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Installazione di un ascensore: si applica il contratto di appalto o di vendita?
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Installazione di un ascensore: si applica il contratto di appalto o di vendita?

Chi installa l'ascensore senza essere produttore o rivenditore dev'essere considerato appaltatore e non venditore

Avv. Alessandro Gallucci  

Ciò che appare in un modo nella realtà quotidiana, a volte visto da un'angolazione giuridica assume connotazioni più incerte.

E' questo il caso dell'installazione di un ascensore in un edificio. Tanto quando l'edificio è in condominio, quando non lo è, la domanda che ci si pone è la seguente: il contratto tra amministratore (o proprietario) e installatore è un contratto di appalto o di compravendita?

Insomma, per dirla con una parafrasi abusata: appalto o compravendita, questo è il dilemma.

Le differenze non sono di poco conto. In un contratto di vendita si applicano determinate norme; si pensi al momento del pagamento, all'acquisto della proprietà del bene, ecc. ecc. che non trovano spazio nell'ambito del contratto di appalto.

In un caso risolto dalla Cassazione nel mese di gennaio del 2014, si litigava anche in merito alla natura giuridica del contratto intercorso tra una persona ed un'impresa ed avente ad oggetto, per l'appunto, l'installazione di un impianto di ascensore.

(L'installazione dell'ascensore ex novo: per le spese si applica l'articolo 1124 del codice civile?)

Come valutare la tipologia di contratto entro la quale ricondurre l'accordo intercorso tra le parti? Per farlo bisogna calare nella specifica fattispecie dei principi di carattere generale.

La Corte di Cassazione specifica subito che nella realtà quotidiana, a livello generale, non sempre è agevole distinguere se una determinata operazione possa rientrare nello schema del contratto d'appalto d'opera o della fornitura con posa in opera.

Per farlo è utile guardare all'oggetto del contratto.

Nel caso dell'appalto, dicono gi ermellini, esso "è il risultato di un facere (anche se comprensivo di un dare) che può concretarsi sia nel compimento di un'opera che di un servizio che l'appaltatore assume verso il committente dietro corrispettivo"

L'oggetto del contratto di compravendita, invece "è il trasferimento di un bene a cui può essere connessa un'obbligazione di fare, cioè, l'obbligazione di mettere in opera il bene venduto. In altri termini, nel contratto di appalto vi è un fare che può essere comprensivo di un dare, mentre nel contratto di compravendita vi è un dare che può comportare anche un fare".

(Appalto in condominio, denunciare vizi e difformità)

Nell'appalto si fa si dà mentre nella vendita si dà ed eventualmente si fa qualcosa.

"Pertanto - dice la Cassazione sono sempre da considerarsi contratti di vendita (e non di appalto) i contratti concernenti la fornitura ed eventualmente anche la posa in opera qualora l'assuntore dei lavori sia lo stesso fabbricante o chi fa abituale commercio dei prodotti e dei materiali di che trattasi, salvo, ovviamente, che le clausole contrattuali obbligano l'assuntore degli indicati lavori a realizzare un quid novi rispetto alla normale serie produttiva, perché in questo caso dovrebbe ritenersi prevalente l'obbligazione di facere, in quanto si configurano elementi peculiari del contratto di appalto e, precisamente, l'intuitus personae e l'assunzione del rischio economico da parte dell'appaltatore.

Qualora, invece, l'assuntore dei lavori di cui si dice non è né il fabbricatore, né il rivenditore del bene da installare o mettere in opera, l'attività di installazione di un bene svolta dal prestatore, risultando autonoma rispetto a quella di produzione e vendita, identifica o rinvia ad un contratto di appalto, dato che la materia viene in considerazione quale strumento per la realizzazione di un'opera o per la prestazione di un servizio".

Proviamo a chiarirla con un esempio: rientra nell'ambito dell'appalto il contratto tra una persona ed un falegname avente ad oggetto la realizzazione di un armadio ed il successivo trasporto presso il luogo concordato, diversamente rientra nella compravendita il contratto con il quale si acquista un armadio e si concorda la consegna ed il montaggio.

E nel caso dell'installazione dell'ascensore? Molto dipende dalle caratteristiche dell'impresa. Nel caso sottoposto alla sua attenzione, evidenzia la Corte, l'impresa "non era né il produttore, né il rivenditore dell'ascensore, e non aveva venduto un ascensore con l'impegno di installarlo, ma si era impegnata ad installare un ascensore, o meglio, a realizzare un impianto ascensore funzionante, mediante la fornitura dello stesso ascensore" (Cass. 17 gennaio 2014, n. 872).

In buona sostanza chi installa l'ascensore obbligandosi a procurarlo senza essere produttore o rivenditore dev'essere considerato appaltatore e non venditore.

Scarica Cass. 17 gennaio 2014, n. 872

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Antonello 47
Antonello 47 22-11-2018 17:40:53

Piu di quattro mesi fà ,il ns condominio ha dato mandato all'amministratore per l'acquisto di un ascensore,teniamo presente ,tutto in regola,amministratore,direzione lavori ,c7c bancario ,codice fiscale,etc etc,l'accordo di vendita,30% all'ordine,40% per la preparazione ( mai visto una cosa cosi ) totale,70 % ( circa ventimila euro ) senza aver visto neanche una vite,ai primi di settembre si inizia il montaggio,eseguzione più di un mese,consegna ,dopo una setimana iniziano problemi,gli sporteli ---aprono-chidono ---un bel paio di volteproblemi di ruggine sul tetto della cabina,passerele di sbarco,macchiate,etc etc,in definitiva,più male che bene,fatto subito avvisato la societa ,--stia tranquillo ,poi interveremo,----ascensore blocato con una persona chiusa dentro,una settimana bloccato,in definitiva avvisati tramite,tlf,email che il saldo delle fatture avverra quando sarano risolti tutti i problemi,siamo in questa situazione da circa 40/45 giorni,cosa dobbiamo fare per costringere questa società al rispetto del contratto?,e anche per poter saldare il rimanente 30% del saldo,grazie se qualcuno mi risponde

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Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci 26-11-2018 14:44:53

Io credo che la cosa migliore da fare in questi casi e chiedere all'amministratore di convocare un'assemblea per decidere la nomina di un legale che, carte alla mano, decida l'azione migliore da perseguire e contemporaneamente chiedere allo stesso amministratore di inviare all'impresa una lettera di diffida ad operare in conformità al contratto. Ciò chiaramente, ove sia possibile farlo.

**Leggi il mio best seller

L'amministratore di condominio:
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Antonello 47
Antonello 47 15-12-2018 17:15:56

Buonasera Avvocato Gallucci
Mi scusi se la disturbo nuovamente,il giorno 12/12/2018,la società del post precedente, si e presentata per mettere in ordine il ns ascensore,forse perché dovevano prendere ancora il 30% come saldo fattura,grande discussione con questa società,anche perché i lavori non sono stati terminati,ce la struttura ( e tutta vetri ) con la cabina sporca,fa pietà e pena ,va be,in definitiva,noi alla consegna si e firmato un contratto per la manutenzione ordinaria annuale,questo contratto purtroppo e biennale,il ns condominio,visto come si sono comportati vorremo annullare il contratto in oggetto non volendo più ne sentire ne vedere questa società,e possibile fare una disdetta?
Le sarei gratto di una sua eventuale risposta in merito,le porgo i più cordiali saluti con gli Auguri di buone feste

Distinti Saluti

Antonello Palmas

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Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci 18-12-2018 16:52:55

Sig. Palmas, in linea teorica voi potreste avere diritto di disdetta è richiesta danni, ma la teoria indicata da me è cosa diversa dalla concreta possibilità che vi può essere indicata da un legale incaricato dall'assemblea, carte alla mano, di valutare tutta la situazione.

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Antonello 47
Antonello 47 18-12-2018 17:54:50

Grazie avvocato della sua risposta,dopo le feste vedremo come comportarci.
Da parte mia,le invio i piu cordiali saluti,e un AUGURIO DI BUONE FESTE
Antonello Palmas

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