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Arrivano gli ascensori di terza generazione.
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Arrivano gli ascensori di terza generazione.

Ecco come sono gli ascensori di terza generazione

Angelo Pesce 

Aumenta la sicurezza, l'efficienza ed il confort.

Un impianto imprescindibile. Nel corso degli anni, il mezzo ascensore, oramai imprescindibili negli edifici multipiano, ha subito non poche evoluzioni fino ad arrivare oggi ad ascensori cosiddetti di ultima generazione.

Le soluzioni alle quali si è giunti, hanno sempre puntato ad esigenze legate allo spazio, all'economicità, all'estetica e alla sicurezza: viene progettata su misura dell'edificio, dei gusti e delle esigenze di chi vi abita; è possibile imbattersi, infatti, in ascensori rivestiti e pavimentati di materiali pregiati (marmi o materiali di alta qualità, mosaici, granito) o che presentino pareti a specchio.

Vi sono casi ove l'ascensore, dovendo compiere lunghi tragitti, viene attrezzato con schermi lcd per la trasmissione video o la diffusione di musica e addirittura la possibilità di navigare in internet.

Maggiore efficienza. È chiaro, tuttavia, che i principi base dai quali non può prescindersi nella progettazione e installazione di un ascensore avveniristico, sono quelli della funzionalità, dell'efficienza e della sicurezza; in secondo ordine, ma non meno rilevante, è la sua compatibilità con la struttura architettonica dell'edificio (in caso di vani corsa troppo stretti o spazi limitati) e con il decoro dello stesso nei casi in cui il vano corsa è inesistente e si installa un ascensore esterno.

Sia che si tratti di impianti da installare in nuove costruzioni che di sostituzioni complete in edifici esistenti, i nuovi modelli puntano comunque ad una maggiore efficienza e ad una riduzione dei consumi energetici, oltre ad un maggiore confort interno per i fruitori.

Il dispositivo Energy Retrive System, ad esempio, fa sì che il lavoro continuo in salita e discesa dell'ascensore, consente di produrre energia fino al 35% di quella assorbita e che viene poi reimpiegata dall'impianto di illuminotecnica, dalle porte, dai cancelli automatici.

Riduzione dei consumi energetici. Una recente ricerca volta ad individuare i consumi effettivi di un impianto ascensoristico, ha analizzato un campione di ascensori in esercizio di varia tipologia (idraulici standard e con contrappeso ed elettrici), durante la fase di risalita e di discesa e durante la fase di stazionamento e ha quantificato anche i consumi dell'illuminazione di cabina. Perché un ascensore sia ad alta efficienza energetica deve:

  • utilizzare la minor energia possibile in marcia, durante la fase di salita e discesa ( running);
  • non consumare energia o avere consumi tendenti a zero quando è fermo ( stand-by).

Sulla base dello studio effettuato, l'ascensore idraulico è risultato quello con minor consumo energetico in funzionamento e consumo nullo o quasi in s tand-by (un ascensore trascorre in questa posizione il 70-80% del tempo della propria vita, e in moltissimi casi raggiunge 23 h giornaliere).

Tale tipologia di ascensore, dunque, risulta quello più efficiente e più sostenibile, avendo emissioni di CO2 molto ridotte.

Maggiore sicurezza. Nuovi modelli di impianti ascensoristici non necessitano di locale macchina e il quadro di manovra è situato direttamente nel telaio della porta di piano, riducendo al minimo lo spazio per i dispositivi tecnici e allargando quello a servizio del passeggero. Altri ancora sono progettati per andare incontro alle esigenze dei passeggeri:

  • tastiere dotate di comandi acustici interattivi per la popolazione più anziana o i portatori di handicap;
  • telefoni, pulsanti d'allarme e microcamere per la sicurezza e gli eventuali atti di vandalismo, tastiere dotate di lettori ottici per badge personali o per il riconoscimento dell'impronta digitale, in grado di portare automaticamente al piano e di regolare anche la velocità del trasporto in base alla scelta dello stesso utente.

L'ascensore che verrà.È notizia di questi giorni che nel 2016 verrà testato un prototipo di ascensore senza cavi né contrappesi, dotato di motore magnetico e in grado di viaggiare sia verticalmente che orizzontalmente.

Questa soluzione darà nuova linfa agli studi progettuali per la distribuzione interna di un edificio, consentendo anche la riduzione degli spazi tecnici a favore di una maggiore capienza e comodità delle stesse cabine passeggeri.

Il nuovo sistema, dotato come detto di motore lineare magnetico in grado di spostare cabine in fibra di carbonio, dunque molto più leggere rispetto a quelle tradizionali, consentirà lo spostamento in verticale e, al raggiungimento del piano, anche quello orizzontale per la traslazione in un altro vano verticale per la discesa: questa soluzione consentirà l'impiego di più cabine che si spostano nello stesso anello, garantendo riduzione dei tempi di attesa e maggiore velocità (secondo le stime, 30 secondi di attesa e velocità di 5 mt/sec).

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