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CIPPO

Messa in sicurezza cornicioni condominiali - Burocrazia e incentivi

Carissimi, in un piccolo condominio (6 appartamenti) abbiamo un cornicione sottotetto in cemento armato che perde pezzi. Ho consultato un'impresa che, con l'ausilio di una piattaforma aerea, dovrebbe sistemare il tutto in una 15ina di giorni. Vorrei condividere con voi i passi e qualche perplessità, per ottenere l'incentivo ristrutturazione al 50%.

 

Ipotesi: noleggio "a caldo" della piattaforma (macchinario + specialista). Durata

 

Documenti che riterrei necessari, tra gli altri:

 

POS - Piano operativo di Sicurezza, a cura dell’impresa appaltatrice, con dettaglio sul noleggio della piattaforma

 

eventuale redazione del DUVRI - Documento unico di valutazione dei rischi interferenti, a cura dell'impresa o del committente (ossia io?)

 

Essendo il nolo a caldo (e tanto più quello "a freddo") configurabile come "distacco" (art. 3 c.6, D.Lgs. 81/08), ci sarà una sola impresa in cantiere e pertanto dovremmo esser esentati da:

 

- PSC - Piano Sicurezza e Coordinamento

- Nomina di un CSP Coordinatore della sicurezza e progettazione

- Redazione di un Pimus (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio di un ponteggio)

- Notifica preliminare all'ASL

 

Ora le domande:

 

1) Secondo voi, per avere gli incentivi, devo comunque mandare una comunicazione (non una notifica) all'ASL? Se sì, di tipo telematico o cartaceo?

2) Essendo manutenzione ordinaria, come titolo abilitativo, basta una CIA (C.I.L.) Comunicazione inizio attività? Se sì, posso redigerla io o ci vuole un Geometra?

3) Secondo voi, in questo particolare caso, il DUVRI è obbligatorio o no?

 

Ringrazio di d'ora..🙂

Buonasera ,nel mio condomio non vogliono nominare un amministratore , siamo quattro proprietari e quattro affittuari del comune di palermo, siamo solo due a voler fare il ripristino del cornicione , che e' stato gia' picconato dai vigili del fuoco, come posso tutelarmi se non riusciamo a trovare un accordo?

Salve Dario, direi che siete 8 e che la sezione del forum per queste domande è errata. Sarebbe bene deliberare i lavori in assemblea. Se non riuscite, bisogna capire se, dopo l'intervento dei VVFF ci sia ancora l'urgenza per la messa in sicurezza. Se sì, il singolo condomino o i due favorevoli, meglio comunichino le loro intenzioni in assemblea o avvisino via a.r. i restanti proprietari, di voler procedere ai sensi dell'art. 1105 4°c del Cc (ricorso Autorità Giudiziaria).

 

Se non ci fosse urgenza, penso sia comunque una questione di decoro. Può anche invitare la Polizia Municipale (autodenunciandosi) chiedendo che venga fatto un verbale con un ingiunzione a eseguire lavori urgenti per il decoro/sicurezza. In forza di questo e dell'art. 1105 può "smuovere le acque". Può anche solo "informare" gli altri proprietari che le strade sono queste. Ci faccia sapere 🙂

grazie della risposta, siamo stati convocati dai vigili urbani , per un indagine amministartiva per vedere chi e' il proprietario e chi appartiene al comune di palermo, i vigili del fuoco non ci hanno dato preavviso per esegiure i lavori, al momento, e' successo tutto il 10-02-15 intervento dei vv.ff, convocazione 16-03-15.io sarei piu' tranquillo se intervenisse il comune di palermo

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