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Detrazioni fiscali e videocitofono
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Detrazioni fiscali e videocitofono

Agevolazione fiscali per la sostituzione del citofono

Avv. Alessandro Gallucci  

Detrazioni fiscali per ristrutturazioni

L'art. 16-bis del d.p.r. n. 917/86 disciplina le detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.

Una nuova proposta di legge per incentivare la riqualificazione energetica e il rinnovo edilizio.

Il concetto di patrimonio edilizio va interpretato in senso lato, posto che è pacifico che il beneficio fiscale in esame opera anche in relazione a particolari interventi sugli impianti tecnologici posti al servizio degli edifici.

L'esistenza di un condominio fa sì che gli interventi sulle parti ed impianticomuni di cui all'art. 1117 c.c. (ed assimilabili, dato il carattere esemplificativo dell'elencazione della norma) per i quali è possibile usufruire della detrazione siano anche quelli di manutenzione ordinaria

Prima di proseguire l'approfondimento in relazione al video citofono, è utile ricordare che la misura della detrazione in via ordinaria è pari al 36% dell'importo spese con un monte massimo di € 48.000 per unità immobiliare. Oramai da qualche anno è stabilito in via d'eccezione e viene prorogato annualmente il bonus nella misura del 50% della spesa sostenuta con un monte massimo di € 96.000,00.

Torniamo agli interventi inerenti al videocitofono.

Sostituzione videocitofono, che tipo d'intervento è?

Qui di seguito il quesito postoci da un nostro lettore:

"Nel condominio in cui vivo abbiamo deciso la sostituzione dell'attuale impianto citofonico, ormai vecchio e spesso non funzionante, con un videocitofono.

Abbiamo dato mandato all'amministratore di occuparsi di tutti gli adempimenti necessari alla posa in opera di questo videocitofono.

Che tipo d'intervento configura l'installazione di un videocitofono?

Vorrei sapere se questa spesa è compresa tra quelle che godono delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, insomma se per il videocitofono si può usufruire della detrazione del 50%."

Che tipo d'intervento configura l'installazione di un videocitofono?

L'Agenzia delle entrate, nella guida alle detrazioni fiscali per gli interventi di manutenzione degli edifici, specifica che beneficiano della detrazione prevista dalla legge (fino al 31 dicembre 2020 il 50% della spesa effettuata con un limite di 96.000, e dopo quello ordinario su specificato ed indicato nel d.p.r. n. 916/87) anche gli interventi riguardanti i citofoni. Nello specifico sono detraibili nella misura indicata la sostituzione o nuova installazione di citofoni, videocitofoni e telecamere, con le opere murarie occorrenti.

Esempio calcolo detrazioni sostituzione videocitofono

La sostituzione del citofono con un impianto di videocitofono costa complessivamente 3.000 euro.

Supponiamo che il nostro lettore, su questi 3.000 euro abbia partecipato spendendo 400 euro. L'agevolazione fiscale si applicherà su 200 euro (il 50% della spesa) e darà diritto ad una detrazione pari ad 20 euro per i 10 anni successivi.

Poco? Forse, ma questo ci dice la matematica che, molto spesso, ci fa comprendere come le detrazioni fiscali siano davvero risibili e non incentivanti rispetto al loro scopo, ossia quello di favorire la spesa e quindi il rilancio di questo settore economico.

Ricordiamo che la detrazione fiscale opera a valle del sistema fiscale, per cui essa servirà a pagare meno rispetto al dovuto, ma non consente di avere una base imponibile inferiore (in quel caso di parla di deduzioni fiscali). Rispetto ai videocitofoni, l'agenzia delle entrate ha chiarito che sulla prestazione di servizi (ergo sul lavoro dell'impresa esecutrice) "è previsto un regime agevolato, che consiste nell'applicazione dell'Iva ridotta al 10%".

Tale regime, entro determinati limiti di spesa, può riguardare anche il materiale utilizzato e fornito dall'esecutore dei lavori.

Transazione con l'impresa di ristrutturazione e detrazioni fiscali

Agevolazioni fiscali per la sostituzione del videocitofono, i compiti dell'amministratore

È utile ricordare che l'amministratore di condominio (o il condomino nel caso di mancanza di amministratore) deve effettuare i pagamenti con bonifico dal quale deve risultare:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione (nel caso di condominio, quindi, serve il codice fiscale del condominio);
  • codice fiscale o numero di partita iva del beneficiario del pagamento.

Spetterà all'amministratore, quindi, certificare quanto il condominio ha versato. Tale certificazione gli consentirà di usufruire della detrazione del 50% calcolata nei modi suindicati. Dall'anno 2017, annualmente entro il 28 febbraio (salvo slittamenti), l'amministratore è tenuto a comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati dei condòmini ai fini della redazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Si badi: come chiarito dall'agenzia delle entrare nella propria guida "il beneficio compete con riferimento all'anno di effettuazione del bonifico da parte dell'amministrazione del condominio".

Come dire: se il condomino ha versato le somme all'amministratore nel 2018, ma l'amministratore ha pagato l'impresa nel 2019, il condomino avrà diritto a usufruire della detrazione per quest'ultimo anno d'imposta.

Agevolazioni fiscali per la sostituzione del videocitofono, le responsabilità dell'amministratore

Come ha chiarito la Cassazione, se il condòmino non fruisce delle detrazioni fiscali per inadempimenti dell'amministratore connessi alle sue prerogative in materia, questi è tenuto a risarcire i danni.

In tal senso è stato affermato che è «dovere di diligenza dell'amministratore condominiale effettuare i pagamenti in modo da conservare ai singoli condomini, che intendevano usufruirne, la facoltà di godere della detrazione fiscale ex lege 449/1997, posto che trattavasi semplicemente di modalità di esecuzione di attività - pagamento del compenso all'appaltatore - comunque rientrante nella propria sfera di competenza» (Cass. 4 marzo 2020 n. 6086).

Detrazioni fiscali per ristrutturazioni e unioni civili

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Andrea
Andrea mercoledì 23 marzo 2016 alle ore 15:54

L'assemblea condominiale ha deliberato i lavori di sostituzione del vecchio citofono malfunzionante con un nuovo impianto moderno con videocitofono. La spesa per l'impianto sarà divisa in base ai millesimi di proprietà, mentre la spesa per il posto interno sarà addebitata singolarmente per appartamento (ognuno sceglie il modello che vuole). Io vorrei acquistare il posto interno in un negozio online perché ha un costo decisamente inferiore rispetto a quello che mi offre l'installatore. Posso in questo caso avvalermi dell'iva al 10% e della detrazione al 50% sia per l'impianto comune sia per il posto interno ?

Cavaliere
Cavaliere martedì 28 luglio 2020 alle ore 18:23

Si chiede: Può ritenersi valida (oppure è NULLA) la delibera assembleare per la sostituzione dell'impianto citofononico che non preveda quanto prescritto dall'art. 1135, c. 4 del c.c. "4) alle opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori; se i lavori devono essere eseguiti in base a un contratto che ne prevede il pagamento graduale in funzione del loro progressivo stato di avanzamento, il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti".?
Grazie all'avv. Gallucci se vorrà aiutarmi a capire.

Stefano
Stefano domenica 02 agosto 2020 alle ore 13:36

Buongiorno, vorrei capire come devono essere divise le spese per sostituire l'impianto dei videocitofoni malfunzionanti in un condominio. grazie

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