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Valida la delibera con cui l'assemblea diffida i condomini a rispettare i divieti alla proprietà esclusiva previsti nel regolamento contrattuale
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Valida la delibera con cui l'assemblea diffida i condomini a rispettare i divieti alla proprietà esclusiva previsti nel regolamento contrattuale

Attività extralberghiere in condominio e divieti previsti dal regolamento condominiale

Avv. Giuseppe Nuzzo 

Il caso. Il proprietario di un appartamento sito in un edificio condominiale impugnava la delibera dell'assemblea di condominio nella parte in cui aveva deciso, all'unanimità dei presenti, di diffidare i condomini a non svolgere attività extralberghiere nelle loro abitazioni.

Tra gli altri motivi di impugnazione, l'attore deduceva la nullità della delibera che, esorbitando dai poteri dell'assemblea, imponeva una limitazione alle facoltà della proprietà esclusiva non prevista dal regolamento condominiale, né risultante dall'unanimità dei consensi di tutti i condomini.

Il Condominio, dal canto suo, esponeva che, in realtà, la proprietà privata dell'attore era gravata, sin dalla costituzione del condominio (nel 1974) dalla servitù reciproca negativa imposta dal regolamento condominiale contrattuale, predisposto dal costruttore, Tale regolamento, infatti, stabilisce un limite alla destinazione degli appartamenti, stabilendo che debbano essere esclusivamente adibiti ad abitazione, studi professionali ed uffici.

=> La locuzione "ad uso abitazione civile" ricomprenda o meno l'attività di B&B?

Limitazioni alla proprietà privata. È noto che solo il regolamento condominiale di natura contrattuale, approvato da tutti i condomini o predisposto dal costruttore ed esplicitamente accettato dai successivi acquirenti delle unità immobiliari, in forza del richiamo espresso nei contratti di compravendita, può introdurre vincoli di destinazione di natura reale incidenti, in via diretta, sull'utilizzabilità delle frazioni dell'edificio di proprietà esclusiva.Ciò, a differenza del c.d. regolamento assembleare ex art. 1138 c.c., di natura organizzativa, che detta previsioni relative alla gestione ed al funzionamento dei servizi condominiali e che, perciò, ha efficacia obbligatoria, e non reale.

=> Condhotel. In arrivo nuove opportunità

La soluzione del caso. Nel caso di specie, è evidente la natura contrattuale della clausola contenuta nel regolamento condominiale. Tale clausola produce effetto anche nei confronti dell'attore, che l'ha esplicitamente accettata al momento dell'acquisto del suo appartamento.

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