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Subentro nella proprietà dell'ascensore, come calcolare la quota da pagare?
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Subentro nella proprietà dell'ascensore, come calcolare la quota da pagare?

Come subentrare nella proprietà dell'ascensore

Avv. Alessandro Gallucci  

Ci scrive una nostra lettrice: “Nello stabile condominiale in cui vivo, qualche anno fa (sette anni fa per la precisione è stato installato l'ascensore; all'epoca io decisi non ho partecipato a quella spese.

Accade, ora, che ho deciso di vendere l'appartamento e, visto che l'acquirente desidera usufruire dell'ascensore, ho contattato l'amministratore che mi ha detto che devo partecipare con il costo di allora, rivalutato degli interessi, dal momento dell'installazione ad oggi.

L'art. 1121 del codice civile mi sembra che dica tutt'altro. Cortesemente, mi potreste dire come devo comportarmi davanti a questa richiesta?

In sostanza, la signora ci chiede di dare un senso al terzo comma dell'art. 1121 a mente del quale i condòmini inizialmente contrari alle innovazioni voluttuarie o gravose suscettibili di utilizzazione separata, nonché i loro eredi ed aventi causa possono “in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell'innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell'opera”.

=> Le innovazioni delle cose comuni, interventi modificativi volti a rendere migliore e più agevole il godimento delle cose comuni

Come il passare degli anni incide sulla somma dovuta?

La questione è stata affrontata anche dalla Suprema Corte di Cassazione. In una sentenza resa nel 1993, gli ermellini ebbero modo di affermare che “non può revocarsi in dubbio che i condomini i quali vogliono successivamente giovarsi della innovazione, divenendo partecipi della comproprietà dell'opera e acquistare una posizione che non avevano voluto all'inizio, debbono pagare le spese impiegate per l'esecuzione dell'opera, aggiornate al valore attuale”.

Ciò perché, prosegue la Corte nel proprio ragionamento, “è soltanto in virtù di tale norma che essi possono, oper legis, acquistare la comproprietà dell'opera, ma per evitare arricchimenti a danno o a vantaggio dei condomini che per primi l'hanno voluta devono pagare pro quota quello che sarebbe stato il costo d'allora con moneta presente” (Cass. 18 agosto 1993 n. 8746).

In buona sostanza bisogna rivalutare la somma di denaro che si sarebbe spese al tempo dell'installazione per evitare che il condomino subentri nella proprietà dell'ascensore pagando una somma esigua non corrispondente al valore del bene, nonché ai costi sostenuti per la manutenzione.

Il sito istituzionale dell'Istat propone un'applicazione di semplice ed immediato utilizzo per il calcolo della rivalutazione monetaria. https://rivaluta.istat.it/Rivaluta/

Per portare un esempio, € 100,00 dell'anno 2000 nel 2015 corrispondo ad € 133,33.

Si badi, nel calcolo della somma dovuta dal condomino bisogna:

1) considerare il costo iniziale dell'impianto;

2) suddividerlo secondo il criterio di ripartizione applicabile (nel caso di criterio legale, secondo i millesimi di proprietà);

3) ottenuta la quota spettante al singolo, provvedere a rivalutarla al valore attuale.

La norma di cui all'art. 1123, terzo comma, c.c. – è utile specificarlo per completezza – non conferisce agli altri condòmini, già comproprietari del bene, alcun potere di veto rispetto alla decisione del loro vicino di subentrare nella proprietà e nell'uso del bene (nel nostro caso ascensore).

Come dire: l'ingresso nella comproprietà è automatico e si determina con la mera manifestazione di volontà di parteciparvi.

=> Installazione di un ascensore: si applica il contratto di appalto o di vendita?

=> Un condomino può allungare la corsa dell'ascensore di un piano?

=> Si all'installazione dell'ascensore anche se si deprezza l'appartamento

Cerca: subentro ascensore

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Roberto Mascagni
Roberto Mascagni mercoledì 30 settembre 2015 alle ore 18:33

Gentile Dott Enzo buonasera,
volevo approfittare della sua gentilezza per chiederle un suo parere.
Sono proprietario di un appartamento ed un condomino qualche anno fa mise un ascensore.
Io non usufruivo dell'appartamento quindi non partecipai alle spese di realizzazione, e neanche il resto dei condomini. L'ascensore fu realizzato a spese di un singolo condomino.
Questo Signore ha usufruito anche di alcuni sgravi fiscali.
Adesso a distanza di anni potrei essere interessato all'acquisizione della quota parte per il suo utilizzo.
Le chiedo su che base adesso dovremmo calcolare i relativi costi di subentro. Prezzo iniziale - sgravi + interessi divisi al 50 % ?
Il resto dei condomini continuano a non essere interessati.
grazie per il suo tempo ed ancora per la sua gentilezza
distinti saluti
Mascagni

Alba Taglietti
Alba Taglietti lunedì 12 settembre 2016 alle ore 17:28

ome incide il " degrado" o la vetustà dell'opera nel calcolo della quota di Subentro? E' possibile che non incida affatto? Per quanto l'ascensore abbia avuto negli anni una manutenzione ordinaria non è certo un'opera nuova ma ( nel mio caso) è stato costruito 15 anni prima. Eè possibile che questo non sia considerato? mi sembra strano
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LUISA
LUISA mercoledì 25 gennaio 2017 alle ore 16:10

vorrei sapere, visto che la parte di possesso di ascensore di un condomino è di proprietà, se un condomino che non vuole usufruire dell'ascensore può venderlo ad altro condomino che non ne è in possesso e passare la sua proprietà alcondomino subentrante senza intaccare le proprietà altrui . . . pagando poi al condominio le quote ordinarie in base ai suoi millesimi e all'altezza del piano . . grazie . . meglio se inviate risposta con whatApp al n cell 339 3170689 . . buona giornata e grazie

GIORGIO
GIORGIO mercoledì 15 febbraio 2017 alle ore 09:54

Salve, nel mio condominio fu installato un ascensore successivamente alla costruzione dell'edificio ed alla spesa contribuirono solo i condomini dal 3 piano in su. Ora siamo nella situazione in cui, in concomitanza dei lavori di adeguamento dell'impianto ascensori alla nuova normativa (sostituzione impianto elettrico, funi di trazione, ecc.), i condomini del 2 piano vorrebbero subentrare.
Nell'articolo è chiara la modalità di valutazione dell'ascensore ma non è chiaro se:
1) i lavori di adeguamento alla nuova normativa: sono a carico solo dei condomini che sono attualmente proprietari dell'impianto o di tutti (vale a dire anche dei subentranti)?
2) lavori di modifica dell'impianto per lo sbarco al secondo piano: a carico di chi sarebbero? Esclusivamente dei condomini subentranti o di tutti?
Grazie

Francesco
Francesco sabato 19 maggio 2018 alle ore 10:32

Salve, mi chiedevo se una risposta al Sig.Mascagni era stata data. Perche' mi trovo nella stessa condizione.
Esiste una prassi che permette un calcolo equo per un sebentro su come considerare i benefici fiscali che i condomini iniziali stanno beneficiando?
- Esiste una procedura all'agenzia delle entrate che ridetermina i benefici in caso di subentro?
- Devono essere riconosciuti al condomino subentrate dei benefici futuri? O passati?

Grazie

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