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Il condominio è il soggetto passivo legittimato al pagamento dell'imposta sui rifiuti?
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Il condominio è il soggetto passivo legittimato al pagamento dell'imposta sui rifiuti?

A chi spetta pagare l'imposta sui rifiuti sulle aree comuni o scoperte?

Avv. Maurizio Tarantino 

La vicenda. La società "beta", concessionaria del servizio di accertamento e riscossione emetteva, nel 2006, l'Accertamento Tarsu (OGGI TARI) nei confronti del Condominio che a suo tempo aveva presentato la denuncia di iscrizione a ruolo ai fini Tarsu, dell'immobile da cielo a terra costituito da appartamenti ad uso residenziale.

Avverso l'atto, proponeva ricorso il Condominio eccependo la propria carenza di legittimazione passiva sia sotto il profilo soggettivo che sotto il profilo oggettivo, per essere l'immobile non soggetto all'imposizione Tarsu. La C.T.P. di Frosinone rigettava il ricorso.

=> Tari ridotta al 50%. Il Comune di Roma riconosce il disservizio di cui è stato vittima il contribuente.

Avverso la sentenza, proponeva appello la parte contribuente lamentandone l'illegittimità per insufficiente motivazione, in relazione alla specifica doglianza sul difetto di motivazione dell'accertamento.

In particolare, lamentava l'infondatezza della pretesa impositiva a carico del Condominio in quanto soggetto passivo non contemplato dall'art.63 del D.Lgs 507/93 e la carenza dei presupposti oggettivi a fondamento della pretesa, posto che il Condominio non produce rifiuti poiché non dispone di locali di uso comune o aree scoperte in suo uso esclusivo.

Il ragionamento della CTR. Secondo i giudici di appello, i precedenti giudici avevano illegittimamente ritenuto sufficientemente motivato il fatto accertativo, non considerando come, invece, lo stesso riportavo solo genericamente che la tassa era dovuta dal Condominio per l'annualità 2006; inoltre, l'atto accertativo non conteneva alcuna indicazione per chiarire se la stessa si riferiva ad aree condominiali, ovvero alle singole unità abitative di proprietà di terzi e non conteneva, infine, alcuna indicazione relativa ai metri quadrati tassabili, indicazione invece fondamentale ai fini della legittimità dell'atto, dal momento che la Tarsu deve calcolarsi in base alla metratura degli immobili assoggettati a tassazione.

Inoltre, i primi giudici avevano fatto mal governo del principio soggettivo della debenza dell'imposta Tarsu, con ciò suffragando, del tutto erroneamente, la legittimità dell'accertamento in oggetto emesso nei confronti del Condominio.

 Continua [...]

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Sentenza inedita
Scarica Corte di Cassazione, del 24 aprile 2019 n. 17471

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