry mercoledì 25 maggio 2016 alle ore 21:31

Può una delibera condominiale avere ragione di un ordinaznza sindacale NON impugnata dai miei condomini al TAR nei tempi di legge? Faccio presente che l' ordinanza poteva essere impugnata entro fine LUGLIO e la delibera è stata fatta a Novembre. Grazie. Anticipo che secondo me un assemblea non può superare l' autorità ne comunale ne del TAR. SALUTI

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci giovedì 26 maggio 2016 alle ore 16:50

@Fabry: no, il condominio è tenuto a rispettare le ordinanze vigenti, siano esse generali o specificamente destinate ad esso, salvo lo revoca o annullamento a seguito d'impugnazione.

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