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Telefisco. L'Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi per gli amministratori di condominio
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Telefisco. L'Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi per gli amministratori di condominio

Sui nuovi adempimenti sono sorti una serie di interrogativi. Ecco tutte le risposte.

Avv. Maurizio Tarantino  

I nuovi aspetti normativi. Nella legge di Bilancio 2017 è stato previsto che ogni condominio è obbligato a versare, quale sostituto d'imposta nei confronti dell'appaltatore, la ritenuta d'acconto del 4% solo al raggiungimento di una soglia minima della ritenuta pari a 500 euro, con obbligo di versamento comunque della stessa ritenuta soltanto entro le scadenze del 30 giugno e 20 dicembre.

Ed ancora, l'articolo 2 del decreto dell'Economia del 1° dicembre 2016 aveva previsto l'obbligo di trasmissione alle Entrate, entro il prossimo 28 febbraio 2017, da parte degli amministratori di condominio (direttamente o per il tramite di un intermediario abilitato), di una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sostenute nel 2016 dal condominio per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo sempre delle parti comuni dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

=> Riqualificazione energetica su parti comuni.Le modalità tecniche dell'invio delle comunicazioni.

Gli aspetti critici. Le norme in esame sono state da subito oggetto di criticità e di problemi interpretativi. La stampa specializzata, da subito aveva descritto alcune criticità dell'adempimento (del 4 %) oltre alla conflittualità tra gli obblighi telematici e le scadenze fissate dalla legge. Difatti, inizialmente, le disposizioni sembravano delle semplificazioni.

Tuttavia, molti “addetti ai lavori” hanno subito evidenziato perplessità operative: l'aspetto del successivo versamento “congiunto”, al 30 giugno o al 20 dicembre, aveva subito suscitato una interpretazione secondo la quale si poteva riferire alle numerose fatture di data antecedente con necessità di registrare in qualche modo in fattura la relativa regolarizzazione anche ai fini della necessaria certificazione al fornitore del servizio.

Ed ancora, la novità in esame, determinava una complicazione gestionale, che si aggravava quando l'anno di riferimento condominiale non era solare (1 gennaio/31 dicembre) ma, ad esempio, 1 maggio/30 aprile per gli esercizi contabili che considerano anche il servizio riscaldamento.

=> Un nuovo adempimento obbligatorio per gli amministratori di condominio

 Continua [...]

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