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Distacchi di intonaco dai muri condominiali: la competenza è del TAR
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Distacchi di intonaco dai muri condominiali: la competenza è del TAR

La diffida ad assumere i provvedimenti necessari per evitare pericoli per l'incolumità dei cittadini, emanata dal Comune, nei confronti di un Condominio, è rimessa alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo

Avv. Maurizio Tarantino  

La vicenda. Il Condominio impugnava davanti al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, chiamando in giudizio Roma Capitale, Tizio e Caio, la determinazione dirigenziale emessa in dicembre 2015 dall'Unità organizzativa tecnica di Roma Capitale, con cui il Condominio era stato diffidato ad assumere i provvedimenti necessari per evitare pericoli per l'incolumità dei cittadini, in relazione ad accertati distacchi di intonaco dal muro condominiale alto 25 metri aggettante sulla via pubblica.

Nella delibera impugnata, tra l'altro, Roma Capitale aveva anche profilato, in caso di inerzia da parte del Condominio, la possibilità di adottare direttamente i necessari provvedimenti con spese a carico del destinatario. Con un successivo ricorso per motivi aggiunti il medesimo Condominio ha impugnato anche, davanti allo stesso ufficio, la relazione del luglio 2015, a firma del caporeparto dell'ufficio edilizia del medesimo Comune.

Con sentenza del 2018 il Tribunale dichiarava il proprio difetto di giurisdizione, ritenendo sussistente la giurisdizione del giudice ordinario.

Il distacco dell'intonaco dal parapetto del balcone causato dal gelo è un grave difetto

Successivamente, riassunta davanti al Tribunale ordinario, il giudice con ordinanza sollevava il conflitto negativo di giurisdizione, ritenendo sussistente la giurisdizione del giudice amministrativo.

Il ragionamento della Cassazione. Dalla lettura dell'originario ricorso proposto dinanzi al TAR per il Lazio nonché' dell'atto di riassunzione davanti al Tribunale ordinario, il Condominio aveva contestato le modalità di esercizio del potere pubblico, e non il diritto di proprietà o altro diritto di natura economica.

Il petitum sostanziale, alla luce del quale si deve ripartire la giurisdizione, era finalizzato a mettere in discussione l'individuazione del soggetto tenuto all'obbligo di manutenzione.

Le doglianze erano infatti dirette ad evidenziare eccesso di potere, travisamento dei fatti e difetto di istruttoria, in particolare in ordine alla corretta individuazione dei proprietari tenuti alla manutenzione; il che vuol dire che col ricorso si contestavano atti nei quali la P.A. aveva esplicato un proprio potere pubblico, come risulta confermato anche dell'avviso rivolto al Condominio di una possibile esecuzione in danno.

Dunque, il Condominio, come correttamente rileva il Tribunale ordinario, non ha lamentato di aver subito una lesione nel suo diritto di proprietà, quanto, piuttosto, di essere stato individuato come "il soggetto tenuto alla manutenzione e conservazione del muro, e quindi ad ovviare ad un suo pericolo di caduta".

Il distacco dell'intonaco dalla facciata del condominio costituisce grave difetto

In altre parole, non ha messo in dubbio il potere dell'ente locale di adottare un provvedimento come quello impugnato, bensì ha contestato "il modus operandi dell'ente locale convenuto", avanzando una pretesa che ha natura di interesse legittimo e non di diritto soggettivo, giacche' non contesta l'esistenza del potere, ma il concreto esercizio del medesimo.

Di conseguenza, non era corretto, perciò, quanto era stato rilevato dal TAR Lazio secondo cui, nella specie, non sarebbe stato esercitato alcun potere pubblico.

La giurisdizione del giudice amministrativo deriva, poi, anche da un'ulteriore considerazione. In particolare, dalla lettura del provvedimento impugnato risultava evidente la sua natura di provvedimento contingibile e urgente, come rilevato dal Tribunale ordinario e ribadito anche dal Procuratore generale nella sua requisitoria scritta. Si tratta, in altri termini, di un provvedimento da ricondurre ai poteri del sindaco, quale ufficiale del Governo, ai sensi del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articolo 54, comma 4.

Di conseguenza deve essere anche richiamato, come disposizione attributiva della giurisdizione, l'articolo 133, comma 1, lettera q) c.p.a., secondo cui spettano alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie "aventi ad oggetto i provvedimenti anche contingibili e urgenti, emanati dal Sindaco in materia di ordine e sicurezza pubblica, di incolumità pubblica e di sicurezza urbana, di edilità e polizia locale, d'igiene pubblica e dell'abitato" (per un caso analogo, l'ordinanza 5 novembre 2019, n. 28331).

In conclusione, è stata dichiarata la giurisdizione del giudice amministrativo, rimettendo le parti davanti al TAR competente.

TABELLA RIEPILOGATIVA

OGGETTO DELLA PRONUNCIA

GIURISDIZIONE GIUDICE AMMINISTRATIVO

RIFERIMENTI NORMATIVI

articolo 133, comma 1, lettera q) c.p.a.

PROBLEMA

Il Condominio impugnava davanti al TAR la determinazione dirigenziale emessa dall'Unità organizzativa tecnica di Roma Capitale, con cui il ricorrente era stato diffidato ad assumere i provvedimenti necessari per evitare pericoli per l'incolumità dei cittadini, in relazione ad accertati distacchi di intonaco dal muro condominiale. Entrambi i giudici aditi hanno declinato la giurisdizione.

LA SOLUZIONE

Secondo la Cassazione, il Condominio non aveva lamentato di aver subito una lesione nel suo diritto di proprietà, quanto, piuttosto, di essere stato individuato come il soggetto tenuto alla manutenzione e conservazione del muro, e quindi ad ovviare ad un suo pericolo di caduta.

In altre parole, non ha messo in dubbio il potere dell'ente locale di adottare un provvedimento come quello impugnato, bensì ha contestato "il modus operandi dell'ente locale convenuto".

RICHIAMI GIURISPRUDENZIALI

Cass., ordinanza 5 novembre 2019, n. 28331

LA MASSIMA

In caso di contestazione di una ordinanza con la quale un Comune diffidi un condominio intimandogli di compiere gli atti di manutenzione necessari a evitare distacchi di intonaco dal muro e in generale a riparare la facciata, il Giudice competente è il Tribunale Amministrativo Regionale del luogo, non avendo invece giurisdizione il giudice Civile.

Cass. civ., S.U., ord. 5 dicembre 2019, n. 31753

Distacchi di intonaco a causa di lavori svolti non a regola d'arte.

Scarica Corte di Cassazione, ordinanza 5 dicembre 2019, n. 31753

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