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Superbonus 110% e bed and breakfast
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Superbonus 110% e bed and breakfast

La detrazione del 110% può essere goduta solo per metà, se l'abitazione serve anche per la propria attività lavorativa.

Redazione Condominioweb  

Con una risposta ad interpello, la n. 570 del 9 dicembre 2020, l'Agenzia delle Entrate è tornata ad occuparsi del superbonus e lo ha fatto in relazione ad una fattispecie particolare: quella dell'abitazione usata anche come bed and breakfast.

La risposta al quesito è interessante in quanto tratta di un argomento non specificamente toccato dall'arcinoto art. 119 del decreto Rilancio, ossia quello degli immobili ad uso promiscuo e della fruibilità del superbonus del 110%.

Una risposta interessante perché l'Agenzia, nel silenzio della legge e per la prima volta, si è occupata della questione facendo rimando, in sostanza per analogia, a quanto dettato in relazione per le detrazioni inerenti ad interventi di recupero del patrimonio edilizio (il così detto 50%) riguardanti immobili con uso promiscuo.

Superbonus 110% e la circolare dell'Agenzia delle Entrate, cosa dice?

Superbonus e bed and breakfast, il quesito

Il contribuente che ha presentato interpello ha specificato di essere proprietario di un'abitazione unifamiliare non facente parte di un condominio, destinata in parte ad attività di Bed and Breakfast esercitata in forma professionale con partita IVA attraverso una società in nome collettivo.

Data questa premessa, egli specificava che era sua intenzione fare eseguire interventi astrattamente riconducibili nell'ambito del così detto superbonus del 110% perché consentivano il doppio salto di classe energetica.

Data la destinazione promiscua dell'unità immobiliare, civile abitazione e attività imprenditoriale, chiedeva se egli poteva comunque beneficiare della detrazione prevista dall'art. 119 del d.l. Rilancio.

Superbonus e bed and breakfast, il quadro di riferimento

Come sempre in questi casi l'Agenzia premette cenni generali sul superbonus del 110% che, come si suol dire, diamo qui per conosciuti.

E poi?

Superbonus in condominio e tetti massimi di spesa: la Risoluzione n. 60/2020

Entrando nel merito della questione l'AdE evidenzia che la detrazione del 110% per interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico può essere goduta «dalle persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari».

Insomma, da un avvocato, un ingegnere, un imprenditore, ma per le loro abitazioni. L'Agenzia ha poi specificato - con la circolare n. 24/E - che tale limite non riguarda gli interventi rientranti nel superbonus eseguiti su parti comuni di edifici in condominio nei quali è compreso l'ufficio (immobile strumentale) purché sia ricompreso in un condominio a prevalente destinazione abitativa.

E le unità immobiliari autonome o in condominio ad uso promiscuo?

Qual è la loro sorte?

Rispetto ad esse la legge non dice nulla; l'AdE per arrivare alla soluzione ha preso le mosse dai propri provvedimenti riguardanti interventi di ristrutturazione edilizia (detrazione del 50%).

In relazione a quest'agevolazione l'ente ha ricordato che con la risoluzione 24 gennaio 2008 n. 18/E fu stato chiarito che la detrazione andava (e va tutt'ora) ridotta al 50 per cento anche nell'ipotesi specifica di interventi che interessino unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente anche all'attività di Bed and Breakfast (occasionale o abituale).

Superbonus al 110%: la misura della detrazione

Per effetto dei rimandi contenuti nelle varie disposizioni di legge riguardanti il così detto sismabonus, tale conclusione doveva dirsi valevole anche in relazione agli interventi di riduzione del rischio sismico.

Superbonus e bed and breakfast, la soluzione

Date queste premesse, il responso dell'AdE in relazione al quesito del contribuente è stato il medesimo: «considerato, […], che danno diritto al Superbonus le spese per interventi di riqualificazione energetica realizzati su edifici "residenziali", e stante la sostanziale simmetria tra le agevolazioni spettanti per interventi di riqualificazione energetica e di recupero del patrimonio edilizio (ivi inclusi gli interventi antisimici), si ritiene che anche qualora siano realizzati interventi di riqualificazione energetica ammessi al Superbonus su immobili residenziali adibiti promiscuamente all'esercizio dell'arte o della professione, ovvero all'esercizio dell'attività commerciale, la predetta detrazione è ridotta al 50 per cento».

Detta in soldoni: il 110% per casa utilizzate anche come b&b si riduce del 50%. Se la spesa è pari ad € 10.000,00, la detrazione del 110% ammonta ad € 11.000,00 e nel caso di specie sarà di € 5.500,00.

Apertura di un breakfast in condominio: tutto dipende dal tipo di regolamento.

Risposta n. 570 del 2020

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