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Manutenzione illuminazione delle abitazioni, IVA al 10% ma niente cessione del credito
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Manutenzione illuminazione delle abitazioni, IVA al 10% ma niente cessione del credito

Abrogata la norma che consente la cessione del credito in relazione agli interventi sull'illuminazione di abitazioni e condomini

Redazione Condominioweb  

Gli interventi previsti dalla lettera h) del comma primo dell'art. 16-bis del TUIR non possono più godere dell'opzione della cessione del credito prevista dall'art. 10 del decreto legge n. 34/2019 a far data dal primo gennaio 2020.

Si tratta, come specifica la norma citata di interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego di fonti rinnovabili di energia.

Per i predetti interventi si può godere della tradizionale detrazione del 50% delle spese sostenute, il beneficio per interventi di ristrutturazione edilizia, e dell'IVA agevolata nella misura del 10%.

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È questa la conclusione cui è giunta l'ADE con la risposta n. 576 del 10 dicembre 2020 fornita ad un'istanza d'interpello presentata da un contribuente.

Illuminazione delle abitazioni, IVA al 10% e niente cessione del credito, il quesito

Una società aveva provveduto a presentare offerta commerciale ad un cliente. Tale offerta nell'ottica di un miglioramento dell'efficienza energetica di quell'abitazione prevedeva:

- la fornitura e posa in opera di corpi illuminanti;

- lo smontaggio e smaltimento dei corpi illuminanti da sostituire;

- i servizi logistici;

- il rilascio di dichiarazione di conformità dove previsto;

- il progetto per l'ampliamento dell'impianto elettrico per l'illuminazione di sicurezza;

- lo studio illuminotecnico relativo all'illuminazione generale e di emergenza.

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A fronte di questa offerta, terminati i lavori, l'appaltatore emetteva fattura che rateizzava in otto anni inserendola nella bolletta per l'energia elettrica.

Data questa fattispecie, la società chiedeva se le opere eseguite scontassero l'IVA al 10% e se per le stesse si potesse fare ricorso alla cessione del credito prevista dall'art. 10 del d.l. n. 34/2019 (si badi non la cessione prevista per il superbonus).

L'Agenzia delle Entrate, chiamata a rispondere, a espresso rispettivamente parere positivo e negativo.

Vediamo perché.

Illuminazione delle abitazioni, IVA al 10% e niente cessione del credito, la soluzione

Come sempre l'AdE premette alla riposta cenni generali riguardanti la normativa e la prassi di riferimento.

Quanto all'IVA al 10%, l'ente non ha dubbi sulla sua applicabilità.

Ristrutturazioni, anche per i "vecchi" interventi via libera alla cessione del credito

Così, l'Agenzia ricorda che le prestazioni aventi ad oggetto interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite su edifici a prevalente destinazione abitativa privata ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera b) della predetta legge n. 488 del 1999, godono dell'applicazione dell'aliquota IVA agevolata del 10 per cento.

L'interpretazione data dall'AdE alla norma citata - rimaneggiata varie volte, per lo più per proroghe degli effetti nell'ultimo ventennio - consacrata da ultimo nella circolare n. 15/E del 12 luglio 2018 ricorda che «qualora nell'ambito degli interventi anzidetti (manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria) siano impiegati i beni costituenti una parte significativa del valore della prestazione, il bene significativo fornito nell'ambito della prestazione resta soggetto interamente all'aliquota nella misura del 10 per cento se il suo valore non supera la metà di quello dell'intera prestazione» e che per la restante parte sconta l'IVA nella misura ordinaria del 22%.

Quanto alla cessione del credito, nulla da fare. L'art. 10 del d.l. n. 34/2019 prevedeva inizialmente la possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione per gli interventi di cui all'art. 16-bis, primo comma, lett. h) TUIR, ma questa possibilità, ricorda l'AdE, non ricorre più in quanto quella disposizione è stata abrogata a far data dall'1 gennaio 2020.

Ergo: per gli interventi in esame ok alla detrazione del 50% diretta, ma nessuna cessione.

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