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Piano di Sicurezza e Coordinamento
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Piano di Sicurezza e Coordinamento

Ecco perché è importante affidare la redazione del PSC a un professionista affidabile e qualificato.

Arch. Carmen Granata 

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento in condominio

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è il documento disciplinato dall'articolo 100 del Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d. lgs 81/08).

La sua redazione è affidata dal committente dei lavori al Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e deve essere effettuata prima dell'inizio dei lavori.

L'obbligo di nomina del Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (e quindi di redazione del PSC) sussiste nei cantieri dove sono presenti più imprese, anche se non operano in contemporanea.

Attenzione: questo è l'unico caso in cui ricorre l'obbligo, che non sussiste più per i cantieri che superano i 200 uomini-giorno né quando sono previste lavorazioni comportanti i rischi particolari elencati nell'allegato XI (come la caduta dall'alto), se in cantiere opera una sola impresa.

È pacifico però che per lavori di tali entità è raro l'intervento di una sola impresa. Ad esempio, un lavoro in quota implica quasi sempre la presenza di una impresa esecutrice e quella di un'altra per la gestione del ponteggio.

Quando si realizzano lavori edili in condominio, quindi, tra i vari compiti dell'amministratore, che rappresenta il committente, c'è proprio quello di affidare a un tecnico abilitato questo incarico, che deve essere svolto in fase di progettazione e comunque prima di indire una eventuale gara di appalto.

Il PSC è infatti parte integrante della documentazione di un contratto di appalto. Il documento deve inoltre essere messo a disposizione delle imprese esecutrici almeno 10 giorni prima dell'inizio dei lavori.

Pertanto, se il condominio indice una gara di appalto, la messa a disposizione del PSC si considera effettuata in tale sede, visto che dovrà essere allegato ai documenti.

Il PSC è specifico per ogni singolo cantiere temporaneo e mobile e non può essere quindi un semplice frutto di copia e incolla di pagine ripetute in diversi cantieri.

L'amministratore, in quanto committente e quindi responsabile dei lavori, è anche responsabile della scelta dei professionisti per la sicurezza e della vigilanza sul loro operato. Pertanto deve aver cura di affidare l'incarico di coordinatore in fase di progettazione e quindi di redazione del PSC a un professionista affidabile e qualificato.

=> Sicurezza in condominio e posizione di garanzia dell'amministratore di condominio. Alcune considerazioni

I contenuti del Piano di Sicurezza e Coordinamento

I contenuti del piano di sicurezza sono indicati nello stesso T. U. sulla sicurezza, nell'allegato XV.

Il PSC elenca le fasi di lavorazione necessarie per la realizzazione dell'opera e individua per ciascuna i possibili rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, soprattutto quelli derivanti da interferenze, indicando le misure da mettere in atto per prevenirli, annullarli o per lo meno ridurli.

Il PSC si presenta come una relazione contenente, per ogni lavorazione prevista, le prescrizioni che i lavoratori dovranno seguire per evitare i rischi o ridurli al minimo.

E' formato anche da eventuali tavole grafiche, contenenti almeno una planimetria, che illustrano la modalità di allestimento del cantiere, le aree di accesso e viabilità, quelle per il carico e scarico di merci e rifiuti. Laddove sia necessario, devono essere prodotti disegni esplicativi.

I contenuti minimi sono comunque descritti al punto 2.1.2. dell'allegato XI e sono:

a) l'identificazione e la descrizione dell'opera, esplicitata con:

  1. l'indirizzo del cantiere;
  2. la descrizione del contesto in cui é collocata l'area di cantiere;
  3. una descrizione sintetica dell'opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche;

b) l'individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza, esplicitata con l'indicazione dei nominativi del responsabile dei lavori, del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e, qualora già nominato, del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e a cura dello stesso coordinatore per l'esecuzione con l'indicazione, prima dell'inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;

c) una relazione concernente l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all'area e alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze;

d) le scelte progettuali e organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento:

  1. all'area di cantiere;
  2. all'organizzazione del cantiere;
  3. alle lavorazioni;

e) le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive e i dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni;

f) le misure di coordinamento relative all'uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva;

g) le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi e i lavoratori autonomi;

h) l'organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze è di tipo comune; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi;

i) la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell'opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l'entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno;

l) la stima dei costi della sicurezza.

Tra gli aspetti importanti che vanno definiti in un piano di sicurezza ci sono i possibili rischi che le lavorazioni condotte in un'area di cantiere possono comportare per l'area circostante. In un condominio ciò si concretizza in particolare con i rischi che possono essere arrecati a condòmini e fruitori il cui transito possa interferire con le lavorazioni.

Per quanto riguarda invece l'organizzazione stessa del cantiere, il PSC analizza aspetti quali la definizione delle vie di accesso e delle recinzioni, la localizzazione dei servizi igienici e dei locali accessori, le aree di stoccaggio dei materiali (in particolare di sostanze pericolose o a rischio di incendio) e così via.

Integrazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento

Una volta ricevuto il PSC, le imprese coinvolte possono proporre al coordinatore per la sicurezza una eventuale integrazione del documento, nel caso in cui la ritenessero importante per la sicurezza dei propri lavoratori.

Il coordinatore può valutare l'opportunità di aggiungere al PSC queste integrazioni ma, in nessun caso, esse andranno a giustificare un aumento dei prezzi pattuiti in sede di gara di appalto.

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