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Problema umidità. Analisi dell'isolamento ed indicazioni per la risoluzione
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Problema umidità. Analisi dell'isolamento ed indicazioni per la risoluzione

Alcuni rimedi per l'umidità: analisi sui sistemi di isolamento delle parti strutturali.

Alfredo Pesce  

Nell'articolo pubblicato precedentemente, si è analizzato il fenomeno dell'umidità e la relativa formazione di condensa, muffe, efflorescenze. Passiamo ora ad illustrare alcuni rimedi per la risoluzione del problema, allargando l'analisi anche ai sistemi di isolamento delle parti strutturali.

I rimedi
Abbiamo visto i problemi, vediamo come porvi rimedio. Naturalmente ogni buona cura deve essere preceduta da una buona diagnosi per avere successo.

Il problema dell'umidità ascendente (di risalita)
È la causa più frequente del degrado degli edifici e si presenta, purtroppo, anche come la più difficile da combattere, in quanto interessa i muri e i solai prospicienti le fondazioni e/o a contatto diretto del terreno, provocando un processo irreversibile di disfacimento degli intonaci e delle malte che legano la muratura e il distaccamento dei rivestimenti in genere (pavimento di qualunque tipo).

Il fenomeno è legato ad una particolare caratteristica dei materiali da costruzione, definita come "porosità", ovvero la predisposizione di un materiale ad assorbire l'acqua che riesce a spostarsi al suo interno attraverso il fenomeno fisico della "capillarità"; ma l'assorbimento dell'acqua è conseguenza diretta, ovviamente, della presenza della stessa nel sottosuolo.
L'umidità viene trasmessa direttamente dal terreno col quale l'elemento edilizio è a contatto.

L'acqua, risalendo, trascina con sé sali idrosolubili che si cristallizzano quando la stessa raggiunge la superficie ed evapora, lasciando comparire le classiche macchie bianche ed efflorescenze estese in facciata; se lo stesso processo si sviluppa fra la parete e il rivestimento, o fra il solaio ed il pavimento, la pressione dei sali cristallizzati creerà spaccature, rigonfiamenti, scollature ecc., ma la costante umidità può provocare anche danni permanenti agli elementi costruttivi e addirittura pregiudicare la stabilità statica dell'edificio.

=> Umidità di risalita, i problemi che si presentano nei garage sono di competenza del condominio

Una serie di interventi preventivi sulle murature (isolamento dall'interno e "a cappotto" dall'esterno) e sul solaio (viene posato un isolante sotto i pavimenti per mantenerli caldi o, con un sistema più radicale, l'isolante, munito di barriera al vapore, viene posto sotto l'impermeabilizzazione e successivamente viene realizzata la pavimentazione), evitano la formazione di condensa e i danni correlati.

Guaine impermeabilizzanti o malte elastiche, vengono impiegate per rendere impermeabili le coperture piane e le murature fuori terra, così da evitare infiltrazioni di acqua sia alla sommità che a livello delle fondazioni.

La loro capacità di resistere a lungo alle sollecitazioni meccaniche, alle variazioni di temperatura, alle intemperie e agli agenti di degrado, ne permette l'impiego in qualsiasi situazione ambientale. strong>Isolamento termico delle parti strutturali. Dove posizionare l'isolamento

Isolamento delle pareti dall'interno degli ambienti
Foderando le pareti dall'interno si ottiene la eliminazione delle muffe, un aumento della temperatura delle pareti e un miglioramento delle loro caratteristiche acustiche. Come procedere:

  • realizzando una controparete con struttura metallica, isolante e gesso rivestito;
  • incollando alle pareti rotoli di polietilene espanso prerivestito di carta, poi tappezzabili;
  • applicando sui muri lastre di gesso rivestito preaccoppiato con isolante (polistirene, fibra di legno o fibre minerali).

    Le contropareti sono normalmente munite di barriera al vapore all'interno (questo tipo di isolamento consente di ottenere un ambiente che, in fase di avvio dell'impianto di riscaldamento, si riscalda rapidamente poichè viene scaldata solo l'aria e non la struttura muraria.

    È sicuramente la soluzione migliore per edifici ad uso discontinuo.

Isolamento delle pareti dall'esterno
Isolando le pareti dall'esterno (isolamento a cappotto) si ottiene l'eliminazione di tutti i punti freddi e aumenta la capacità di accumulo termico dell'edificio.

I muri si scaldano, accumulano calore e poi lo restituiscono all'ambiente quando viene spento l'impianto.

L'isolante viene incollato al muro esterno e rivestito con apposite malte traspiranti armate con rete di vetro.

=> Carente coibentazione dell'edificio: il costruttore paga per i danni causati da umidità e muffa.

Isolamento dei solai e murature prospicienti fondazioni e terreni
I pavimenti si possono tenere caldi posando un isolante nello strato immediatamente sottostante, o se si tratta di un primo solaio, intervenendo dall'esterno. Più facile è incollare pannelli isolanti al soffitto di una cantina, un box, o di un porticato.

Isolamento delle finestre
Le finestre sono la causa principale delle dispersioni di calore in un'abitazione. La loro coibentazione è un intervento molto conveniente.

Se il vetro è singolo è opportuno installare un doppio vetro: si dimezzano le perdite di calore. Per ottenere prestazioni ancora migliori, esistono speciali vetri basso-emissivi.

Se il serramento non lo può sostenere perché datato e necessita di continua manutenzione o non chiude ermeticamente, è molto conveniente sostituirlo: esistono serramenti in PVC o in alluminio con taglio termico duraturi e molto efficaci.

Isolamento coperture
L'isolamento dei tetti a falda o a terrazza è l'intervento più conveniente ed importante in un edificio. Vediamo in sintesi come può realizzarsi:

  • per i tetti, l'isolante viene posto sotto le tegole lasciando uno spessore per la ventilazione (esistono in commercio vari sistemi anche prefabbricati); in alternativa si possono coibentare le falde del tetto dall'interno (rivestendo poi l'isolante con perline o cartongesso), senza toccare le tegole.
  • Per le terrazze si può coibentare posando pannelli sopra la preesistente pavimentazione, eventualmente migliorando l'impermeabilità con malte speciali (gli isolanti possono essere già prerivestiti con cemento); un sistema più radicale prevede di posare l'isolante munito di barriera al vapore sotto l'impermeabilizzazione e successivamente realizzare la pavimentazione.

Gli isolanti
Numerosi sono gli isolanti in commercio. Classifichiamoli sommariamente sulla base della loro efficienza.

I materiali sono impiegati in base alle loro principali caratteristiche di resistenza termica, non infiammabilità, igiene, durata.

La ventilazione
Spesso aumentare la temperatura delle pareti con l'isolamento, non basta: occorre migliorare la ventilazione per rendere igienico l'ambiente, introducendo aria esterna che d'inverno è più secca in modo da diluire l'aria interna.

Sarebbe consigliabile dotarsi di un sistema d'aspirazione continua (che ne assicura l'efficacia), dal bagno e dalla cappa della cucina (quest'ultima si collega ad una canna di esalazione).

Spesso la semplice apertura delle finestre per ventilare gli ambienti non è sufficiente, per cui si può provvedere all'installazione di apposite bocchette (nelle stanze come sui serramenti o sui cassonetti) per l'immissione di aria nuova.

La conduzione dell'impianto
Anche il regime di conduzione dell'impianto è importante ai fini del buon funzionamento dell'edificio e del confort abitativo. Quando si abbassa la temperatura in casa spegnendo l'impianto di notte, il vapore accumulato, trovandosi alla temperatura di "rugiada", condensa. Si forma così la muffa. Attenzione dunque a voler risparmiare abbassando molto la temperatura degli ambienti. Fatelo solo se l'appartamento è ben coibentato, senza ponti termici e ben ventilato.

Rimozione dell'umidità
È molto importante individuare la causa dell'umidità. Se si tratta di umidità di risalita è necessario applicare sulle pareti un intonaco macroporoso e impermeabilizzare il percorso di risalita.

Gli interventi meccanici prevedono invece, il taglio orizzontale della parete alla base per l'inserimento di materiali plastici o metallici di sbarramento all'umidità: quest'intervento favorisce l'asciugatura completa della muratura, ripristinando i valori di coibentazione, ma risulta una tecnica piuttosto invasiva che può comportare lesioni, cedimenti o assestamenti della struttura.

Si può procedere anche con interventi elettrosmotici che prevedono l'applicazione di corrente elettrica che, in base al processo di osmosi, provoca la ridiscesa dell'umidità verso la pavimentazione.

Se invece l'umidità è dovuta ad un fenomeno di infiltrazione occorre utilizzare sistemi impermeabilizzanti come guaine o malte elastiche. Queste ultime possono essere applicate anche su terrazze già piastrellate, senza necessità di demolire, e incollando sopra la nuova pavimentazione.

I materiali a vista, possono essere impregnati con idrorepellente, a base di resine silossaniche permeabili al vapore.

Se occorre rimediare all'umidità presente nei muri controterra, ci sono malte idrofughe o osmotiche e guaine impermeabilizzanti (malte traspiranti, impregnanti idrofobizzanti, malte impermeabilizzanti).

=>

Ecco quali sono i danni che possono essere richiesti per le infiltrazioni dalle terrazze

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