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Sblocca Cantieri. Edifici degradati: arrivano gli amministratori giudiziari nominati dal Sindaco
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Sblocca Cantieri. Edifici degradati: arrivano gli amministratori giudiziari nominati dal Sindaco

Un emendamento inserito nel Decreto Sblocca Cantieri contiene importanti novità

Redazione Condominioweb 

Il Senato ha approvato il disegno di legge per la conversione del decreto Sblocca cantieri. Il testo conferma le misure introdotte in tema di appalti, ma non solo.

Con un emendamento presentato dalla Lega, è stata inserita una importate novità che prevede che per gli edifici condominiali dichiarati degradati sia disposta la nomina di un amministratore giudiziario direttamente dal Sindaco del Comune dove l'immobile è ubicato.

Il testo dell'emendamento recita così:art. 5 - bis (Disposizioni urgenti per gli edifici condominiali degradati o ubicati in aree degradate)

1. Negli edifici condominiali dichiarati degradati dal Comune nel cui territorio sono ubicati gli edifici medesimi, quando ricorrono le condizioni di cui all'articolo 1105, quarto comma, del codice civile, la nomina di un amministratore giudiziario può essere richiesta anche dal sindaco del Comune ove l'immobile è ubicato.

L'amministratore giudiziario assume le decisioni indifferibili e necessarie in funzione sostitutiva dell'assemblea.
2.

Le dichiarazioni di degrado degli edifici condominiali di cui al comma 1 sono effettuate dal sindaco del Comune con ordinanza resa a norma dell'articolo 50, comma 5, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nel quadro della disciplina in materia di sicurezza delle città di cui al decreto - legge 20 marzo 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48.». 3.

Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

In buona sostanza, una volta che il sindaco dichiara che lo stabile in questione versi in una situazione di il «degrado», può ricorrere all'Autorità giudiziaria, nei casi sinora riservati ai condòmini, per chiedere la nomina di un nuovo amministratore.

In tale contesto, l'amministratore di nomina giudiziale, può assumere le decisioni indifferibili e necessarie, sostituendosi all'assemblea, limitatamente al potere legato esclusivamente allo stato di degrado dell'edificio dichiarato dal Sindaco.

La norma sicuramente si concretizza in un nuovo strumento di contrasto all'insicurezza urbana e al degrado sociale.

La pacifica convivenza nei contesti condominiali, come strumento di contrasto all'insicurezza urbana e al degrado sociale, passa anche dal ruolo che l'amministratore di condominio può assumere in determinati contesti.Al di là dell'accento posto sulla logica sicuritaria per quello che qui più specificamente interessa, preme a questo punto ricordare che la novità normativa introdotta, pare innestarsi perfettamente nel solco degli ultimi interventi normativi, e che consente altresì di valorizzare le competenze del "nuovo" amministratore di condominio.

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