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Entro la primavera ci sarà il registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio.
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Entro la primavera ci sarà il registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio.

Alla Biennale del Condominio, l'Onorevole Avv. Anna Rita Tateo, conferma la volontà del Governo di varare il nuovo registro per gli amministratori con tutti i requisiti previsti dalla legge.

Redazione Condominioweb  

La Biennale del Condominio. Appena conclusa presso la Fiera del Levante, la Biennale del condominio organizzata dall'Associazione ARCO (Amministratori e Revisori e Contabili Condominiali).

Nel corso dell'evento, a cui hanno aderito oltre 30 associazioni e organizzazioni, è intervenuto l'Onorevole Avv.

Anna Rita Tateo, Segretario dell'Ufficio di Presidenza della Camera e componente della II Commissione Giustizia, in rappresentanza del Sottosegretario di Stato alla Giustizia, On. Avv. Jacopo Morrone.

Durante la giornata sono stati trattati diversi argomenti come l'ipotesi di una nuova riforma condominiale, gli aspetti della formazione e quelli riguardanti la realizzazione di un albo/registro condominiale. Infine sono stati affrontati gli aspetti della Federazione e del revisore contabile.

=> Registro degli amministratori di condominio. C'è chi dice no!

La novità più rilevante: il registro degli amministratori. Nel corso della discussione,l'Onorevole Tateo ha illustrato delle novità in ambito condominiale. Di particolare importanza è stata la notizia della volontà (dell'attuale Governo) di introdurre un registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio. Secondo l'onorevole, oggi la professione dell'amministratore deve essere tutelata e riconosciuta.

Per questo è importante istituire un registro nazionale tale da disciplinare tutti gli aspetti di questa particolare professione.

Il registro sarà istituito presso il Ministero della Giustizia e sarà a carattere nazionale. Ma vi è di più: durante l'ntervista rilasciata in eslcusiva alla nostra redazione, l'Onorevole ha aggiunto ulteriori dettagli.

Il registro in esame dovrebbe prevedere una tassa da pagare per gli iscritti. Inoltre, secondo l'Onorevole, al fine del raggiungimento di tale obbiettivo, occorrerà la realizzazione di un tavolo tecnico con tutte le associazioni di categoria al fine di avere una visione comune e soprattutto l'obbiettivo unico di una maggiore regolamentazione della professione dell'amministratore.

La formazione obbligatoria per una identificazione professionale. Con l'introduzione del registro, ci saranno anche dei cambiamenti per quanto riguarda la formazione obbligatoria. In pratica, secondo l'Onorevole Tateo, il D.M. 140/2014 deve essere migliorato e finalizzato a rendere la figura dell'amministratore un professionista con una notevole preparazione.

Proprio su tale aspetto, è stata evidenziata anche la questione dell'indipendenza del professionista. In pratica, si vuole distinguere (una volta per tutte) la figura dell'amministratore da quella dell'Avvocato e del Commercialista. Si tratta di un vero e proprio lavoro di ricollocazione del professionista.

=> Si riparte da qui: registro degli Amministratori immobiliari e interventi urgenti a tutela della sicurezza negli edifici

Contributi previdenziali. In argomento, giova ricordare che alcune categorie di professionisti hanno una propria Cassa Previdenziale Autonoma e non devono pertanto iscriversi all'Inps, è il caso dei Commercialisti, Avvocati, Ingegneri, Architetti e altri (generalmente si tratta di quei professionisti per i quali esiste un Ordine Professionale). I professionisti invece che non hanno una propria cassa previdenziale autonoma devono iscriversi alla Gestione separata dell'Inps, ed è questo il caso degli amministratori di Condominio. Premesso quanto innanzi esposto, l'Onorevole Tateo ha dichiarato che è "allo studio", quindi da valutare, l'introduzione di una cassa previdenziale tipizzata per gli amministratori di condominio.

=> Lotta agli amministratori di condominio "abusivi"

In conclusione, in virtù di tutto quanto innanzi esposto, si evidenzia che con l'istituzione del registro obbligatorio si giungerà ad una nuova fase della figura dell'amministratore di condominio in termini di regolamentazione, formazione e infine anche di natura previdenziale tutto al fine di poter dare, alla figura dell'amministratore di condominio, una vera identità.

Non ci resta che attendere gli sviluppi successivi del Governo.

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Nunziella Todaro
Nunziella Todaro sabato 20 ottobre 2018 alle ore 23:26

Ma per gli avvocati non sara' più possibile amministrare i condomini??

Alessandro
Alessandro lunedì 22 ottobre 2018 alle ore 06:49

E'solo per far cassa........

GIROLAMO SIRAGUSA
GIROLAMO SIRAGUSA martedì 23 ottobre 2018 alle ore 18:07

E se l'amministratore è un condomino che gestisce il proprio condominio, ha anche l'obbligo dell'iscrizione?

Eddy
Eddy mercoledì 24 ottobre 2018 alle ore 23:57

Tutte belle parole, ma il condomino chi lo tutela senza che vada in Tribunale? Non sarebbe auspicabile una camera per le vertenze arbitrali condominiali a costo zero in modo da tutelare i condomini che spesso si vedono costretti ad accettare decisioni non legittime dell'amministratore.

Toni1945
Toni1945 giovedì 25 ottobre 2018 alle ore 15:03

Interessanti molti degli interventi si questo particolare (e delicato problema). Parlando di formazione (periodica/annuale) obbligatoria viene in po' da ridere. Ma quanti sanno che la stragrande maggioranza degli amministratori non segue i previsti corsi di formazione. E quelli che li seguono, lo fanno . Oltretutto senza sostenere -fisicamente dinanzi a un docente- l'esame finale. Perchè basta rispondere sempre on line, a qualche quesito preconfezionato e automaticamente si è ritenuti idonei all'attività sotto tutti i punti di vista
On line può rispondere chiunque. Anche la segretaria o un qualsiasi collaboratore dello studio. Oppure se si tratta di amministratore che non ha uno studio, le risposte può farle dare da suo padre, sua madre, suo fratello, amico, compare...e via dicendo. Basta pagare la quota per ottenere la "dichiarazione dipartevipazione al corso, con attestato di "idoneità". Una vera e propria pagliacciata. Escogitata solo per incamerare soldi dagli iscritti alle molte associazioni.Per serietà e correttezza- come fanno medici, ingegneri, architetti, commercialisti e professionisti che, per la particolarità del loro lavoro e ai fini della sicurezza e tranquillità dei propri pazienti/utenti/clienti - devono sostenere "fisicamente" l'esame finale al termine dei corsi di aggiornamento professionale.
E comunque non basta istituire un registro ( non certo un Albo). Infatti contano tantissimo: il grado di istruzione (minimo diploma supriore o, meglio, laurea breve), la conoscenza vera della materia, l'esperienza, la volontà e la passione.

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