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Assemblea e difficoltà nell'autoconvocazione da parte dei condomini, come risolverle?
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Assemblea e difficoltà nell'autoconvocazione da parte dei condomini, come risolverle?

Assemblea e caso di difficoltà autoconvocazione da parte dei condomini

Avv. Alessandro Gallucci 

Quando i condòmini possono autoconvocare un'assemblea di condominio?

Tre le ipotesi:

a) quando non c'è amministratore (art. 66, secondo comma, disp. att. c.c.);

b) quando l'amministratore debba intendersi decaduto d'ufficio dall'incarico nelle ipotesi individuate dall'art. 71-bis disp. att. c.c. (in sostanza nel caso di perdita di requisiti di onorabilità per l'esercizio dell'attività);

c) quando almeno due condòmini in rappresentanza di un sesto del valore millesimale dell'edificio abbiano chiesto all'amministratore la convocazione dell'assemblea e questi non abbia provveduto ad indire assemblea entro 10 giorni dalla suddetta richiesta (art. 66, terzo comma, disp. att. c.c.).

Sulla carta tutto semplice, eppure non mancano, sovente, difficoltà pratiche all'apparenza insormontabili. Come vedremo qui di seguito, d'insormontabile non c'è nulla, al massimo ci sono ricerche non poco costose.

Partiamo dal primo accorgimento utile: farsi consegnare dall'amministratore, periodicamente, copia dell'anagrafe condominiale. Egli deve darne copia su richiesta (con spese a carico del richiedente) e deve sempre consentirne la visione, previo appuntamento, nei giorni indicati al momento dell'assunzione e/o del rinnovo dell'incarico (art. 1129, secondo comma, c.c.).

=> Riforma del condominio: che cosa cambia per l'amministrare qualora fosse approvata?

Qualora l'amministratore non facesse prendere visione o estrarre copia di tale registro sarebbe possibile domandarne la revoca al Tribunale competente (quello del circondario nel quale è ubicato l'immobile).

Sebbene si possa domandare di consultare il registro di anagrafe in concomitanza della richiesta, non evasa, di convocazione dell'assemblea (ipotesi di cui alla lett. c) ) è bene non attendere tale momento per evitare sgradevoli ostacoli dell'amministratore stesso.

Lo scopo di tale consultazione è evidente: conoscere con esattezza tutti i condòmini e gli indirizzi cui inviare l'avviso di convocazione. Specie nelle compagini medio-grandi o in quelle ubicate il località turistiche, non sempre è semplice risalire ai proprietari.

E se non c'è l'amministratore o comunque non c'è l'anagrafe condominiale? A parte le eventuali inadempienze del mandatario (la tenuta del registro di anagrafe è un obbligo il cui inadempimento è punibile con la revoca giudiziale), il problema è la corretta individuazione delle persona da convocare.

Un'assemblea autoconvocata per la quale uno dei condòmini non è stato avvisato è invalida al pari di quella viziata per omessa convocazione da parte dell'amministratore.

Ed allora? Senza anagrafe e senza molte possibilità di reperire informazioni dai vicini, come individuare gli altri condòmini? Sembra impossibile, ma non lo è.

Con un po' di pazienza, ma anche un po' di denaro, si può risalire a tutti.

In primis con la ricerca più economica, quella catastale partendo dai dati della propria abitazione e quindi risalendo a quelle vicine; essa, si sa, non fornisce certezza assoluta sul nome del proprietario, ma consente di avere quanto meno un indizio da sviluppare eventualmente con una ricerca presso i pubblici registri immobiliari.

Individuato, così, il proprietario si può passare alla sua residenza e quindi ad un altro ufficio. Quale? Quello nel quale risulta essere residente il vostro vicino dalla documentazione a vostra disposizione.

=> Cambio residenza, ecco cosa fare per essere in regola

Alternative a queste ricerche:

a) convocare chi si ritiene condomino (ma magari non lo è) con il rischio di vedere contestata la delibera;

b) convocare solamente i condòmini noti, con il medesimo rischio di cui al punto a);

c) lasciar perdere.

=> Delega assemblea condominiale, cosa c'è da sapere per non commettere errori

Da non perdere: Assemblea in seconda convocazione il 15 agosto, possibile?

Cerca: assemblea amministratore condòmini

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Giovanni
Giovanni venerdì 12 gennaio 2018 alle ore 12:15

Lasciar perdere? Con quali conseguenze?
Ammettiamo che un amministratore sia stato revocato per via giudiziale. Dato che in tal caso l'istituto della prorogatio non risulta applicabile, il condominio può considerarsi privo di amministratore. Dopo aver invano provato a far presente ai comproprietari del complesso immobiliare l'imminente sospensione dei servizi (dato che l'ex-amministratore non ha più il potere né il dovere di riscuotere gli oneri condominiali), uno o più condomini decidono di provare ad autoconvocare l'assemblea per la nomina di un nuovo amministratore. Come dovrebbero agire? L'amministratore revocato dal giudice è obbligato a fornire la documentazione, ma... a chi? A chiunque ne faccia richiesta tra i condomini o soltanto al nuovo amministratore? Nel dubbio, il condomino/i condomini promotori dell'autoconvocazione gli inviano PEC con richiesta del registro anagrafe. L'amministratore revocato, però, non risponde. D'altra parte, è stato revocato proprio a causa della mancata compilazione del registro! Il condominio del prode condomino/del prode gruppetto di condomini è costituito da 50 o più condomini: provare ad acquisire i dati di ciascuno, dovendo poi provvedere all'invio delle raccomandate di convocazione, comporterebbe costi insostenibili per loro. Decidono di lasciar perdere l'autoconvocazione, con conseguente inevitabile messa in mora e sospensione dei servizi. Il nostro condomino ha/i nostri condomini hanno un disabile in casa, il quale senza l'ascensore non può più recarsi a lavoro. Il vano scala della palazzina in cui abita/abitano, inoltre, è illuminato dalla sola luce artificiale e, senza quest'ultima egli/uno di essi cade per le scale facendosi male. Avendo lasciato perdere l'autoconvocazione, il condomino ha/i condomini che hanno provato a evitare l'irreparabile può/possono chiedere i danni? Se sì, all'ex-amministratore che non ha fornito il registro, ai condomini negligenti, a entrambi?

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