Vai al contenuto
rosanx

Quorum installazione ex novo impianto ascensore

La Riforma non è esattamente limpida al riguardo. A me pare ridondante e poco chiara.

Ho provato a leggere su internet diversi pareri e diversi articoli (tanti!) ma non ho trovato una risposta univoca, bensì due!

Potreste aiutarmi:

 

quali sono i quorum costitutivo e soprattutto deliberativo (in seconda convocazione) per l'installazione ex novo (in condominio antico in cui non era presente alcun impianto) di un impianto ascensore??

 

Ho letto che per deliberare occorre la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio, ma ho letto anche che occorre anche solo un terzo del valore dell'edificio.

 

Qualcuno mi può chiarire?

Grazie in anticipo

Trattasi di innovazione, quindi bisogna attenersi all'art. 1120 c.c.:

 

I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell’articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.

detta maggioranza deve essere rispettata sia in prima che in seconda convocazione come da art. 1136 c.c.:

 

Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell’amministratore o le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell’amministratore medesimo, le deliberazioni che concernono la ricostruzione dell’edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità e le deliberazioni di cui agli articoli 1117-quater, 1120, secondo comma, 1122-ter nonché 1135, terzo comma, devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comma del presente articolo.

Le deliberazioni di cui all’articolo 1120, primo comma, e all’articolo 1122-bis, terzo comma, devono essere approvate dall’assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell’edificio.

L’assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati.

La Riforma non è esattamente limpida al riguardo. A me pare ridondante e poco chiara.

Ho provato a leggere su internet diversi pareri e diversi articoli (tanti!) ma non ho trovato una risposta univoca, bensì due!

Potreste aiutarmi:

 

quali sono i quorum costitutivo e soprattutto deliberativo (in seconda convocazione) per l'installazione ex novo (in condominio antico in cui non era presente alcun impianto) di un impianto ascensore??

 

Ho letto che per deliberare occorre la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio, ma ho letto anche che occorre anche solo un terzo del valore dell'edificio.

 

Qualcuno mi può chiarire?

Grazie in anticipo

Si tratta di innovazione gravosa di cui all'art. 1121 c.c. per cui, con o senza maggioranze, parteciperà alla spesa solo chi vorrà aderire.

Chi non parteciperà alla spesa non potrà usufruire dell'innovazione.

 

Art.1121 c.c.

Qualora l’innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all’importanza dell’edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.

Se l’utilizzazione separata non è possibile, l’innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l’ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa.

Nel caso previsto dal primo comma i condomini e i loro eredi o aventi causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell’innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell’opera

Questa è una delle fonti che avevo già visionato..chiarissima, non c'è che dire... ma i miei dubbi rimangono.

 

L'art. 1120 dice:

comma 1 : i condomini con la maggioranza indicata dal quinto comma dell'art 1136 possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.

comma 2: i condomini con la maggioranza indicata dal secondo comma dell'articolo 1136 possono disporre le innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto 2) le opere e gli interventi previsti ad eliminare le barriere architettoniche.... (IL MIO CASO)

 

poi all'art. 1136 dice:

comma 4: le deliberazioni che concernono... di cui agli articoli 1120 secondo comma....devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comme del presente articolo.

comma 5: le deliberazioni di cui all'art. 1120 primo comma devono essere approvate dall'assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio.

 

SCUSATE! ma non è molto chiaro... almeno per me. Mi confondo..

 

La mia conclusione (per quanto incerta) è:

1^ convocazione: maggioranza intervenuti e 500 millesimi;

2^ convocazione: maggioranza intervenuti e un terzo dei millesimi.

 

Mi sbaglio? vale solo il quorum di prima convocazione?

 

- - - Aggiornato - - -

 

Si tratta di innovazione gravosa di cui all'art. 1121 c.c. per cui, con o senza maggioranze, parteciperà alla spesa solo chi vorrà aderire.

Chi non parteciperà alla spesa non potrà usufruire dell'innovazione.

 

Art.1121 c.c.

Qualora l’innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all’importanza dell’edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.

Se l’utilizzazione separata non è possibile, l’innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l’ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa.

Nel caso previsto dal primo comma i condomini e i loro eredi o aventi causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell’innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell’opera

Grazie della risposta!

Questa è una delle fonti che avevo già visionato..chiarissima, non c'è che dire... ma i miei dubbi rimangono.

Infatti se fai bene attenzione alla fonte citata da pessina, a pag. 4 si parla di

Innovazioni: gravose o voluttuarie (art. 1121) (****)

Nell'ultima pagina di quella fonte, la spiegazione data a quei 4 asterischi è:

(****) Non partecipano alla spesa i dissenzienti.

L'ascensore non rientra nei casi citati nel secondo comma dell'art.1120 c.c.

Nel tuo caso l'installazione dell'ascensore non viene contemplata nel secondo comma e quindi devi prendere come riferimento il primo comma dell'art. 1120 c.c., il quale prevede la maggioranza indicata dal quinto comma dell'articolo 1136 ovvero la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Infatti se fai bene attenzione alla fonte citata da pessina, a pag. 4 si parla di

Innovazioni: gravose o voluttuarie (art. 1121) (****)

Nell'ultima pagina di quella fonte, la spiegazione data a quei 4 asterischi è:

(****) Non partecipano alla spesa i dissenzienti.

A mio avviso non credo che l'applicazione dell'art.1121 si debba sempre applicare in caso di installazione di un nuovo ascensore, ma secondo i casi.

L'ascensore non rientra nei casi citati nel secondo comma dell'art.1120 c.c.

Nel tuo caso l'installazione dell'ascensore non viene contemplata nel secondo comma e quindi devi prendere come riferimento il primo comma dell'art. 1120 c.c.' date=' il quale prevede la maggioranza indicata dal quinto comma dell'articolo 1136 ovvero la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio.

 

- - - Aggiornato - - -

 

A mio avviso non credo che l'applicazione dell'art.1121 si debba sempre applicare in caso di installazione di un nuovo ascensore, ma secondo i casi.

Ammesso e non concesso che non si tratti di innovazione gravosa o voluttuaria come da art. 1121 c.c.,

in ogni caso CERTAMENTE fa parte delle "opere e interventi previsti per eliminare le barriere architettoniche" citate al secondo comma dell'art. 1120!!! .....................

Vedi questo articolo:

 

www. lavorincasa .it /le-innovazioni-in-condominio/

L'articolo 1121 non indica alcun quorum da rispettare nonché nessun ulteriore articolo.

L'articolo 1136 al quinto comma nomina solo l'articolo 1120 primo comma, e quindi non il secondo (+ altri articoli). né tantomeno nomina l'articolo 1121.

 

Ergo

il quorum del mio caso dovrebbe essere previsto nell'art. 1136 al comma 2. Ora la cosa che non mi è chiara è:

al comma 2 è indicato il quorum di prima convocazione e al comma 3 è indicato il quorum di seconda convocazione? o quello del mio caso è solo indicato dal comma 2?? senza considerare il comma 3 quindi.

Qualcuno ha estrapolato risposta certa al 100%?
Di sicuro troverai sempre risposte diverse, comunque io mi affiderei in prima battuta al Codice Civile art. 1120 cc, e visto che la spesa sicuramente sarà gravosa poi applicherei l'art. 1121 cc, cioè quanto ha detto Leonardo, chi non vuol partecipare sta fuori e non userà ne sarà proprietario dell'impianto.

 

E poi ci sono le eccezioni;

 

La presenza infatti, nell’immobile condominiale di una persona anziana (ultrasessantacinquenne), invalida o portatrice di handicap, indipendentemente dal fatto che la stessa sia condomino o un suo familiare, oppure semplicemente un conduttore o un suo familiare, conferisce alla stessa il diritto di chiedere all’assemblea (ex legge 09/01/1989 n. 13) l’approvazione a maggioranza semplice, di una delibera per l’installazione dell’ascensore considerata quale innovazione diretta al superamento delle barriere architettoniche.

L’approvazione in questo caso, potrà avvenire in prima convocazione, con la maggioranza degli intervenuti, rappresentanti i 501 millesimi dell’edificio; in seconda convocazione, con una maggioranza di almeno 1/3 dei partecipanti al condominio ed 1/3 del valore millesimale dell’edificio (sono cioè sufficienti 334 millesimi).

http://www.uppi-bologna.it/legale/lascensore-condominiale-e-sue-problematiche/

Di sicuro troverai sempre risposte diverse, comunque io mi affiderei in prima battuta al Codice Civile art. 1120 cc, e visto che la spesa sicuramente sarà gravosa poi applicherei l'art. 1121 cc, cioè quanto ha detto Leonardo, chi non vuol partecipare sta fuori e non userà ne sarà proprietario dell'impianto.

 

E poi ci sono le eccezioni;

 

La presenza infatti, nell’immobile condominiale di una persona anziana (ultrasessantacinquenne), invalida o portatrice di handicap, indipendentemente dal fatto che la stessa sia condomino o un suo familiare, oppure semplicemente un conduttore o un suo familiare, conferisce alla stessa il diritto di chiedere all’assemblea (ex legge 09/01/1989 n. 13) l’approvazione a maggioranza semplice, di una delibera per l’installazione dell’ascensore considerata quale innovazione diretta al superamento delle barriere architettoniche.

L’approvazione in questo caso, potrà avvenire in prima convocazione, con la maggioranza degli intervenuti, rappresentanti i 501 millesimi dell’edificio; in seconda convocazione, con una maggioranza di almeno 1/3 dei partecipanti al condominio ed 1/3 del valore millesimale dell’edificio (sono cioè sufficienti 334 millesimi).

http://www.uppi-bologna.it/legale/lascensore-condominiale-e-sue-problematiche/

Grazie. Comincio a capirci qualcosa.

×