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Dal 18 maggio via libera alle assemblee…in spazi (privati?) molto molto ampi
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Dal 18 maggio via libera alle assemblee…in spazi (privati?) molto molto ampi

Il decreto legge n. 33 del 2020 restituisce la possibilità di svolgere assemblee condominiali dal 18 maggio. Entro che limiti?

Redazione Condominioweb  

Il decreto legge n. 33 del 16 maggio 2020, pubblicato poco fa sulla Gazzetta Ufficiale n. 125, dà il via libera, dal prossimo 18 maggio, alle riunioni. Una buona notizia per chi vorrà sfruttare le agevolazione previste dal decreto Rilancio di prossima (si spera) pubblicazione.

Ciò, a meno di particolari differenti disposizioni nel d.p.c.m. che verrà varato nella tarda serata o al più nella giornata di domani, consentirà la ripartenza delle assemblee condominiali.

Attenzione alle distanze, però.

L'art. 1, decimo comma, del d.l. 33/2020 specifica che «le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro».

Sarà meglio privilegiare comunque i luoghi all'aperto.

Per i piccoli e piccolissimi condòmini una norma che consentirà un'immediata ripartenza delle assemblee anche direttamente negli uffici degli amministratori, nel rispetto delle linee guida previste dalla Conferenza Stato - Regioni e varate ieri.

Per i condominii di dimensioni medio grandi, idem, ma sarà molto importante scegliere con accuratezza il luogo di svolgimento della riunione.

Non rispettare la norma, infatti, costerà caro: l'art. 2 del decreto legge specifica che la violazione delle disposizioni in esso contenute, quindi anche dello svolgimento di riunioni non osservando il limite del metro di distanza per la sicurezza interpersonale comporta l'applicazione della sanzione amministrativa di cui all'art. 4, primo comma, d.l. n. 19/2020 e quindi il rischio del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000.

Una responsabilità che potrebbe riguardare in primis l'amministratore, che convocando l'assemblea dovrà tenere a mente la distanza tra le persone e poi i condòmini che avvedutisi della situazione di non regolarità dovrebbero allontanarsi dalla riunione.

Resta un aspetto di non secondaria importanza: le riunioni che non si tengono in spazi privati, ma in luoghi aperti al pubblico sono soggette al decimo comma dettato in materia di riunioni oppure all'ottavo che vieta gli assembramenti in tali luoghi e demanda al d.p.c.m. di prossima emanazione la regolamentazione dello svolgimento in essi di convegni e congressi?

Seguiranno aggiornamenti.

Qui il testo del decreto legge n. 33/2020

Cerca: assemblee condominio distanza sicurezza coronavirus

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Biagio
Biagio sabato 16 maggio 2020 alle ore 19:10

E' corretto che il mandatario chieda ai condomini di rilasciare le deleghe a persone fiduciarie in modo che non si verifichi assembramenti e vengano rispettate le giuste distanze a sua tutela?

Giovanni
Giovanni lunedì 18 maggio 2020 alle ore 10:08

denoto ancora una volta tanta incertezza...chi ha un condominio con 40 unità immobiliari e nell'ipotesi in cui dovessero partecipare tutti (cosa alquanto improbabile) deve affittare un campo sportivo come minimo

Mattia
Mattia lunedì 18 maggio 2020 alle ore 17:45

problemi anche per i condomini nei quali ci sono residenti fuori regione, vista l'impossibilità di intervenire si dovrà attendere il 3 giugno

Pietro Sportiello
Pietro Sportiello giovedì 21 maggio 2020 alle ore 15:03

Fin quando non ci saranno direttive chiare, per me le assemblee potranno rinviarsi all'infinito.

Gabriele
Gabriele giovedì 21 maggio 2020 alle ore 15:15

Buongiorno, alla luce delle nuove disposizioni, ritengo di non poco conto il fatto che l'amministratore, che provvede a convocare i condomini indicando LUI il luogo dove si terrà l'assemblea, si prende la responsabilità di eventuali conseguenze derivanti da tale scelta, garantendo il rispetto di tutti i canoni richiesti che presentano tante criticità

Ignazio Vacca
Ignazio Vacca giovedì 21 maggio 2020 alle ore 18:07

e se durante l'assemblea il condòmino esercita il suo diritto averificare i dicumenti? deve avere i guanti? deve farlo a distanza? deve presentarsi in assemblea con dichiarazione di essere sano e non portatore? ad oggi in Gazzetta Uffuciale n° 125, non sono state modificate le regole per gli assembramenti, le sanzioni sono sempre da € 400 ad € 3000, meglio rimandare, meglio Ignazio

Giuliano Salvador
Giuliano Salvador domenica 24 maggio 2020 alle ore 17:34

Sembra facile ma non lo é affatto.
L'articolo stesso cita 50 mq per 8 persone... e se fossero 10 persone ne servono 58/60... ma chi é che possiede stanze PRIVATE di 50/60 mq cadauna?
Sia chiaro che nelle sale pubbliche, o aperte al pubblico, é VIETATO riunirsi dal DL 33/2020 e le messe.... solo ora... le fanno sì, ma in luoghi PRIVATI ed ENORMI (il Duomo con le porte spalancate).

Rottw31
Rottw31 mercoledì 27 maggio 2020 alle ore 18:09

I numeri indicati a mio parere non sono sufficienti, siccome devi convocare sia condomini che aventi causa, devi predisporre uno spazio molto più ampio. Devi pensare che se qualcuno si alza, magari per rispondere al telefono, nel suo cammino deve rispettare le distanze minime. Immagino che l'unico modo sia di disporli su due file.

Ignazio Vacca
Ignazio Vacca mercoledì 27 maggio 2020 alle ore 18:29

ho l'impressione che le assemblee per rendicontare il 2019 non si potranno fare prima di dicembre e allora si faranno a gennaio con il rendiconto ddel 2020.
ci sarebbe da dire tanto sul decreto, giusto per carità, ma per noi impossibile anche per le ragioni da voi evidenziate.
Un passaggio pedonale per l'ingresso in sala ed un'altro per l'uscita... ma vi rendete conto di quanto costano due persona che regolamentino il traffico.
Tranquilli, questo sarà lanno per cui nessun amministratore potrà essere revocato per non aver convocato l'assemblea entro i sei mesi ma... suggerisco di inviare subito il rendiconto
2019 con i conguagli e il preventivo, vedrete che la maggioranza verserà le sue quote approvando il tutto per facta concludentia. Ignazio

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