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Impianti di scarico condominiali. Analisi tecnica.
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Impianti di scarico condominiali. Analisi tecnica.

Analisi tecnica degli impianti di scarico condominiali.

Angelo Pesce  

Gli impianti di scarico e i principali componenti
Gli impianti di scarico delle acque usate sono costituiti dalla rete di tubi che servono a smaltire all'esterno del fabbricato o dell'unità abitativa, le acque provenienti dopo l'uso da lavabi, wc, docce, vasche, lavandini della cucina, ecc. In genere si fa differenza tra acque nere (wc), grigie (lavabi, lavabiancheria, bidet, ecc.) e grasse (cucina).

Per dimensionare un impianto di scarico è necessario conoscere i quantitativi massimi di acque scaricabili nell'unità di tempo dai singoli apparecchi (su tabelle) e la contemporaneità d'uso degli stessi, arrivando a determinare una portata ridotta di scarico. Schematicamente, un impianto di scarico è composto da vari componenti, così distinti:

Impianto di scarico per edificio multipiano

  • il sifone: è il dispositivo di scarico che mediante la chiusura idraulica impedisce l'ingresso di cattivi odori provenienti dalla rete di scarico;
  • le diramazioni di scarico: composta da tubazioni che collegano il sifone di ogni apparecchio alle colonne di scarico (queste devono necessariamente presentare una lieve pendenza verso la colonna di scarico;
  • le colonne di scarico: sono le tubazioni verticali che raccolgono ad ogni piano i liquami dalle diramazioni e li convogliano nei collettori (i cambi di direzione seguono curvature a 45°, errate sarebbero quelle a 90°);
  • i collettori di scarico: sono le tubazioni suborizzontali che raccolgono i liquami provenienti dalle colonne di scarico e li convogliano nelle fogne (le colonne di scarico sono collegate ai collettori in basso mediante sifone o in maniera diretta);
  • le bocche di ispezione lungo le tubazioni, ed in particolare una alla base di ogni colonna di scarico;
  • la rete di ventilazione contribuisce all'eliminazione dei tipici gorgoglii dello scarico.

Attacco alla fognatura
Collegamento della colonna di scarico al collettore Dopo l'utilizzo dai vari apparecchi sanitari e dagli elettrodomestici, l'acqua entra nell'impianto di scarico passando per un sifone e, attraverso le tubazioni, viene convogliata in una braga.

Il sifone ha la funzione principale di evitare il ritorno dei cattivi odori in casa, mentre la braga, situata sotto il wc, è collegata alla colonna montante di scarico che, a sua volta, raggiunge il collettore di raccolta degli scarichi di tutte le colonne montanti che li convoglia nella rete fognaria alla quale è collegato tramite un sifone.

La colonna montante degli scarichi necessita di uno sfiato, collocato generalmente sul tetto della casa. Questa tubazione secondaria è chiamata "di ventilazione" e contribuisce all'eliminazione dei tipici gorgoglii dello scarico.

Nel caso ci siano condutture di scarico poste a un livello inferiore rispetto a quello della rete fognaria (per esempio le condutture di scarico provenienti dalle cantine), queste verranno convogliate in una fossa biologica che, una volta colma, viene svuotata attraverso l'impiego di una pompa che spinge le acque nere nella fognatura esterna.

I problemi più frequenti per l'impianto di scarico
Gli impianti di scarico sono soggetti a diverse problematiche che possiamo schematicamente riassumere:

  • rumorosità: solitamente nell'impianto di scarico la principale fonte di rumore è costituita dal wc in fase di risciacquo; in presenza di una ostruzione, o della insufficiente o totale assenza di una rete di ventilazione, la rumorosità è destinata ad aumentare.

    È possibile comunque ridurre l'intensità rumorosa sin dalla fase di progetto, in cui le colonne montanti andrebbero realizzate in corrispondenza delle zone più rumorose dell'unità abitativa; per ridurre il rumore della colonna di scarico dei wc, la si può essere isolare con fasce di polietilene espanso e piombo.

  • Rottura delle tubazioni: le principali cause di rottura sono da imputarsi alle dilatazioni termiche che devono essere calcolate in fase di progetto e risolte usando particolari manicotti di dilatazione.
  • Esalazioni maleodoranti: l'innesto dell'apparecchio alla rete di scarico deve essere realizzato con una chiusura idraulica (sifone); l'ostruzione o la mancanza del tubo di ventilazione, possono provocare risucchi in fase di scarico con conseguente svuotamento dei sifoni ed emissione di odori sgradevoli.
  • Intasamento delle tubazioni: spesso causati dalla presenza di corpi estranei nell'impianto di scarico, andrebbero "aiutati" nello scivolamento attraverso curve di collegamento fra gli scarichi verticali e quelli sub orizzontali a 45° (e non a 90°, causa di intoppi).

    Inoltre, è bene prevedere la collocazioni di pozzetti o tappi di ispezione dai quali poter agevolmente intervenire in caso di occlusione.

Smaltimento delle acque di scarico
Le acque sporche rivenienti dalle colonne di scarico verticali dell'edificio, vengono convogliate, attraverso le condotte sub orizzontali, all'esterno del fabbricato e quindi smaltite nell'impianto fognario pubblico.

Nelle zone non provviste di rete fognaria, lo smaltimento può avvenire per dispersione nel sottosuolo, per scarico in fossi di scolo sul suolo oppure con vasche a svuotamento periodico (operazioni vincolate dai regolamenti e dalle normative regionali e locali in materia di inquinamento ambientale).

Le acque reflue domestiche e le acque piovane devono essere smaltite in sistemi di scarico separati e possono essere canalizzate congiuntamente solo all'esterno dell'edificio, secondo quanto stabilito da regolamenti e procedure di installazione nazionali e locali.

=> Inadeguatezza dell'impianto di canalizzazione delle acque meteoriche: chi è responsabile?

Cerca: scarico acque rete

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Flavia
Flavia lunedì 27 novembre 2017 alle ore 17:29

Occludere appositamente i tubi di ventilazione delle colonne di scarico è reato?

Francesco
Francesco giovedì 15 marzo 2018 alle ore 04:19

Salve vi chiedo aiuto per un problema che abbiamo nel nostro condominio. All’ultimo piano c’è un duplex, la fecale di questo piano attraversa tutti gli altri appartamenti pur essendo di uso esclusivo. Ad oggi scarico del wc o comunque ad ogni utilizzo di docce o altra rubinetteria si sentono dei colpi secchi provenire dalla fecale. Era stato prospettato un problema di scarsa aria in quanto tra il bagno della zona notte posto al livello superiore e il bagno della zona giorno posto a livello inferiore c’era un solo sfiato con una parte di fecale che camminava per due metri in orizzontale per agganciare uno dei due bagni. È stato aggiunto un secondo sfiato ma il problema è peggiorato. I colpi secchi sono aumentati sia per quantità che per potenza... a cosa può essere dovuto e sopratutto cosa si può fare per rimediare? Grazie

Giorgio
Giorgio sabato 17 marzo 2018 alle ore 23:14

Credo di avere lo stesso problema...
Nuova costruzione ultimo piano e sopra appartamento mansardato.
Nel bagno sopra per motivi di pendenze è stata montata una curva a 90 e in più si trova a 2-3 metri dalla colonna e ad ogni scarico il rumore è vergognoso.
Ma la cosa che fa saltare i nervi sono i colpi secchi che si sentono dalla parete dello scarico...3-4 ogni i volta a distanza di 5-6 secondi tra loro.
Quali possono essere le motivazioni di questi colpi e soprattutto come fare per eliminarli.
Grazie
Giorgio

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