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Cosa fare se l'amministratore non ci dà ascolto?
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Cosa fare se l'amministratore non ci dà ascolto?

Come comportarsi quando l'amministratore non ci dà retta!

Avv. Alessandro Gallucci  

Una delle maggiori cause di lamentela dei condòmini nei rapporti con il proprio amministratore di condominio – fintanto che non s'insinua (giustamente o inutilmente in questa sede consta) il sospetto della malafede – è che questi non presti ascolto alle richieste pervenutegli.

Qui di seguito vedremo entro che termini l'amministratore ha l'obbligo di rispondere e le conseguenze degli inadempimenti, nonché le ipotesi in cui la risposta dell'amministratore rientra nel puro atto di cortesia.

In questo contesto, quindi, potremo valutare che cosa fare per cercare di ottenere maggiore attenzione e che cosa se nonostante tutto tale attenzione non arriva.

Obbligo di corrispondenza

Alcune ipotesi espressamente previste dalla legge impongono all'amministratore di rispondere alle richieste a vario titolo formulate dai condòmini.

L'amministratore deve rispondere, tra le altre cose:

a) nel caso in cui sia avanzata richiesta di convocazione dell'assemblea per la deliberazione di innovazioni di cui all'art. 1120, secondo comma c.c. (es. abbattimento barriere architettoniche, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ecc.); la risposta deve almeno consistere in una richiesta d'integrazione della documentazione;

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Donato
Donato giovedì 29 settembre 2016 alle ore 22:21

Parole sante certa gente si sa vendere bene e il parco buoi che c'è in giro è commovente. Certi incompetenti sono pieni di clienti a cui raccontano un sacco di frottole che non è mai colpa loro, altri più competenti ma con il vizio di essere trasparenti e non fanfaroni muoiono di fame.

Lino
Lino venerdì 30 settembre 2016 alle ore 17:11

Ho a che fare con molti amministratori e vi garantisco che attualmente sta crescendo l'attenzione dei condomini verso la gestione condominiale. Sicuramente ci sono degli amministratori fanfaroni o disonesti che riescono ancora a sopravvivere, ma la trasparenza ripaga ampiamente gli amministratori onesti e competenti. Internet sta portando la gestione condominiale nelle case, vedi CondominioWeb, con la curiosità e l'informazione si crea cultura e questo, nel medio periodo taglierà le gambe a tanti amministratori impreparati, fanfaroni, poco trasparenti e a volte disonesti..

Seppianeraebasta
Seppianeraebasta giovedì 06 ottobre 2016 alle ore 13:55

Purtroppo la questione é diversa.
Una volta che l'amministratore " si scorda" di rispondere alle emails, ed anche se persiste in una totale condizione di disinteresse bisognerebbe provvedere a " cacciarlo via!".
Perchè infatti continuare a pagare mensilmente una persona che non svolge i propri compiti?
È un po' come continuare a salire su di un mezzo pubblico,senza onorare il ticket d'acquisto.
Purtroppo " i controllori", sono sempre assenti, ed il disonesto continua e/o continuerà ,a farla sempre franca.
Ovvero : il 33,33% é impraticabile perchè ognuno fa' muro contro se stesso ed i propri interessi.
L'italia un paese di : cogl....i, chi ne potrà dubitare mai...?

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