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Sostituzione d'un impianto d'ascensore già esistente: la spesa va ripartita tra tutti i condomini ai sensi dell'art. 1124 c.c.
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Sostituzione d'un impianto d'ascensore già esistente: la spesa va ripartita tra tutti i condomini ai sensi dell'art. 1124 c.c.

Differenza tra installazione ex novo dell'impianto di ascensore e sua sostituzione.

Avv. Alessandro Gallucci  

Una pronuncia del Tribunale di Salerno pone l’accento sulla differenza tra installazione ex novo dell’impianto di ascensore e sua sostituzione. La prima deve essere considerata un’innovazione, perciò la spesa che ne discende, in osservanza di quanto prescritto dal primo comma dell’art. 1123 c.c., deve essere ripartita tra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. I costi per la seconda tipologia d’intervento, invece, dovendo essere equiparata ad un’opera manutentiva e/o ricostruttiva, devono essere suddivisi , vista l’analogia di ratio, sulla base delle tabelle millesimali redatte in conformità dei dettami contenuti nell’art. 11 24 c.c.

Si tratta d’una decisione che non fa altro, quindi, che riprendere il costante orientamento giurisprudenziale espresso dalla Suprema Corte di Cassazione (cfr. tra le tante Cass. 5975/04).

La sentenza è stata resa a seguito dell’impugnazione di una deliberazione assembleare con la quale un condomino aveva chiesto la dichiarazione d’invalidità della delibera, con la quale, decidendosi sulla sostituzione di un ascensore s’era altresì statuito che la relativa spesa doveva essere ripartita sulla base dei millesimi di proprietà.

Il giudice adito ha concluso per la nullità, sul punto, della decisione dell’assise specificando che “ la materia del contendere, osserva il giudicante che il criterio di ripartizione della spesa relativa alla ricostruzione dell'ascensore si palesa del tutto erroneo ed illegittimo e, dunque, tale da comportare, di per sé, la parziale nullità dell'impugnata delibera.

Invero, la Suprema Corte - con un indirizzo ormai consolidato, e che si ritiene pienamente condivisibile - ha affermato che in ordine alla ripartizione delle spese di manutenzione e ricostruzione relative all'ascensore destinato all'uso comune di un edificio in condominio , va applicata - in mancanza di una specifica disposizione di legge al riguardo, ed identica essendone la ratio - la regola dettata dall'art. 1124 c.c. per le scale del fabbricato.

Tali spese vanno, di conseguenza, ripartite per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l'altra metà in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo.

Per converso, laddove si verta in ipotesi, non già di ricostruzione o manutenzione di un ascensore già esistente, bensì di installazione ex novo dell'impianto dell'ascensore, trova applicazione la disciplina all'art. 1123 c.c., giacché ci si trova in presenza di un riparto dì innovazioni deliberate dalla maggioranza, da dividere in proporzione della proprietà di ciascun condomino (cfr., nei sensi suindicati, Cass. 04/5975, Cass. 99/2833, Cass. 96/165, Cass. 91/5479, Cass. 69/3514).

La ratio di tale diversificazione di disciplina la si coglie, in verità, del tutto agevolmente, se solo si considera che la sostituzione di ascensori usurati, non più agibili, o anche semplicemente non particolarmente efficienti, con ascensori nuovi, non costituisce innovazione, ai sensi degli artt. 1120 e 1123 c.c..

Difatti, le cose comuni oggetto delle modifiche (il vano ascensore con le strutture ed i locali annessi) non subiscono alcuna sostanziale modifica e conservano la loro destinazione al servizio ascensore, e neppure subisce alcun mutamento di struttura l'edificio condominiale nel suo complesso, il quale, viceversa, conserva un servizio del quale è già dotato (Cass. 69/3514, Cass. 81/4646).

Di contro, l'installazione ex novo dell'ascensore, in un fabbricato che prima ne era sprovvisto, importa una modificazione nella determinazione delle trombe delle scale, dei pianerottoli, degli anditi, tale da costituire, senza dubbio, un'innovazione, soggetta, di conseguenza, alla disciplina di cui agli artt. 1120 e 1123 c.c. (Cass. 72/156, Cass. 75/2696. Cass. 00/1529)” (Trib. Salerno n. 1995/10).

Il tutto, è bene ricordarlo, poiché la deliberazione era stata votata a maggioranza. La deroga dei criteri di ripartizione, infatti, se adottata all’unanimità, è sempre valida (art. 1123, primo comma, c.c.)

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Michele
Michele sabato 18 giugno 2016 alle ore 15:21

per i millesimi di ascensore, quelli che tu dici "per i piani"

Daniel
Daniel sabato 03 dicembre 2016 alle ore 12:17

buongiorno.abito in una palazzina di 4 piani.io abito al ultimo,dobbiamo sostituire l'ascensore perche è troppo piccolo cosi le persone inabile non la possono usare ,in più l'ascensore nuovo dovrebbe scendere in piano sotto terra dove sono i garage ,perche quello gia esistente arriva al piano terra,vorrei sapere che millesimi si useranò,per altezza,per grandezza non lo so,grazie in anticipo.

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci lunedì 05 dicembre 2016 alle ore 16:42

@Daniel: per la sostituzione dell'ascensore si usano le tabelle millesimali previste dall'art. 1124 c.c. Se l'ascensore arriverà a piani prima non serviti, bisognerà prima approvare nuove tabelle e poi ripartire la spesa.

Daniel
Daniel martedì 06 dicembre 2016 alle ore 16:25

grazie di tutto.

Robert
Robert sabato 28 gennaio 2017 alle ore 11:34

Come Falean, vivo in un condominio di tre piani con sei appartamenti, dopo aver deliberato in assemblea devono sostituite le pulsantire, l'impianto elettrico e alcune migliorie.
Quale suddivisione di spesa si deve attuare? n°1 ripartite per 50% sui mill. di proprietà e 50% mill. sull'altezza del piano oppure il 100% sui mill di proprietà.
Grazie

Massimo
Massimo mercoledì 07 febbraio 2018 alle ore 09:05

Salve, al nostro amministratore gli e' stato intimato di procedere ad alcuni lavori straordinari sull'ascensore prima del rilascio delle autorizzazioni di legge per il suo utilizzo. Alcuni condomini con l'occasione vogliono sostituire l'intero impianto aumentando addirittura il volume della cabina. Posso rifiutarmi a pagare le spese di questa innovazione non dettata da una necessita' imminente che ne debilita l'utilizzo e pagare solo le spese di adeguamento? grazie molte per la risposta.

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci mercoledì 14 febbraio 2018 alle ore 10:34

@Massimo: per tutti gli interventi non necessitate dall'intimazione, secondo me, trattandosi di modifiche e non di innovazioni, non puoi sottrarti alla spesa.

MassimoDC
MassimoDC sabato 19 maggio 2018 alle ore 20:52

Salve Dott A. Gallucci, volevo chiederle abitando in un condominio di 10 persone di cui una famiglia ha problemi di una disabilità all'interno del nucleo, è stato effettuato un preventivo di spesa di sostituzione di alcune parti dell'ascensore(elettronica e pulsantiere che sono ormai obsolete), a questo punto però la persona che è disabile ha chiesto anche la modifica della cabina per ovvie ragioni. Come ci si comporta in questi casi?? Quali sono le alternative ammesso che ce ne siano (si possono autorizzare solo i lavori di sostituzione Elettronica e pulsantiere e ci potrebbe essere la remota possibilità che qualcuno quindi non paghi la sua quota spettante (disabile), oppure questi lavori devono essere comunque effettuati e tutti dovranno pagare anche la modifica della cabina??

Cordialmente:

Massimo

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