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Nomina del rappresentante per l'assemblea ordinaria del supercondominio
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Nomina del rappresentante per l'assemblea ordinaria del supercondominio

Il rappresentante per l'assemblea ordinaria del supercondominio può essere soggetto estraneo al condominio

Avv. Alessandro Gallucci  

Chi ha diritto a partecipare all'assemblea del supercondominio?

Alla domanda non è possibile rispondere univocamente.

Innanzitutto è necessario distinguere tra assemblea ordinaria e straordinaria. A quest'ultima hanno sempre diritto a partecipare tutti i condomini, ossia i proprietari delle unità immobiliari.

Nel caso di assemblea ordinaria, invece, la situazione cambia a seconda delle dimensioni del così detto supercondominio.

Se i partecipanti sono meno di sessanta, l'assemblea ordinaria si terrà convocando tutti i partecipanti ai vari condominii.

"Quando i partecipanti sono complessivamente più di sessanta, ciascun condominio deve designare, con la maggioranza di cui all'articolo 1136, quinto comma, del codice, il proprio rappresentante all'assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a più condominii e per la nomina dell'amministratore [?] (art. 67, terzo comma, disp. att. c.c.).

La soglia numerica, quindi, incide sulla composizione dell'assise della "supercompagine". Sessanta condomini, ossia sessanta distinti proprietari. I comproprietari di un appartamento, ai fini del calcolo, devono essere considerati un solo condomino.

In tali circostanze ogni condominio deve designare, con le maggioranze previste per le innovazioni (altrimenti la delibera è annullabile) un proprio rappresentante per l'assemblea di cui trattasi.

La legge non specifica se tale nomina debba essere fatta su sollecitazione dell'amministratore del supercondominio: ad avviso dello scrivente non è necessario trattandosi di un obbligo di legge.

Ad ogni buon conto se l'assemblea non vi provvede "ciascun partecipante può chiedere che l'autorità giudiziaria nomini il rappresentante del proprio condominio" (art. 67, terzo comma, disp. att. c.c.).

Come per la nomina dell'amministratore, quindi, anche in questo caso i condomini possono rivolgersi al giudice per superare l'inattività dell'assemblea.

In questo contesto, specifica la legge, "qualora alcuni dei condominii interessati non abbiano nominato il proprio rappresentante, l'autorità giudiziaria provvede alla nomina su ricorso anche di uno solo dei rappresentanti già nominati, previa diffida a provvedervi entro un congruo termine.

La diffida ed il ricorso all'autorità giudiziaria sono notificati al condominio cui si riferiscono in persona dell'amministratore o, in mancanza, a tutti i condomini" (art. 67, terzo comma, disp. att. c.c.).

Tizio è nominato rappresentante del condominio Alfa nell'ambito del supercondominio Beta. Tizio si avvede che per gli altri condominii si fa fatica a giungere alla nomina dei suoi omologhi.

A questo punto il rappresentante potrà inviare diffida scritta all'amministratore ed eventualmente, in caso di mancato adempimento nel termine indicato, presentare ricorso all'autorità giudiziaria. (Per il supercondominio è necessario il "superamministratore")

Il rappresentante in ogni modo nominato ha ampia libertà d'azione. Lo stabilisce il quarto comma dell'art. 67 disp. att. c.c. a mente del quale: "ogni limite o condizione al potere di rappresentanza si considera non apposto.

Il rappresentante risponde con le regole del mandato e comunica tempestivamente all'amministratore di ciascun condominio l'ordine del giorno e le decisioni assunte dall'assemblea dei rappresentanti dei condominii. L'amministratore riferisce in assemblea".

Il rappresentante può essere soggetto estraneo al condominio ed essere retribuito per la sua opera.

Cerca: rappresentante supercondominio ordinaria

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Jusca3
Jusca3 mercoledì 14 giugno 2017 alle ore 06:55

Se il rappresentante in carica non si dimette di sua volontà, ma alla votazione nessuno raggiunge i 2/3 dei millesimi rimane sempre in carica.
Grazie per la risposta

Giuseppe
Giuseppe sabato 15 luglio 2017 alle ore 12:45

Penso proprio di sì in funzione della "prorogatio imperii".
In ognicaso è meglio disporre di un rppresentante in prorogatio che non disporre di alcun rappresentante sebbene ci sia l'obbligo di legge.
Sarebbe interessante, ad esempio, comprendere chi deve sostenere le spese di notifica ai condomini, dei condominii che non hanno ancora provveduto alla nomina del rappresentante, se il Supercondomino o il rappresentante che ricorre all'autorità giudiziaria.
Come potrebbe un solo rappresentante sostenere le spese di notifica da inviare, per esempio, a 250 condomini nella speranza che nessuno si opponga in sede giudiziaria.
Auspico che l'Avv. Alessandro Gallucci possa illuminarci su questo quesito.

Enrica
Enrica domenica 06 agosto 2017 alle ore 13:48

Abito in una di due palazzine. Una con 4 appartamenti l'altra 10. Ogni palazzina ha i propri 1000 m/mi. Come si dividono le spese comuni, parcella amministratore, luce vialetto interno, taglio erba giardino comune? Finora si è proceduto addebitando alla ns. Palazzina di 4 unita 1/3 della spesa e all'altra i 2/3. Ho proposto il 30 e 70 per cento ma mi dicono che ci vuole unanimità. E' vero? Grazie anticipate.

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