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Rimozione dei condizionatori posti nella chiostrina condominiale. Sì, ma solo a certe condizioni.
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Rimozione dei condizionatori posti nella chiostrina condominiale. Sì, ma solo a certe condizioni.

La servitù che limita il diritto dominicale deve essere indicata nelle forme previste dalla legge per essere opponibile

Avv. Dario Balsamo 

Uno degli ambiti in cui è più forte il rischio di contrasti in condominio riguarda certamente la disciplina delle parti comuni. Ebbene alla svariata casistica in tale ambito, con l'arrivo della bella stagione, un ulteriore motivo di litigio torna ad essere il condizionatore.

Difatti, molteplici sono i problemi che, in particolare l'installazione delle unità esterne dei condizionatori d'aria, potrebbero sorgere in termini di decoro architettonico, di distanze legali, oppure di eccessivo rumore prodotto.

Ciò posto il regolamento condominiale potrebbe quindi contenere norme al suo interno volte a restringere, per la tutela dell'interesse comune, il contenuto del diritto di proprietà che i singoli condomini esercitano sulla proprietà esclusiva.

=> Il singolo condomino, può utilizzare il lastrico comune per installare un impianto di proprietà?

Non di rado è infatti possibile trovare all'interno di tali regolamenti l'elencazione di divieti di usare in determinato modo le parti comuni o di esercitare particolari attività, sino a quelli di tenere determinati comportamenti all'interno della propria abitazione (per es. detenzione animali, utilizzo di strumenti musicali, attività ludiche ecc.).

Tali divieti e limitazioni possono essere formulati nel regolamento sia mediante l'elencazione delle attività vietate e sia mediante riferimento ai pregiudizi che si ha intenzione di evitare.

Orbene, deve tuttavia individuarsi quale sia la natura della limitazione inserita nel regolamento condominiale.Ne consegue che,al fine della opponibilità nei confronti dei terzi della clausola inserita nel regolamento condominiale di natura contrattuale, se essa costituisce una servitù limitando il diritto dominicale deli singoli proprietari esclusivi, questa va accettata nell'atto d'acquisto o specificata nel registro immobiliare. Solo così la servitù risulta opponibile.

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Scarica Tribunale di Roma nr. 2118 del 29 gennaio 2019

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