Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
113362 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Cause condominiali: individuazione della competenza esclusiva del giudice di pace
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Cause condominiali: individuazione della competenza esclusiva del giudice di pace

Cause relative alle modalità d'uso di servizi condominiali, competenza

Avv. Alessandro Gallucci  

Ai sensi del secondo comma dell’art. 7 del codice di procedura civile, il Giudice di pace

È competente qualunque ne sia il valore:

1) [...];

2) per le cause relative alla misura ed alle modalità d’uso dei servizi di condominio di case;

3) per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità;

3-bis) [...]”.

Se per le immissioni ci sono pochi problemi interpretavi e soprattutto tali cause non riguardano solamente e specificamente il condominio negli edifici (ma più genericamente tutte le controversie tra vicini per quel tipo di problemi), diverso è il discorso per le questioni attinenti la misura e le modalità d’uso dei servizi.

Che cosa deve intendersi con questa formula? Al riguardo, la giurisprudenza è costante, univoca e copiosa nell’affermare che “ in tema di controversie tra condomini, devono intendersi per cause relative alle modalità d'uso di servizi condominiali quelle riguardanti limiti qualitativi di esercizio delle facoltà contenute nel diritto di comunione e, quindi, quelle relative al modo più conveniente ed opportuno in cui tali facoltà debbono essere esercitate; mentre per cause relative alla misura dei servizi condominiali debbono intendersi quelle concernenti una riduzione o limitazione quantitativa del diritto dei singoli condomini.

Sussiste, pertanto, la competenza ordinaria per valore, qualora al condomino non derivi una limitazione qualitativa del suo diritto, ma la negazione in radice di esso, come, ad esempio, per la domanda diretta alla declaratoria di inibizione al parcheggio dell'autovettura nel cortile comune ( Cass. ord. 15-4-2002 n. 5448, 22 maggio 2000 n. 6642, 13 ottobre 1997 n. 9946, 28 settembre 1994 n. 7888)” (così Cass. 18 febbraio 2008 n. 3937).

Dello stesso avviso il giudice di pace di bari che non una propria recente sentenza (n. 5632 del 13 ottobre 2011) ha ripreso e ribadito questo principio.

La Cassazione, s’è visto nel passo della sentenza succitata, esemplifica sulla negazione del diritto di parcheggio per spiegare quando una causa non rientra nella competenza del giudice di pace. Vediamo, con l’ausilio di alcuni esempi, quando, invece, dev’essere il magistrato onorario a dover giudicare.

Determinazione dell’orario di accensione dell’impianto di riscaldamento centralizzato.

Se l’assemblea decide un orario che a dire di un condomino è contestabile, l’impugnazione della delibera deve avvenire davanti al Giudice di Pace. Davanti allo stesso giudice dovrà essere impugnato il provvedimento dell’amministratore (art. 1133 c.c.) che, in assenza di delibera, decide sulla stessa materia.

Utilizzazione turnaria del parcheggio

La decisione assembleare che stabilisca l’uso turnario del posto auto è legittima in quanto consente a tutti i condomini di fruire di un bene comune che, altrimenti, risulterebbe di difficile utilizzazione. Ogni condominio dissenziente, però, può contestare la specifica scelta del criterio turnario se è in grado di dimostrare che esso può pregiudicare le facoltà connesse suo diritto d’uso.

Cerca: cause condominiali competenza

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento