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Coronavirus, bloccate anche le cause condominiali (e non solo)
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Coronavirus, bloccate anche le cause condominiali (e non solo)

Adottato un provvedimento d'urgenza, il decreto legge n. 11/2020, che rinvia automaticamente tutte le udienze dopo il 22 marzo, salvo procedimenti urgenti.

Redazione Condominioweb 

L'emergenza derivante dalla diffusione del coronavirus porta con sé un altro effetto diretto sul condominio: da oggi e fino al 22 marzo nessuna udienza, nemmeno per cause condominiali.

Dal 23 marzo al 31 maggio saranno i giudici a decidere il da farsi. Un provvedimento che rende meno difficile, nei fatti, il differimento delle assemblee condominiali riguardanti decisioni su cause condominiali.

Tanto si legge nel testo del decreto-legge n. 11 dell'8 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 60 dell'8 marzo 2020 ed entrato in vigore il medesimo giorno.

Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell'attività giudiziaria: questo il titolo della legge.

Vediamo più nel dettaglio gli effetti che produrrà.

=> Coronavirus e assemblee di condominio

Coronavirus e cause condominiali dal 9 al 22 marzo

L'art. 1, secondo comma, del d.l. n. 11/2020 stabilisce che «a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 22 marzo 2020 le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, con le eccezioni indicate all'articolo 2, comma 2, lettera g), sono rinviate d'ufficio a data successiva al 22 marzo 2020».

Si, ci possono essere delle cause condominiali che, in ragione di quel rimando alla lettera g) dell'articolo 2 possono essere dichiarare indifferibili, ma questa è una valutazione specifica, che verrà fatta nei singoli uffici giudiziari.

L'art. 1, secondo comma, del d.l. n. 11/2020 specifica che «a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 22 marzo 2020 sono sospesi i termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti indicati al comma 1, ferme le eccezioni richiamate.

Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine di detto periodo».

Cause rinviate e termini sospesi dal 9 al 22 marzo. La misura, è stato detto in sede di conferenza stampa di presentazione del provvedimento, serve a consentire l'organizzazione degli uffici giudiziari per il più lungo periodo successivo.

Coronavirus e cause condominiali dal 23 marzo al 31 maggio

Che cosa succede nei due mesi ed una settimana successivi?

Al riguardo, specifica l'art. 2 del decreto legge i capi degli uffici giudiziari, sentite una serie di Autorità locali (Presidente della Regione, Consiglio dell'ordine degli avvocati, ecc.) «adottano le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della salute (quelle che, ad esempio troviamo scritte e ripetute nei vari decreti che si stanno susseguendo in questi giorni, tipo la distanza minima) al fine di evitare assembramenti all'interno dell'ufficio giudiziario e contatti ravvicinati tra le persone».

In che cosa consistono le misure citate?

=> Coronavirus e assemblee condominiali, istruzioni per l'uso

Tra le varie ricordiamo quelle che ci paiono più significative:

  • limitazione dell'accesso del pubblico agli uffici giudiziari, garantendo comunque l'accesso alle persone che debbono svolgervi attività urgenti;
  • adozione di linee guida vincolanti per la fissazione e la trattazione delle udienze;
  • svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori e dalle parti mediante collegamenti da remoto;
  • previsione del rinvio delle udienze a data successiva al 31 maggio 2020 nei procedimenti civili e penali, salvo specifici casi di indifferibilità (es. udienze che riguardano persone detenute, minori, ecc.).

Si tratta di provvedimenti alternativi o cumulativi che verranno presi in ogni singolo ufficio giudiziario in relazione alla concreta specifica situazione.

=> Rinvio degli adempimenti fiscali per emergenza coronavirus

Cerca: cause condominiali coronavirus

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Luigi
Luigi martedì 10 marzo 2020 alle ore 13:53

così ci sarà un motivo in più per non pagare il dovuto.
intanto qualcuno soffre per questa situazione magari riconducibile anche agli amministratori ed alla giustizia che non funziona.

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