Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
108958 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Corrimano condominiale dalla forma "tagliente", caduta del condomino e problematiche in tema di risarcimento danni
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Corrimano condominiale dalla forma "tagliente", caduta del condomino e problematiche in tema di risarcimento danni

Danno derivante da caduta: casistica a confronto

Avv. Giuseppe Zangari  

Per interrompere la caduta mi sono aggrappata al corrimano, ma istintivamente ho mollato subito la presa poiché ho avuto la sensazione di stringere qualcosa di tagliente". È possibile ottenere il risarcimento del danno sulla scorta di una motivazione di tal genere?

La vicenda. Una condomina promuove un accertamento tecnico preventivo e la successiva causa di merito al fine di ottenere il risarcimento del danno per una caduta avvenuta sulle scale dell'edificio condominiale.

Segnatamente l'attrice afferma di essere scivolata in prossimità di un pianerottolo e, nell'incastrare il braccio nella balaustra per afferrare il corrimano, di avere avvertito la sensazione che lo stesso le procurasse un taglio sul palmo della mano, dal che lasciava la presa proseguendo la caduta lungo la successiva rampa di scale.

La prospettazione dei fatti e il conseguente addebito di responsabilità in ragione delle caratteristiche costruttive del fabbricato, per quanto singolare, sembrerebbe essere confermata dal c.t.u., avendo questi rilevato che il corrimano "avrebbe un profilo mezzotondo, che non offrirebbe una sensazione di presa sicura sì che chi volesse aggrapparsi avverte la sensazione di stringere qualcosa di tagliente".

Infortunio a causa di gradini scivolosi e privi di strisce antiscivolo. Chi ne risponde?

La sentenza. Il Tribunale rigetta la domanda attorea (Trib. Parma, 3.12.2019 ).

Il ragionamento muove da due dati di fatto incontroversi:da un lato che la caduta in sé non è dovuta alle modalità costruttive del corrimano poiché la condomina scivolava in un momento antecedente a quello in cui ha afferrato la barra; dall'altro lato che la condomina, quando già era in caduta, non avrebbe tenuto salda la presa sul corrimano per via del particolare profilo dello stesso.

L'indagine muove quindi dalla normativa di settore di cui al l. 13/1989 e dal Decreto Ministeriale attuativo n. 236/1989, in base alla quale i corrimano devono essere di facile prendibilità, realizzati con materiale resistente e non tagliente. Tuttavia, la valutazione del c.t.u. è rimasta del tutto indimostrata nel caso di specie posto che non risulta "traccia nel catalogo delle conseguenze fisiche patite di alcuna specifica e circoscritta escoriazione/taglio alla mano".

 Continua [...]

Per continuare a leggere la notizia gratuitamente clicca qui...

Scarica Tribunale di Parma - del 3-12-2019

Cerca: danno da caduta derivante da corrimano

Commenta la notizia, interagisci...
Togato
Togato venerdì 13 dicembre 2019 alle ore 19:19

A prescindere dalle opinioni tribunalizie va detto che nella fattispecie, essendo già iniziata per suo conto la perdita d'equilibrio, la condomina aveva l'onere di dimostrare (diabolica probatio) che tenendosi ad un corrimano più regolare ciò le avrebbe evitata la successiva caduta sulle scale.

    in evidenza

Dello stesso argomento