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Sito internet condominiale, problemi e responsabilità dell'amministratore
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Sito internet condominiale, problemi e responsabilità dell'amministratore

Sito internet condominiale, le responsabilità dell'amministratore

Avv. Giuseppe Nuzzo  

Su richiesta dell'assemblea, che delibera con la maggioranza di cui al secondo comma dell'art. 1136 del codice, l'amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare.

Le spese per l'attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini.

Tanto dispone l'art. 71-bis delle disposizioni di attuazione del codice civile, introdotto ex novo dalla legge n. 220/2012 (Legge di riforma del condominio).

La nuova disposizione offre la possibilità (non è un obbligo) di attivare un sito internet per consentire di gestione il condominio in maniera trasparente, semplice e veloce sfruttando i moderni mezzi informatici. Ma c'è anche l'altra faccia della medaglia.

L'utilizzo del web pone delicati problemi di tutela della riservatezza dei condomini, anche in considerazione del fatto che la norma non fa cenno ai contenuti del sito, rinviando alle determinazioni assunte dall'assembleare con la delibera di attivazione del sito.

È quanto mai necessario, dunque, individuare i dati che possono (e non possono) essere pubblicate online, nonché adottare una serie di accorgimenti tecnici per garantire la riservatezza dei dati trattati, in conformità alla normativa vigente.

Il contenuto del sito

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L.m.
L.m. martedì 15 settembre 2015 alle ore 22:46

l'ho già scritto che mi sembra tutta una presa in giro dei cittadini!!!!! dei miei quasi 50 condomini amministrati, se si esclude un centro commerciale, oltra il 90% nemmeno conosce internet e non possiede un pc.
infatti nessuno mai mi avanzato richiesti di accesso al sito ed alla contabilità del condominio....... chi lo desidera, oltra al revisore dei conti, può avere copia di tutta la contabilità e le fatture anche via e-mail. cosa serve di più? in fondo in assemblea portando il faldone con tutta la contabilità dare ed avere nessuno può chiedere di più, poi d'altra parte in qualsiasi momento si possono vedere i documenti, basta chiederli..... in fondo la fiducia c'è o non c'è e se non c'è si può anche cambiare amministratore e trovarne uno più......."ladro"........

Lellolallo
Lellolallo mercoledì 09 settembre 2015 alle ore 15:58

L.M, la fiducia non c'è a priori, devi guadagnartela. Mettere tutto online non la crea, ma aiuta a guadagnarla. E rende un amministratore più credibile, perchè più al passo coi tempi.
Se il 90% dei tuoi amministrati non accede a internet, sei un caso davvero particolare, o forse credi di esserlo: il 70% degli italiani possiede uno smartphone (http://www.corriere.it/economia/15_gennaio_30/eurispes-2015-italiani-smartphone-discount-rate-87bc7846-a8a0-11e4-9642-12dc4405020e.shtml).
Le quasi-nuove generazioni (under 35) sono cresciute con internet, e la maggior parte degli "anziani" usa internet anche più di un 50enne.
Vedi tu...

L.m.
L.m. martedì 15 settembre 2015 alle ore 22:46

certo, se lei si nutre di tv e di giornali la realtà è ben diversa da come viene presentata...... non conosco qual è il suo mondo, ma la mia realtà è fatta per lo più di modesti lavoratori ed operai che hanno scarsa dimestichezza con la tecnologia e spesso, appunto, non posseggono nemmeno il pc.
al contrario degli extracomuntari che magari non pagano le spese del condominio ma sono ben dotati dell'alta tecnologia. questo non è razzismo ma constatazione di una realtà oggettiva come dimostrano i contenziosi per i recuperi dei crediti che vedono un rapporto del 10% contro il 50%. questi sono dati di fatto e non quello che dice la lega per un verso e il pd dall'altro in occasione delle chiassate televisive...

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